5G, un quarto dei ricavi arriverà dal manufacturing


5G manufacturing

Secondo gli analisti di ABI Research entro il 2028 il manufacturing rappresenterà quasi un quarto delle revenue totali generate dal 5G.

La connettività mobile di nuova generazione 5G ha ormai conquistato le luci della ribalta in una vasta gamma di applicazioni e servizi, in particolar modo nel mercato consumer.

Tuttavia, secondo la società di analisi ABI Research dai mercati verticali enterprise emergeranno maggiori opportunità di revenue.

La previsione di ABI Research è che entro il 2028 il manufacturing rappresenterà quasi il 25% delle entrate totali generate nel mercato dei casi di utilizzo del 5G Ultra Low Latency (URLLC).

Secondo gli analisti, la capacità di creare una vasta rete di sensori wireless o di implementare applicazioni di realtà aumentata e virtuale per il monitoraggio predittivo, fa della connettività 5G un potenziamento tecnologico perfetto per la crescita nel manufacturing.

Pertanto, sottolinea ABI Research, è fondamentale per tutte le parti interessate comprendere come ottimizzare il 5G per le proprie strategie di business.

Secondo ABI Research, per ridurre le barriere d’ingresso per l’implementazione del 5G e attirare potenziali clienti, gli operatori di telefonia mobile dovrebbero abbandonare i modelli di business basati esclusivamente sulla vendita della connettività e sviluppare invece modelli di licenze aziendali più creativi.

Inoltre, per targetizzare con successo il manufacturing, gli operatori di telefonia mobile devono concentrare i loro sforzi sui grandi produttori di primo livello, come passo iniziale, poiché sono questi i più preparati a investire in nuove tecnologie, rispetto alle piccole e medie imprese (PMI). Tuttavia, questo deve essere solo il primo passo, dato che la maggior parte delle aziende manifatturiere sono PMI.

Come per gli operatori di rete, anche i fornitori di infrastrutture dovrebbero adeguare i loro modelli di pricing per rimuovere le barriere all’ingresso per le aziende che potrebbero adottare la tecnologia e per favorire, invece, l’implementazione del 5G in fabbrica. Per poterlo fare, secondo ABI Research i fornitori devono collaborare con gli operatori per concordare dei modelli di revenue sharing.

I fornitori di infrastrutture dovrebbero offrire soluzioni packaged ai produttori, per semplificare i processi decisionali, ma con opzioni di personalizzazione. Ciò perché i fornitori di infrastrutture devono nascondere l’aspetto tecnologico e la complessità dell’implementazione, che sono le barriere più difficili nei settori verticali industriali.

Per quanto riguarda i produttori, prima del deployment del 5G nella fabbrica essi devono disporre di una solida strategia di automazione, nonché di casi d’uso concepiti in modo chiaro e realistici. Il settore manifatturiero, suggerisce ABI Research, dovrebbe considerare il 4G come la migliore tecnologia di connettività cellulare privata e il 5G come base per creare casi d’uso più avanzati on-premise.

Le aziende manifatturiere dovrebbero avere una solida comprensione della loro opzione di deployment preferita, nonché delle implicazioni: al fulcro di tutto questo dovrebbero esserci le considerazioni se i dati aziendali debbano rimanere sempre on-premise, quindi con una rete non pubblica e completamente isolata, che è più costosa da far funzionare, o se sussiste una certa flessibilità che consenta l’implementazione di una rete pubblica con una porzione di network slice.

Non esiste un percorso chiaro e unico per il successo, avvisa tuttavia ABI Research: far funzionare il 5G nella produzione industriale richiede uno sforzo significativo da parte degli operatori delle reti mobili, dei fornitori di infrastrutture e dei potenziali implementatori di questa tecnologia nel settore manifatturiero e sarà necessaria una più stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 22 Gennaio 2020 — 8:42
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