Acer Swift 3 2020 alla prova, il display 3:2 è davvero uno spettacolo


Quando guardi il nuovo Acer Swift 3 di Acer la prima cosa che noti, oltre allo schermo 3:2, il bollino con logo Intel che c’ vicino alla tastiera e che recita “Progettato per prestazioni in movimento”, in inglese “Engineered for Mobile Performance“. la garanzia che si tratta di un notebook “Project Athena“, il programma di innovazione di Intel che prevede una forte collaborazione della casa di Santa Clara con i partner OEM per realizzare sistemi che rispondano a determinati requisiti: reattivit istantanea, prestazioni, autonomia, connettivit e molto altro ancora.

Lo Swift 3 di Acer si presenta con un display IPS VertiView da 13,5 pollici con rapporto 3:2, un formato non diffusissimo ma che sta trovando spazio in quanto ben si adatta al settore fotografico e a un mondo in cui i contenuti sono sempre pi sviluppati in verticale, non in orizzontale, quindi uno schermo pi alto decisamente pi utile. La risoluzione dello schermo di questo Acer Swift 3 pari a 2256×1504 pixel, quindi piuttosto elevata.

Il notebook ha uno spessore di 15,95 millimetri e pesa circa 1,2 chilogrammi grazie a uno chassis resistente realizzato in alluminio e magnesio-alluminio. Non possiamo dire che sia un notebook in ingombrante, ma a nostro giudizio sarebbe stato possibile limare qualche millimetro di spessore– forse in tale possibilit ha inciso la dotazione delle porte che prevede la presenza di classiche USB Type A. La tastiera compatta, senza tastierino numero e dotata di retroilluminazione a due livelli di intensit. una buona tastiera, nasce per scrivere testi lunghi e nei giorni di uso di questo prodotto ci siamo trovati bene, anche se abbiamo notato che i tasti “ballano” leggermente.

A destra, sotto la tastiera, c’ il sensore di impronte digitali per l’autenticazione tramite Windows Hello, mentre al centro c’ un touchpad ampio e reattivo. Per quanto concerne le porte, a destra abbiamo il Kensington lock, una porta USB 2.0 e il jack per le cuffie. A sinistra c’ il connettore di alimentazione, una HDMI, una porta USB 3.2 Gen1 Type A e una Thunderbolt 3 USB C. Gli speaker sono due, posizionati sul fondo del portatile a sinistra e destra.

A bordo di questo portatile c’ un processore Intel Ice Lake realizzato con processo produttivo a 10 nanometri, precisamente il Core i7-1065G7, un chip con 4 core / 8 thread con frequenza base di 1,3 GHz e una frequenza massima di 3,9 GHz.

Il TDP del chip 15W, ma configurabile tra 12W e 25W da parte degli OEM a seconda dei loro design. A bordo del processore troviamo la grafica integrata Intel Iris Plus Graphics 940 con 64 Execution Unit (EU) che opera tra 300 e 1100 MHz. Si tratta di un chip grafico basato su architettura Gen11, pi evoluta dei processori di precedente o gli stessi Comet Lake che fanno parte della decima generazione.

A bordo troviamo 8 GB di memoria LPDDR4 a 2133 MHz e un SSD Kingston da 512 GB. L’SSD non dei pi veloci su piazza come dimostra la nostra prova con CrystalDiskMark, ma la reattivit del sistema comunque adeguata all’ambito operativo a cui destinato lo Swift 3.

Per quanto concerne le porte USB, anche in questo caso le prestazioni sono nella media, con la lettura a spiccare. Sul fronte della connettivit troviamo Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.0, con il wireless che nella nostra prova si dimostra in grado di rispettare le attese.

Per quanto riguarda l’autonomia, il portatile ha una batteria a 4 celle agli ioni di litio da 54,5 Wh che si comportata in mondo decisamente convincente durante la riproduzione di Netflix, mentre l’autonomia durante la navigazione web stata meno convincente. A ogni modo dovreste riuscire a lavorare per gran parte della giornata con un “uso misto”. Il portatile accompagnato da un alimentatore da 65W.

Per quanto concerne le prestazioni della CPU, vediamo che il processore Ice Lake si posiziona poco sotto lo stesso modello a bordo di un Surface con pi memoria, quindi si comporta adeguatamente, dimostrandosi adeguato allo scopo per cui nasce, ossia permettere agli studenti di navigare e lavorare con strumenti web senza problemi, o ai businessman di avere un prodotto adatto alla quotidianit lavorativa come l’uso di email, PowerPoint e altri software.

Con la CPU sotto pieno carico, con tutti i thread utilizzati, vediamo un picco vicino ai 3,2 GHz e una frequenza pi stabile lungo il carico di 2 GHz, con una potenza intorno ai 15W, con un picco oltre 30W. La temperatura di picco si avvicina ai 90C per pochissimo tempo, ma in genere la CPU si assesta intorno a 65C.

Come potete vedere dalle immagini termiche, queste temperature non vanno a creare accumuli di calore eccessivi sulla scocca, permettendovi quindi di poter scrivere tranquillamente, anche con il portatile sopra le ginocchia.

La GPU integrata Gen11 si dimostra un netto passo avanti rispetto a quella delle precedenti soluzioni Intel e pi vicina alla concorrenza di AMD. Notiamo per che rispetto all’identica incarnazione su altri notebook perde leggermente terreno, segno di qualche impostazione pi conservativa e della memoria. In ogni caso necessario ridurre la qualit di dettaglio per giocare, e solo con alcuni titoli non particolarmente pesanti. Non un portatile gaming, un prodotto per produttivit e multimedia, e in tal senso la GPU pi che soddisfacente.

Il portatile Acer Swift 3 mette a disposizione un pannello da 13,5 pollici in formato 3:2, con una risoluzione di 2256×1504 pixel, e una risultante definizione di 200 pixel per pollice. Abbiamo a che fare con un pannello IPS a finitura lucida, che presta un po’ il fianco alla comparsa di riflessi. Integrata nella cornice superiore una piccola webcam. Non sottilissime le cornici, ma comunque in grado di mantenere un ingombro complessivo abbastanza contenuto.

La verifica del bilanciamento delle componenti RGB , come di consueto, il primo passo della nostra analisi. Siamo dinnanzi ad un comportamento quasi eccellente lungo tutta la scala di grigi, eccezion fatta per qualche piccola eccedenza di blu nella zona delle alte luci, ma solo perch siamo veramente pignoli. Il comportamento di altissimo livello e non vi sono dominanti nella resa complessiva dell’immagine.

L’analisi della curva del gamma ci mostra una progressione tonale sostanzialmente corretta con una piccolissima incertezza, assolutamente trascurabile, nella zona dei toni medi. La luminanza massima si attesta sulle 456 candele su metro quadro, mentre il nero si mantiene su un valore molto buono, per questo tipo di pannello, di 0,3 candele su metro quadro. Il rapporto di contrasto nativo di questo pannello risulta vicino a 1500:1, anche qui un valore che convince, in relazione al prodotto e al tipo di pannello.

Passando all’analisi cromatica vediamo un gamut ben aderente al riferimento sRGB/REC.709: al di l dell’estensione che descrive quindi una corretta saturazione dei colori, vediamo anche una buona corrispondenza dei primari e dei complementari rispetto ai riferimenti, il che suggerisce una fedelt cromatica di buon livello.

La misura della fedelt cromatica rappresenta in un certo senso una sintesi delle analisi condotte fin qui: e in questo caso osserviamo un comportamento veramente di alto livello, come gi ci avevano suggerito le analisi precedenti. Il buon bilanciamento RGB, la corretta estensione del gamut e la giusta progressione della curva tonale contribuiscono tutti a questo risultato, con un DeltaE che in tutti i casi si mantiene al di sotto del valore 2. Abbiamo quindi a che fare con un pannello di qualit, che non solo adatto per impieghi di fruizione di contenuti, ma si rivela adeguato anche per la produzione a livello prosumer e professionale.

Conclusioni

Venduto a circa 1000 euro, questo Acer Swift 3 2020 un ottimo portatile per chi lavora con il web e necessita di un prodotto che all’occorrenza sappia soddisfare anche necessit di editing fotografico e video basilari. Lo schermo a bordo di questo portatile di grande caratura, con ottimi angoli di visione e un’immagine quasi ineccepibile. La tastiera di buon livello, con una corsa ridotta e una buona spaziatura dei tasti per scrivere testi lunghi in poco tempo. La connettivit Wi-Fi 6 convince e l’autonomia dovrebbe comunque soddisfare la maggior parte degli utenti.

Le prestazioni dell’hardware sono pi che sufficienti per i carichi a cui destinato lo Swift 3 2020: lavoro su programmi “Office”, navigazione online e visione di contenuti anche complessi, sebbene giocare a titoli esigenti sia fuori dal reame delle possibilit a risoluzione nativa, mentre possibile farlo a 720p abbassando di molto i dettagli grafici. Insomma, con qualche giochino leggero potrete divertirvi, grazie alla grafica Gen11 del chip Intel decisamente migliorata rispetto ai predecessori, ma se il gaming la vostra passione dovete puntare su ben altro.

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Non ci sono problemi di sorta per quanto riguarda la rumorosit (abbiamo registrato circa 38 dB) o la temperatura raggiunta dal microprocessore. Leggero e abbastanza sottile, anche se forse si poteva limare ancora qualche millimetro, l’ultimo Swift 3 davvero un prodotto da prendere in considerazione intorno ai 1000 euro, a volte persino vicino ai 900 euro nelle scorse settimane.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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