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Alla velocità della luce gli aggiornamenti Android: nuova proposta di Google


La lentezza con cui vengono rilasciati gli aggiornamenti Android sono un po’ il tallone di Achille di questo OS mobile, cui Google ha cercato di mettere una pezza ricorrendo a Project Treble (separazione del core Android dalle librerie dei driver proprietari di ciascun OEM, in modo da rendere indipendenti i rilasci che riguardano l’una e l’altra parte). La nuova funzione cui starebbe pensando il colosso di Mountain View prende il nome di ‘Apex‘, che si occuperebbe di rimodulare ulteriormente il sistema in tanti altri piccoli pacchetti (un po’ come fa Magisk, giusto per farvi un esempio che possa rendere al meglio l’idea).

Tali pacchetti verranno poi archiviati in appositi spazi, così da poter essere aggiornati singolarmente, dando la possibilità ai produttori di occuparsi solo delle parti di loro competenza (l’obiettivo finale sarebbe quello di lasciare a Google lo sviluppo dell’Android Stock, e le personalizzazioni ai vari OEM, così da permettere rilasci istantanei, o per lo meno molto più veloci rispetto a quanto non siano oggi).

Per il momento Apex è solo un’ipotesi, tra l’altro non inclusa nel codice sorgente di Android Pie. Per vederlo arrivare, nel caso, bisognerà aspettare Android Q, anche se alla fine non è neanche detto che questa teoria possa trovare una concretizzazione effettiva nei mesi che verranno (noi speriamo di sì, ma finché non arriveranno ulteriori dettagli dalle parti in causa non possiamo certamente sbilanciarci).

Quella di rimodulare ulteriormente l’OS mobile di Google potrebbe assicurare aggiornamenti Android molto più rapidi, e risolvere il problema dell’eccessiva lentezza di distribuzione che purtroppo ancora oggi tantissimi utenti lamentano (per non dire tutti, fatta eccezione per i top di gamma, che vantano spesso un occhio di riguardo in questo senso). A voi una soluzione di questo tipo piacerebbe? Fatecelo sapere.





Fonte: http://www.optimaitalia.com/

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Updated: 7 novembre 2018 — 15:44
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