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Among Us: incontri ravvicinati del terzo tipo


Among US di Uplay Edizioni si rivela come un gioco collaborativo con uno o più “traditori” dinamico e sempre aperto sino alla fine. Non uno “spacca cervelli” che richiede supreme doti di strategia per essere giocato ma un prodotto che cerca nel divertimento la sua chiave di lettura in particolare quando raduna attorno al tavolo ben otto giocatori impegnati a tentare di sconfiggere la minaccia aliena.. o l’umanità stessa in caso di assimilazione da parte del nemico.

Gli alieni sono fra di noi, pronti ad conquistare l’umanità, trasformando ogni uomo, donna e bambino in un bianchiccio alieno. Ci sono però ancora speranze per il genere umano, che risponde all’invasione con strenua resistenza: speciali agenti sul campo si avventurano nelle zone invase, sconfiggendo gli invasori e portando in salvo la risorsa più importante per trovare il modo di contrastare la supremazia tecnologica aliena: gli scienziati;.Questi ultimi, una volta radunati, potranno unire le loro conoscenze e trovare un modo per fermare l’invasione. La missione dei giocatori, i coordinatori degli agenti sul campo, è quella di tenere a bada la minaccia aliena, radunando al contempo gli scienziati… ovviamente senza farsi assimilare dagli alieni.

La plancia di gioco rappresenta lo scenario dell’invasione: Milano (non per niente il gioco è originale italiano) o Washington DC; ogni giocatore dovrà muovere gli agenti sul campo attraverso le strade cittadine cercando di scacciare gli alieni (rappresentati da dischi volanti che occupano i diversi quartieri cittadini) e recuperare gli scienziati, per poi radunarli al centro di raccolta (rispettivamente il Duomo ed il Campidoglio). Durante la partita si susseguiranno una serie di eventi che potranno aiutare i giocatori o rendere la partita più difficile.

La resistenza

Il gioco si svolge in tre fasi che si ripetono ciclicamente fino alla conclusione della partita: un evento, i turni dei giocatori e il consolidamento.

L’evento si concretizza nello scoprire una carta dal mazzo omonimo. Esistono eventi che aiutano la missione dei giocatori (quali ad esempio una rivolta della resistenza o l’arrivo di un agente aggiuntivo sul campo) ed eventi che aiutano gli alieni (l’espansione dei territori occupati o la cattura di un agente della resistenza). E’ inoltre possibile che arrivi una nave madre a sostegno dell’invasione: questo evento, particolarmente nefasto, darà una spinta molto forte all’invasione, rendendo la partita più complessa.

Dopo che l’evento ha avuto luogo ogni giocatore, a turno, potrà compiere un’azione, fra le tre possibili: pianificare, dare ordini ad un agente oppure accusare un altro giocatore di essere dalla parte del nemico. Pianificare consiste nel vedere le carte evento successive e decidere quali rimandare e a quali dare la priorità. Dare ordini ad un agente è l’azione principale del gioco: l’agente può muoversi lungo le strade della città per cacciare gli alieni o scortare gli scienziati; ogni agente può essere utilizzato una sola volta per fase. Ogni volta che uno scienziato viene scortato nei punti di raccolta è possibile tentare un salvataggio: tre giocatori formano una squadra speciale e tentano l’impresa. Il salvataggio è un’azione gratuita che va sempre a buon fine, a meno del sabotaggio da parte di un membro del team.

L’ultima fase è quella del consolidamento, durante la quale gli alieni si espandono, gli agenti tornano disponibili e gli eventi vengono ordinati in funzione delle scelte di pianificazione fatte dai giocatori.

Le strategie

La linearità delle fasi di gioco e dei turni sembrerebbe suggerire un prodotto molto povero da un punto di vista strategico, ma in realtà esistono aspetti del regolamento che danno forza a questo aspetto del gioco: gli scienziati possono essere scortati solo fra due punti sulla stessa strada completamente liberi da alieni; l’arrivo di quattro navi madre aliene (attraverso le carte evento) determina la sconfitta della razza umana e la fine del gioco; inoltre la meccanica prevede la presenza del concetto di pressione strategica: un meccanismo che, in funzione dell’andamento della partita, “aiuta” la fazione più in svantaggio. Sicuramente l’aspetto più importante del gioco è dato dal rischio collegato ad ogni tipo di spostamento di un agente sul tabellone, infatti ogni volta che i giocatori scelgono di muoversi, rischiano di essere assimilati dagli alieni.

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L’altra sponda

Un giocatore assimilato diventa a tutti gli effetti un alieno e quindi “cambia squadra”. Questo evento non è pubblico e quindi gli altri giocatori non ne possono essere consapevoli: il giocatore dovrà quindi sabotare le azioni dei compagni di gioco, cercando allo stesso tempo di mimetizzarsi “Among Us”.

L’effetto più devastante che un alieno in incognito può avere è quello di essere scelto per far parte di una squadra di salvataggio: in questo caso infatti può decidere di sabotare l’azione e quindi scatenare un’escalation da parte degli alieni. L’escalation consiste nell’esecuzione immediata di ben quattro eventi al di fuori della fase apposita (fra i quali ricordiamo si trovano le navi madri). Inoltre è importante ricordare che il sabotaggio è un’azione segreta e anonima… da quel momento in poi scatterà una vera e propria sindrome dell’alieno e nessuno si fiderà più degli altri.

Nel caso i giocatori umani abbiano un’idea molto chiara di chi sia il ”traditore”, possono decidere di accusarlo pubblicamente: un alieno individuato non esce dal gioco ma continua a partecipare; perde la possibilità di controllare gli agenti, ma può posizionare nuove astronavi aliene sulla plancia di gioco.

I want to believe

Il gioco si conclude in tre modi: nel primo gli umani vincono salvando tutti gli scienziati, che possono trovare la giusta soluzione per fermare l’invasione. Il secondo consiste nel completamento dell’invasione attraverso l’arrivo della quarta nave madre. Il terzo ed ultimo è quando gli alieni consolidano il proprio controllo sulla città conquistando un’intera zona (un’area di all’incirca venti quartieri).

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CONCLUSIONI

Il gioco ha una discreta profondità strategica, soprattutto considerando le meccaniche lineari e il numero esiguo di azioni che si possono scegliere di fare. Le molteplici modalità di conclusione della partita, il fatto che l’assimilazione avvenga durante la partita, il meccanismo di pressione strategica, il sabotaggio, sono tutti elementi che danno spessore al gioco, rendendolo non banale senza sfociare in uno strategico complesso (infatti la durata delle partite è di un’ora scarsa).

Le meccaniche riproducono perfettamente il clima dell’ambientazione: all’avvio le partite danno la sensazione di avere tutto sotto controllo e che è praticamente quasi impossibile perdere. In pochi turni però ci si ritrova circondati da alieni sbucati da chissà dove, mentre ci si osserva sospettosi cercando di capire chi è il traditore della razza umana. La conclusione della partita è tipicamente al cardiopalma, come nella migliore tradizione dei film Umani vs Alieni: si contano le mosse con apprensione, cercando di capire se si ha abbastanza tempo per salvare l’ultimo scienziato e se qualcuno, nell’ombra, sta cercando di sabotare la missione.

Particolarmente pregevole è il meccanismo della pressione strategica, che aiuta a mantenere l’equilibrio delle fazioni, di modo che botte di sfortuna (o fortuna) abbiano in effetto troppo devastante sulla partita. E’ importante però sottolineare che la casualità ha un effetto molto importante sull’andamento della partita.

Il gioco ha un range di giocatori anomalo che però evidenzia il target primario cui è indirizzato: con una possibilità che va da quattro a otto giocatori ed una connotazione cooperativa arricchita da cambi di fazione (a seconda del numero di giocatori ci possono essere più assimilazioni) è evidente che gli autori hanno cercato una connotazione meno seria e più “party game” per il prodotto. Questo aspetto è sottolineato anche da una “citazione” di Lupus in Tabula presente nel gioco (in fondo gli alieni sono un po’ come i Lupi Mannari del gioco di carte: si nascondono fino a completare una sorta di invasione del villaggio).

MATERIALI

I materiali sono la nota stonata del gioco. Non tanto dal punto di vista della qualità costruttiva, ma dal punto di vista del design: la plancia di gioco è poco chiara ed i colori scelti un po’ troppo simili. Inoltre le macchinine di legno che segnalano gli agenti sono molto più grosse delle caselle (nome fuorviante per indicare gli incroci delle strade) e bisogna stare attenti a posizionarle più che bene per non generare confusione (soprattutto quando ci sono otto giocatori al tavolo). Se poi sulla casella va posizionato anche lo scienziato, allora l’impresa è praticamente impossibile. Anche gli spazi nave madre sulla plancia risultano mal dimensionati ed a tratti scomodi da usare. Quanto detto non inficia sicuramente la fruibilità del prodotto ma un attenzione extra a questi elementi avrebbe sicuramente dato uno “slancio” in più al gioco.

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La scelta di indicare che un agente è stato utilizzato in un turno estraendo la sirena dal segnalino della macchinina di legno è simpatico ed originale, ma estremamente poco pratico, soprattutto perché le sirene tendono a rotolare in giro per il tabellone (e giù dal tavolo, se siamo particolarmente fortunati sotto i qualche mobile).

Nessuno di questi difetti ha un effetto diretto sul gioco e possono essere a tutti gli effetti considerate delle disattenzioni minori nella progettazione della componentistica.

Da sottolineare positivamente la scelta di dare al manuale un aspetto da giornale retrò con appunti appena simulati qua e là (ma che fanno parte a tutti gli effetti del regolamento).

GIOCO INDICATO PER

E’ particolarmente indicato per chi ama giochi con una componente strategica non troppo complessa ed una fortissima connotazione di interazione/collaborazione fra i giocatori.

E’ importante sottolineare come l’obiettivo non sia quello di far divertire attraverso la definizione di una strategia per la vittoria; l’aspetto dell’assimilazione dà infatti quella connotazione da party game che rende il gioco meno serioso e più leggero.

Among US è disponibile anche su Amazon al costo di 43,00€ c.a.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 30 novembre 2018 — 9:18
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