Android Studio 4.1, gli sviluppatori saranno più produttivi


È disponibile la versione stabile di Android Studio 4.1, release che introduce una serie di funzionalità che apportano miglioramenti per i più comuni casi d’uso nelle attività di editing del codice, debug e ottimizzazione.

Uno dei temi principali di questa release, informa Google, è stato quello di incrementare la produttività nell’utilizzo di Android Jetpack, la suite di librerie Android progettate per aiutare gli sviluppatori a seguire le best practice e a scrivere codice più velocemente.

Sulla base del feedback da parte degli sviluppatori il team Android Studio ha apportato una serie di miglioramenti all’esperienza di editing del codice con le integrazioni IDE per le librerie Android più diffuse.

Android Studio

Tra le novità principali di Android Studio 4.1 ci sono: un nuovo Database Inspector per l’interrogazione del database della propria app, il supporto per la navigazione dei progetti che utilizzano Dagger o Hilt per la dependency injection e un migliore supporto per il machine learning on-device con l’utilizzo dei modelli TensorFlow Lite nei progetti Android.

Sono stati anche effettuati aggiornamenti per Apply Changes al fine di rendere più veloce il deployment e sono state apportate diverse modifiche per aiutare gli sviluppatori di giochi con un nuovo memory profiler nativo e strumenti di profilazione autonomi.

Oltre alle nuove funzionalità, la qualità del prodotto continua a essere un punto focale per il team di Android Studio, che per questa release dichiara di aver lavorato sodo per individuare bug e problemi di performance. Anche in questo caso seguendo i feedback della comunità di sviluppatori Android.

Android Studio

Il team di Android Studio ha reso noto che, durante questo ciclo di rilascio, ha risolto ben 2.370 bug e chiuso 275 public issue. La qualità dello strumento è naturalmente il fattore chiave per la produttività degli sviluppatori, e quindi il team ha anche ribadito l’intenzione di rimanere focalizzati su questa priorità.





Fonte: https://www.01net.it/

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