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Apple Pay: una legge tedesca potrebbe imporre ad Apple di concedere a terzi l’accesso al chip NFC


Un emendamento ad una legge in tema di antiriciclaggio di denaro che stato votato nei giorni scorsi al parlamento tedesco potrebbe imporre ad Apple di aprire il suo chip NFC presente all’interno di iPhone ad altri servizi di pagamento mobile. L’emendamento non cita espressamente Apple, ma prevede che qualsiasi realt che si trova a gestire un’infrastruttura di pagamenti debba concederne l’accesso a terze parti in cambio di un “ragionevole compenso”.

La reazione di Apple, in una nota ufficiale abbbastanza asettica, non si fatta attendere: “Siamo sorpresi per l’improvvisa introduzione di questa norma. Temiamo che la proposta di legge possa essere pericolosa per l’esperienza utente, per la protezione dei dati e per la sicurezza delle informazioni finanziarie”.

Il quotidiano tedesco Finanz-Szene ha comunque osservato che sembra esserci una scappatoia: la legge infatti prevede alcune eccezioni, in particolar modo se il rispetto della norma portarre ad un concreto rischio di compromissione dell’integrit e della sicurezza del sistema.

Il sistema di pagamento mobile Apple Pay gi da qualche tempo nel mirino dell’antitrust europeo, il quale coltiva alcuni sospetti secondo cui il sistema di Apple e in particolare la decisione di chiudere a terzi il chip NFC siano in violazione dei principi di libera concorrenza.

Il chip NFC di iPhone, per scopi di pagamento mobile, fa gola agli istituti bancari che vorrebbero poter offrire la possibilit anche agli utenti iOS di usare i propri servizi. Nel 2016 in Australia un gruppo di banche aveva cercato l’autorizzazione per boicottare collettivamente Apple Pay e avere l’opportunit di negoziare l’installazione di software di terze parti su iPhone ed accedere al chip NFC, motivando la mossa in nome dell’ampliamento della concorrenza e quindi della scelta dei consumatori. Un tentativo senza successo che ha poi visto le banche integrare le soluzioni della Mela dopo che la Australian Competition and Consumer Commission ha negato la richiesta di boicottaggio nel 2017.




Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 18 Novembre 2019 — 19:52
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