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Astronomy Photographer of the Year 2018: lasciatevi meravigliare


Astronomy Photographer of the Year 2018, il contest fotografico dedicato alle bellezze del cielo ha i suoi vincitori! Il Royal Observatory Greenwich ha annunciato il nome dei vari fotografi che hanno ottenuto il migliore risultato nelle varie categorie che comprendono fotografie delle aurore ma anche del Sole o della Luna. Ecco alcune curiosità e la galleria fotografica degli scatti migliori.

Fotografia astronomica

Nella lista qui di seguito troverete le foto che sono state premiate come migliori per l’Astronomy Photographer of the Year 2018. Transport the Soul di Brad Goldpaint è stata riconosciuta come l’immagine più bella di quest’anno e anche nella categoria “People and Space”. Il fotografo ha utilizzato una Nikon D810, ottica da 14 mm f/4.0, ISO 2500 e 20″ di esposizione mentre uno dei giudici l’ha descritta con “il nostro Pianeta è di straordinaria bellezza e così è l’intero Universo. Eccoci qui, piccoli, sul bordo di una scogliera, osservando il tutto”.

Nella categoria “Our Sun” ha vinto Nicolas Lefaudeux scattando con una Nikon D810, obiettivo NIKKOR AF S 105mm f/1.4E ED a 105 mm f/1.4, ISO 64, esposizioni multiple da 0,3″, 0,6″ e 1,3″.

Scorrendo l’Astronomy Photographer of the Year 2018 troviamo anche la categoria “Galaxies” dove ha vinto NGC 3521 – Mysterious Galaxy di Steven Mohr utilizzando un telescopio PlaneWave CDK 12.5, Astrodon Gen II LRGB, lenti Baarder Hα a 2541 mm f/8, montatura Astro Physics 900 e fotocamera SBIG STXL-11000.

Nella categoria “Our Moon” ha vinto Jordi Delpeix Borrell con Inverted colors of the boundary between Mare Serenitatis and Mare Tranquilitatis. Lo scatto è stato ottenuto con un telescopio Celestron C-14, montatura Sky-Watcher NEQ6 Pro, fotocamera ZWO ASI 224MC, 4200 mm f/12, esposizioni multiple da 20 ms.

Nella categoria “Aurora” ha vinto Nicolas Lefaudeux (già premiato in un’altra categoria) con lo scatto Speeding on the Aurora Lane ottenuto con una Sony ILCE-7S2, obiettivo da 20 mm f/1.4, ISO 2000 e 3,2″ di esposizione.

Se si guarda alla categoria “Stars and Nebuae” troviamo la foto Corona Australis Dust Complex di Mario Cogo ottenuto con un telescopio Takahashi FSQ 106 ED, montatura Astro-Physics 1200 GTO, fotocamera Canon EOS 6D Cooling CDS, ottica 530 mm f/5, ISO 1600 e 6 ore di esposizione complessiva.

Non poteva mancare la categoria Skyscapes dove ha vinto Circumpolar di Ferenc Szémár ottenuta con telescopio Minolta 80–200 f/2.8, fotocamera Sony SLT-A99V, obiettivo 135 mm f/2.8, ISO 640 e 50 esposizioni da 300″.

Astronomy Photographer of the Year 2018 ha visto anche la categoria Robotic Scope Prize vinta con lo scatto two comets with the Pleiades di Damian Peach ottenuto con un telescopio Takahashi FSQ106 a 106 mm, montatura Paramount ME, fotocamera SBIG STL-11000M, obiettivo da 530 mm f/5 e un’esposizione LRGB da 30 minuti per ciascun canale.

Per Planets, Comets and Asteroids ha vinto Martin Lewis e il suo The Grace of Venus. In questo caso è stato impiegato un telescopio dobsoniano autocostruito da 444 mm, un filtro IR Astronomik 807nm, un inseguitore autocostruito, una fotocamera ZWO ASI174MM e un’esposizione totale di 5,3″.

Per il premio dedicato a Sir Patrick Moore per il “nuovo arrivato” troviamo Galaxy Curtain Call di Tianhong Li che ha utilizzato una Nikon D810A con ottica 35 mm f/2 per il cielo le impostazioni sono state di ISO 1250, e 16 scatti da 60″ mentre per il suolo ISO 640 e 4 scatti da 120″.

Infine chiudiamo la rassegna di Astronomy Photographer of the Year 2018 con lo scatto della competizione dedicata ai giovani che ha visto premiato Fabian Dalpiaz per Great autumn morning catturata con una Canon EOS 5D Mark III, ottica 50 mm f/2.0, ISO 6400 e 8″ di tempo di esposizione.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 30 ottobre 2018 — 19:49
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