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Automazione, valore fondamentale per l’IT manager


Lavorare nel mondo IT obbliga a rimanere sempre aggiornati, a testare, valutare e implementare costantemente nuove applicazioni e tecnologie e l’automazione viene in aiuto in queste attività.

Gli ambienti IT moderni, infatti, sono sempre più difficili da gestire a causa del crescente volume di dati, strumenti e integrazioni disponibili, oltre naturalmente all’avvento del cloud.

Tutto ciò fa sì che, oggi, le organizzazioni IT siano finalmente considerate dei partner di business strategici in grado di sfruttare il vero valore dei dati.

Questo cambio di paradigma implica che agli amministratori IT venga richiesto di fare di più con risorse limitate, ed è il motivo per cui sempre più aziende si affidano all’automazione.

Creare tool automatici e script, nonostante le credenze popolari, non è compito solo degli sviluppatori, osserva Cristian Meloni, Country Manager Italia di Rubrik.

Qualsiasi professionista IT che si occupi di attività semplici o complesse, può sfruttare l’automazione per raggiungere gli obiettivi e aumentare il proprio skill set.

La digitalizzazione e l’automazione contribuiscono a creare migliori ambienti di lavoro per i professionisti IT.

La paura che robot, automazione e intelligenza artificiale possano rubare dei posti di lavoro è condivisibile ma infondata.

Per Meloni bisogna pensare all’automazione come a uno strumento che facilita il lavoro, svolgendo task necessari ma monotoni e ripetitivi, come ad esempio attività di backup/recovery, inventario, costruzione di ambienti test/dev, validazione di applicazioni e server.

Cristian Meloni country manager di Rubrik

Automatizzando questi compiti si risparmia tempo prezioso che può essere investito in attività più interessanti e strategiche, in grado di aiutare la propria organizzazione a prendere decisioni migliori sfruttando il valore dei dati, come sviluppo di applicazioni, iniziative DevOps, consigli sull’uso dei dati per il management, supporto nell’impostazione di obiettivi strategici sia per l’IT che per l’intera azienda, test delle implementazioni.

Automazione end-to-end

Per incominciare, spiega Meloni, è necessario trovare un’attività noiosa e ripetitiva e automatizzarla.

I benefici sono doppi: concentrarsi su un compito veramente rilevante per le attività quotidiane e sperimentare la vera efficacia dell’automazione

Un altro approccio è utilizzare tool di configurazione, come Ansible o Terraform, che sono pensati per automatizzare interi processi facilmente, utilizzando un linguaggio più semplice.

Il professionista IT,  data l’esperienza in diversi campi come sviluppo, computazione, DevOps, system engineering e software, è la persona più indicata ad automatizzare il proprio lavoro.

In questo modo, conclude Meloni, abbracciando un approccio proattivo e un’automazione end-to-end, il professionista IT diventa una risorsa insostituibile ed efficiente per l’organizzazione, oltre ad avere la possibilità di sviluppare competenze diverse e scoprire nuove ed entusiasmanti opportunità.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 1 Febbraio 2020 — 21:34
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