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AWS punta sulla blockchain e porta il suo cloud in azienda


Andy Jassy Keynote at AWS at The Venetian, Las Vegas, NV on Wednesday, Nov. 28, 2018.

Come da tradizione, il keynote del Ceo di AWS Andy Jassy all’evento re:Invent 2018 dedicato a partner, clienti e sviluppatori è stato una sequenza di nuovi annunci.

Hanno riguardato un po’ tutta l’offerta dell’azienda, che attualmente vanta una proposta di 240 servizi. Alcuni sono stati degli aggiornamenti necessari ad “adeguare l’offerta alle richieste dei clienti”, come ha precisato Jassy. Altri sono novità che inaugurano un ciclo destinato a far assumere una nuova fisionomia ad AWS come fornitore di servizi. Un esempio è Ground Station, ma non è l’unico.

AWS, un nuovo produttore hardware

Ci riferiamo in primo luogo ad annunci come il processore Graviton, una Cpu basata su architettura ARM. Progettato all’interno degli Annapurna Labs, acquisiti qualche anno fa da Amazon, nasce per eseguire al meglio nuove istanze EC2.

La necessità di avere un hardware proprietario è dovuta al fatto che l’azienda solo in questo modo l’azienda riesce ad avere una Cpu adatta per specifici carichi di lavoro. “Non serve avere processori che operino sempre al massimo della potenza – ci ha detto Glenn Gore, Lead Architect, AWS Solutions Architecture –, servono invece Cpu capaci di adattarsi al carico di lavoro per svolgerlo al meglio”.

E un primo esempio di tali Cpu è proprio Graviton. Per altro questa decisione permette ad AWS di avere un ciclo di produzione proprio, avulso dalle evoluzioni del mercato e con economie di scala destinate a comportare risparmi. Che significano servizi a costi più contenuti e quindi un abbassamento delle barriere d’ingresso.

Il cloud AWS in azienda

Graviton a parte, l’annuncio sul versante hardware destinato a creare più scalpore è stato Outposts, un’offerta che ha l’obiettivo di portare il cloud all’interno del data center aziendale.

In pratica, Outposts permette di creare un cloud ibrido avendo a disposizione tutti i servizi AWS in locale. Nato dalla collaborazione tra AWS e VMWare, Outposts prevede l’installazione nel data center aziendale dello stesso tipo di hardware presente nei data center Amazon, con gli stessi servizi e lo stesso livello di sicurezza.

In questo senso, Amazon installerà in prima persona sistema operativo e ogni tipo di software necessario su ogni macchina. Si potrà occupare anche dell’installazione in loco delle macchine e della loro manutenzione.

Andy Jassy e Patrick Gelsinger, CEO di VMware, hanno ribadito il valore dell’accordo tra le due aziende, che è alla base della nuova offerta Outposts

Attraverso Outposts – ha precisato Glenn Gore – AWS intende soddisfare le esigenze di quelle realtà che necessitano di grande velocità nelle risposte (come per esempio ospedali o aziende del manufacturing che devono gestire flotte di robot) o che si trovano in luoghi dove la connessone a Internet è problematica, come per esempio potrebbero certe essere aziende agricole”.

Ovviamente Outposts non nasce per essere un’isola AWS in azienda, ma è parte dell’ecosistema di servizi. Tuttavia, permette di avere on premise certi dati e certe elaborazioni, delegando a un secondo momento il dialogo con il cloud. Sarà disponibile entro il prossimo anno.

AWS entra nella blockchain

Lo si attendeva già al reInvent del 2017, ma un annuncio legato alla blockchain è mancato all’appello. Andy Jassy ha sottolineato la cosa dicendo: “Non stavamo trascurando l’argomento, ma non eravamo pronti. Non avevamo ben chiare le idee su quali fossero le necessità degli utenti”.

Dopo un anno AWS si è chiarita le idee e ha presentato un’anteprima Managed Blockchain. Attraverso questo servizio Amazon intende semplificare la creazione e la gestione di reti di blockchain scalabili attraverso l’impiego dei framework open source Ethereum e Hyperledger Fabric.

Sarà cosi possibile dar vita in tempi rapidi a una rete blockchain che potrà estendersi su più account AWS e scalare per supportare migliaia di applicazioni e milioni di transazioni.

È legato al mondo della blockchain anche il nuovo Quantum Ledger Database. Si tratta di un database di contabilità generale autogestito, inalterabile e crittograficamente verificabile per le applicazioni che necessitano un’autorità centrale e di fiducia per fornire una registrazione permanente e completa delle transazioni (come per esempio, supply chain, finanziarie, manifatturiere, assicurative e delle risorse umane).

Quantum Ledger Database non richiede la creazione di complesse funzionalità di controllo in un database relazionale o di basarsi sulle funzionalità di contabilità di un framework blockchain. Utilizza poi un registro transazionale immutabile (journal), che tiene traccia di ogni singola modifica dei dati dell’applicazione e mantiene una cronologia completa e verificabile delle modifiche nel tempo.

A differenza delle tecnologie esistenti, che richiedono uno sviluppo personalizzato per estrarre i dati delle attività di rete blockchain, Amazon Managed Blockchain semplifica la replica delle transazioni su Quantum Ledger Database. E questo offre la possibilità di ottenere approfondimenti avanzati su come ottimizzare la rete blockchain interrogando la cronologia delle modifiche della rete.

Il valore del machine learning

Durante il keynote, Jassy ha dedicato ampio spazio al machine learning. E sono stati 13 i nuovi servizi annunciati, con anche il corredo di una gara di auto in scala 1/18 a guida autonoma e basate proprio sull’uso del machine learning e a cui chiunque può partecipare.

Tra gli annunci troviamo nuove funzionalità per gli sviluppatori in Amazon SageMaker che semplificano per la creazione, l’allenamento e l’implementazione di modelli di apprendimento automatico, e che includono l’etichettatura automatica dei dati con Amazon SageMaker Ground Truth e il reinforcement learning con SageMaker RL. Il nuovo AWS Marketplace per Machine Learning metterà invece a disposizione degli sviluppatori più di 150 nuovi modelli e algoritmi.

In poche righe di codice, gli sviluppatori potranno iniziare a scoprire il reinforcement learning attraverso una macchina da corsa DeepRacer completamente autonoma in scala 1/18. L’auto (con trazione integrale, pneumatici per monster truck, videocamera HD e elaborazione a bordo) verrà guidata utilizzando modelli di reinforcement learning realizzati tramite Amazon SageMaker. Gli sviluppatori potranno anche mettere alla prova le loro abilità e gareggiare con auto e modelli contro altri team e aggiudicarsi i premi della DeepRacer League, la cui conclusone è prevista per il 2019, in occasione del prossimo re:Invent.

Andy Jassy Deep Race
Andy Jassy presenta DeepRacer League, la gare di automobiline a guida autonoma basata su machine learning

Sul fronte dell’intelligenza artificiale sono state annunciate le novità Amazon Textract, che estrae testo e dati da qualsiasi documento scansionato, Amazon Personalize e Amazon Forecast, che mettono a disposizione degli sviluppatori la stessa tecnologia utilizzata da Amazon.com, senza richiedere alcuna esperienza di apprendimento automatico. C’è stato anche l’annuncio di Amazon Comprehend Medical per l’elaborazione del linguaggio naturale per informazioni in ambito medicale.

Infine, Amazon Elastic Inference permetterà una riduzione delle spese per la fase di inferenza del 75%, mentre i miglioramenti di TensorFlow e le nuove istanze di Amazon EC2 P3dn consentiranno fasi di training più rapide. Anche per il machine learning ASW sta sviluppando un chip ad hoc: si chiama Inferentia e anch’esso contribuirà alla riduzione dei costi.

Più integrazione con il mondo Windows

Dati IDC alla mano, Andy Jassy ha sottolineato come AWS sia il sistema cloud più usato dagli utenti Windows. È stato quindi pressoché naturale dar vita un’offerta come Amazon FSx per Windows File Server.

L’obiettivo è fornire un file system nativo Microsoft Windows completamente gestito in modo da consentire di spostare facilmente le applicazioni basate su Windows che richiedono l’archiviazione di file in AWS.

Realizzato su Windows Server, Amazon FSx offre storage di file condiviso con la compatibilità e le funzionalità su cui fanno affidamento le applicazioni basate su Windows, incluso il supporto completo per il protocollo SMB e Windows NTFS, integrazione Active Directory (AD) e Distributed File System (DFS). Amazon FSx utilizza lo storage SSD per fornire le prestazioni veloci, con elevati livelli di throughput e IOPS e latenze costanti nell’ordine del millisecondo. “Abbiamo cambiato il nostro approccio verso il mondo Windows – ha affermato Jassy – perché gli utenti vogliono un sistema nativo”.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 29 novembre 2018 — 15:40
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