Brexit: addio al Roaming Zero. Cosa succederà per chi viaggia in Gran Bretagna?


Il Regno Unito è ufficialmente uscito dall’Unione Europea. Dallo scorso 31 gennaio 2020 non fa parte più dell’Europa e questo significa che non avrà più agevolazioni economiche in merito e non potrà dunque fare affidamento a tutto quello che riguarda il continente “blu”. Di fatto dopo mesi di negoziati, la Gran Bretagna ma anche la Scozia, il Galles e l’Irlanda del Nord, perfezioneranno durante tutto l’arco di questo 2020 gli accordi che erano fino ad oggi presenti con gli altri paesi.

Uno dei più importanti chiaramente sarà quello di chi dovrà entrare o uscire dal paese come visitatore. In tal caso è probabile che venga istituita la necessità di un visto proprio come accade nei paesi extra europei. In molti però si chiedono anche cosa accadrà al Roaming Zero ossia alla possibilità di utilizzare il proprio bundle dati e chiamate nazionali anche all’estero. Finora nessun problema visto che chiunque può navigare o chiamare con la medesima tariffa utilizzata in Italia o nel proprio paese europeo. Dal prossimo 1 gennaio 2021 tutto questo potrebbe non essere più disponibile e i cittadini che soggiorneranno a Londra, o in una qualche città della Gran Bretagna, probabilmente dovranno pagare un extra per navigare o chiamare.

Roaming Zero in Gran Bretagna: cosa cambierà?

La data di inizio anno 2021 dovrebbe essere la data di fine Roaming Zero in Gran Bretagna. Abbiamo visto come da tempo la battaglia dei cittadini europei sia stata vinta con l’introduzione del cosiddetto “Roaming Like at Home” ossia la possibilità di usare la medesima offerta presente nel paese di residenza anche all’estero, con una piccola limitazione per quanto concerne il traffico dati. Un vantaggio non indifferente per chi spesso si trova a viaggiare in Europa non dovendo più acquistare, come un tempo, specifici pacchetti di dati o chiamate, a prezzi importanti.

Questo, fino alla fine dell’anno, sarà possibile anche in Gran Bretagna ma è già ufficiale che tutto cambierà con l’introduzione delle novità regolamentari che il paese inglese discuterà con l’Unione Europea. Si dovrà trovare una soluzione a questa situazione con la volontà da parte dell’Europa di mantenere attivo il “Roaming Like at Home” vantaggioso proprio per gli europei. Una strada che sembra risultare particolarmente difficile da percorrere a causa del clima non proprio roseo tra Europa e UK. Se non dovesse esserci l’accordo per un Roaming Zero è chiaro che gli operatori potrebbero dover creare appositi pacchetti per il soggiorno in Gran Bretagna.

Da sottolineare il fatto che per proteggere i propri cittadini, il Governo inglese, ha pensato bene di obbligare gli operatori UK ad informare tramite notifica quando viene superata la soglia di 45 sterline di traffico dati all’estero. Di fatto ancora nulla è dato sapere sulle decisioni specifiche che saranno effettuate appunto in Europa per i viaggi in Gran Bretagna.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 6 Febbraio 2020 — 17:14
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