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Chef: A Restaurant Tycoon Game Provato, passione italiana per la cucina


Chef: A Restaurant Tycoon Game è un gestionale in accesso anticipato dedicato al mondo della ristorazione in sviluppo presso Inner Void Interactive, lo studio indipendente con sede a Roma che si era cimentato in precedenza con il gioco di ruolo ICY. Il nuovo percorso creativo del team italiano incontra una delle più grandi passioni della nostra terra: la cucina, dandoci modo di cimentarci nella gestione di un ristorante a 360 gradi.

Un editor essenziale, senza troppi fronzoli e con un numero sufficiente di elementi, ci permette di creare il nostro avatar: un cuoco dal grande testone e tratti cartoon, ma anche tanta voglia di costruire il proprio impero della ristorazione partendo dal basso. La prima importante scelta ricade sulla zona nella quale aprire il ristorante, infatti possono essere diversi gli elementi da tenere in considerazione prima di aprire le porte ai futuri clienti. Posizionare il proprio ristorante in una zona rispetto a un’altra, a seconda anche delle attrazioni o delle strutture nelle vicinanze, influisce sulle spese di affitto e sul tipo di clientela che può gravitare intorno all’attività.

Il passo successivo è la gestione dell’arredamento della sala e della cucina: senza tavoli e strumenti di cottura è impossibile anche solo immaginare di considerarsi pronti. L’offerta iniziale può sembrare risicata, ma proseguendo nel gioco e guadagnando sufficiente fama si potranno sbloccare accordi commerciali per migliori e più funzionali oggetti. Pur non essendo difficile capire come e dove posizionare la mobilia, crediamo che qualche ulteriore guida visiva, come griglie di posizionamento o confini ben delineati intorno agli oggetti, possa aiutare a ottenere con maggiore facilità il risultato sperato.

La composizione del menu deve tenere conto del pubblico a cui tendenzialmente cerchiamo di rivolgerci, anche a seconda della sua presenza sul territorio. Se intendiamo offrire una cucina vegana o vegetariana, ma offriamo solo piatti di carne, inutile dire che non saremo in grado di soddisfare il palato dei nostri ospiti. Una composizione più variegata ci permette di poterci rivolgere a un pubblico più ampio, tuttavia saremo noi a decidere la migliore strategia bilanciando da una parte l’offerta enogastronomica  e dall’altra attuando politiche pubblicitarie che mirano ad attirare il giusto target.

La carta può essere arricchita con piatti già forniti dal gioco, tuttavia uno degli aspetti più interessanti del titolo risiede nella possibilità di creare il piatto dei propri sogni in un processo continuo di perfezionamento e bilanciamento di sapori e qualità. Giorno dopo giorno il nostro avatar guadagnerà dei punti da spendere per specializzarsi nella realizzazione e cottura di primi, secondi di carne, pesce, verdure o dolci. Più punti spendiamo, più possibilità abbiamo di definire le abilità del nostro cuoco e sbloccare dei template che saranno usati come base per le nostre libere creazioni. Le abilità si legano inoltre ad alcuni aspetti di efficienza in cucina come il minor tempo per preparare un piatto, bonus nel trattare le materie prime o costi minori.

Al pari delle abilità conta moltissimo anche la qualità degli ingredienti, attualmente suddivisa in tre fasce diverse. Il pannello ingredienti al momento si presenta dispersivo ed è poco pratico da navigare ma offre un quantitativo davvero numeroso di componenti tra cui scegliere per dare sfogo alla fantasia: spezie, carni, pesce, bibite, salse, verdure, legumi e carboidrati. Progredendo e acquistando ingredienti attraverso i punti giornalieri si sbloccheranno anche nuove ricette già assemblate, pronte per essere inserite nel menu con un click.

Conclusioni

Inner Void ha pensato di integrare e far intrecciare molte componenti gestionali, tra le quali non poteva mancare anche il feedback dei clienti attraverso recensioni in stile TripAdvisor – prende il nome di Chef Advisor nel gioco. Le recensioni sono un indicatore più o meno affidabile della performance del ristorante in alcune aree chiave: prezzi, cibo, servizio e location. Ci aiutano a capire cosa migliorare e quale tipo di clientela gradisce maggiormente i nostri manicaretti. Anche i report a fine giornata, con le proiezioni settimanali, sono un ottimo indicatore anche se sul fronte dell’interfaccia utente c’è ancora molto lavoro da fare, non solo nei pannelli più informativi ma anche in altre sezioni del menu. L’UI è un’area nella quale il team è pronto a investire i prossimi sforzi come si può vedere anche dalla roadmap ufficiale

Abbiamo seguito Chef: a restaurant Tycoon Game da un mese ormai, osservando come la risposta ai feedback da parte di Inner Void si sia dimostrata sempre tempestiva. Al titolo sono già stati apportati alcuni cambiamenti assolutamente vitali soprattutto nel migliorare la performance e nel risolvere bug che affliggevano salvataggi e il regolare svolgimento delle attività. Trattandosi di un prodotto in accesso anticipato c’è ampio margine di miglioramento, ma la base di partenza dell’offerta ludica di Chef è piuttosto solida e in grado di regalare diverse ore di sperimentazione ai fornelli.

Per giocare in movimento scegli Acer Predator Triton 700.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 13 gennaio 2019 — 14:10
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