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Combat Book: mappe riscrivibili per giochi di ruolo pronte all’uso


Combat Book, prodotto da Pwork Wargames, è una raccolta di ben 45 diversi luoghi dove ambientare i combattimenti e le situazioni che prenderanno vita nei gdr fantasy più noti al mondo e non solo. Realizzate con grande cura, dovizia di particolari e un buona variabilità di luoghi, Combat Book è un accessorio che saprà facilitare di molto la vita dei Master e permettere ai giocatori di visualizzare con maggior facilità le diverse situazioni di gioco.

Combat Book, dove nasce

Azienda completamente italiana, Pwork Wargames è una realtà relativamente recente nel panorama ludico. Nata nel 2016, grazie alla collaborazione tra Alessandro Picollo e Paolo Bertoncini (a cui in seguito si sono aggiunte Paola Prinetti e Chiara Colonna), l’azienda ha avuto fin da subito una missione tanto chiara quanto ardita: unire passione ed esperienza con lo scopo di realizzare prodotti di qualità dedicati ai diversi aspetti del mondo del gioco.
Il nome stesso “tradisce” il bersaglio originale di questa piccola realtà: io stesso ho avuto modo di vedere e tastare con mano i playmat ed elementi scenici pensati per i più diversi wargames (dal celeberrimo Warhammer a prodotti meno noti, ma molto interessanti, come Malifaux) e rimanere piacevolmente soddisfatto del livello dei prodotti.
Col tempo ragazzi di Pwork hanno deciso di allargare il loro target: oggi questa azienda vanta collaborazioni internazionali e conta più di cento prodotti originali, molti dei quali dedicati in modo specifico al mondo del gioco di ruolo.
Oggi vi parliamo dell’ultimo arrivato in casa Pwork: il Combat Book.

Combat Book

Un mondo, mille possibilità

Come ben sa chiunque abbia mai giocato anche una sola volta ad un qualsiasi gioco di ruolo, c’è una legge non scritta che è alle basi di qualunque avventura: sai dove inizi, non sai dove finirai. E spesso la prima vittima di questa regola è proprio la persona che, almeno sulla carta, dovrebbe reggere le fila della storia: i giocatori, bontà loro, hanno l’incredibile capacità di prendere vie che raramente sono prevedibili e di portare anche il più fantasioso dei registi di gioco a chiedersi “E ora?”
Con Combat Book, alla Pwork Games sembrano aver voluto dare a questa silenziosa preghiera una risposta che, sebbene non assoluta, si dimostra essere un validissimo supporto in grado di alleggerire almeno parzialmente il fardello sulle spalle dei Dungeon Master.
Nel libro, 45 pagine, troveremo infatti ben 64 tipologie diverse di mappe a colori pronte all’uso e dalle generose dimensioni.

Combat Book

Ogni mappa misura infatti ben 42 cm*30 cm (per capirci: ogni singola pagina è più grande del manuale di gioco medio) che, nel caso degli elementi a doppia pagina, arrivano a coprire una superficie pari a 42*60.
L’indirizzo d’uso rivolto ai gdr più noti (come D&D e Pathfinder) è reso lampante dalla presenza della nota divisione in quadretti da 1 pollice (circa 2,5 cm).
A tal proposito dobbiamo segnalare che i quadretti di fatto misurano 2,6 cm per lato. Questo comporta che ogni foglio, invece dei possibili 12*17 quadretti, riporti 11*15 quadretti interi più una tratto lungo circa mezzo quadretto ai lati. Nulla di realmente trascendentale, visto che l’uso delle plance non ne viene in alcun modo influenzato, ma è corretto segnalarlo
Detto questo, prendendo per buona la conversione standard che vuole che ad ogni quadretto corrisponda un’area di 1,5 metri di lato, vuol dire che ogni singola pagina del Combat Book permette di simulare un’area a pari a poco più di 370 mq (che ovviamente raddoppiano a 740 mq per le mappe doppie): questo vuol dire che ogni pagina, in misure reali, sarebbe grande all’incirca una volta e mezza un campo da tennis!
In più, se proprio dovessimo avere la necessità di spazi più ampi, potremo sempre affiancare due Combat Book (magari su pagine diverse, a seconda del bisogno) per godere di uno spazio enorme. A tal proposito c’è da dire che diverse delle mappe presenti sono pensate proprio per facilitare un eventuale affiancamento di due volumi.
Ovviamente , sebbene gradite, il punto forte di un prodotto di questo tipo non possono (e non devono) essere le dimensioni generose ma, come già detto, la possibilità di essere utilizzato in quante più situazioni possibili.

Combat Book

E in effetti alla Pwork sono riusciti a dare un validissimo aiuto sotto questo punto di vista: facendo una catalogazione molto spannometrica, accompagnata da alcuni esempi, di quello che potremo trovare all’interno del volume possiamo dire che le mappe potrebbero essere così suddivise:

  • mappa neutra
  • spazi aperti (boschi, palude, riva del mare, montagna, deserto)
  • Rovine (vecchi altari, case abbandonate)
  • Dungeon naturali (complessi di grotte e cunicoli)
  • Dungeon artificiali (fognature, complessi in muratura)
  • Elementi cittadini (case, torre, piazza cittadina, porzioni di città)
  • Elementi “speciali” (fiume con ponte, arena da combattimento, zona vulcanica, templi, zone cerimoniali, pentacolo d’evocazione)

Ovviamente questa suddivisione è totalmente arbitraria e non deve essere vista come destinazione esclusiva delle diverse mappe; tanto per fare un esempio la zona vulcanica si presta molto bene ad essere usata anche come rappresentazione del piano elementale del fuoco.
Nel complesso credo manchi solo una situazione: il mare aperto. A parte questo specifico caso (comunque superabile, salvo non vogliate giocare su una plancia blu-azzurro, usando la mappa base all’inizio del volume) Combat Book sembra essere in grado di coprire tutte le possibili evenienze.

Combat Book

Combat Book sotto il profilo editoriale

Analizzato dal punto di vista grafico/artistico Combat Book lascia pienamente soddisfatti. Le diverse mappe sono una conferma di quella che è l’auto-imposta missione aziendale: la qualità è veramente alta!
Esclusa, ovviamente, la mappa “bianca” tutte le altre brillano per la cura dei dettagli e per la pulizia dei disegni.
Anche dal punto di vista puramente fisico il prodotto è ampiamente promosso: la grammatura delle pagine è decisamente alta (siamo quasi a livello di cartoncino da boardgame) e trasmette una gradevole sensazione di robustezza. Inoltre tutte sono plastificate in modo da permettere l’uso di pennarelli cancellabili: fatta la prova sul campo, dopo aver passato uno straccio inumidito, non è rimasto nemmeno un alone a testimoniare l’effettivo uso.
Giusto segnalare che l’azienda ci ha confermato che ogni foglio presenta un filtro UV: nessun rischio che le mappe possano perdere smalto nel corso del tempo a causa della luce.
In più il prodotto ha retto bene anche ad un certa dose di maltrattamenti: nonostante i diversi spostamenti casa-sessione ha riportato al massimo una leggera curvatura degli angoli.

Combat Book

Considerazioni

Il primo aspetto da prendere in considerazione sono le più che generose dimensioni del volume. Come detto sopra, a volume chiuso, la superficie occupata è superiore a quella del manuale medio e questo potrebbe comportare qualche scomodità nel trasporto (chi vi scrive, per raggiungere il luogo di gioco, utilizza una spaziosa borsa porta-documenti che si è rivelata appena sufficiente). Se questo possa essere un reale problema sta al singolo acquirente valutarlo.
Altra cosa, per chi vi scrive positiva, è l’estrema comodità che Combat Book aggiunge alle sessioni di gioco. Questo perché, in caso di incontro (o anche “solo” per dare maggior spessore alle giocate), non sarà necessario dover aspettare che il Dm disegni tutto il campo di battaglia: basterà aprire il volume alla pagina desiderata e metterlo sul tavolo.
A voler proprio essere pignoli è inoltre corretto ribadire la mancanza una pagina dedicata al mare aperto; personalmente non ne ho sentito la mancanza: è bastato utilizzare la mappa base. Ma qui, ovviamente, la valutazione diventa strettamente personale: se pensate di giocare campagne con lunghe fasi acquatiche questo potrebbe, forse, ridurre la sensazione di coinvolgimento.

Prodotto adatto a

Va da sé che Combat Book sia un prodotto indirizzato ad una ben precisa fascia di mercato: chi gioca gdr in cui si fa uso di una griglia.
Nello specifico il prodotto è pensato per coloro che vogliano arricchire le proprie sessioni di gioco con un supporto visivo adeguato o mettere sul tavolo un campo già pronto così da evitare attese mentre il master disegna il campo di battaglia.

Combat Book

Conclusioni

Combat Book è sicuramente un ottimo prodotto, curato nei minimi dettagli praticamente sotto ogni aspetto: tanto il livello grafico quanto quello qualitativo gli permettono di essere una valido arricchimento per le sessioni dei principali gdr in cui si faccia uso di miniature durante gli scontri.
La facilità con cui permette di mettere sul tavolo una ben precisa situazione semplicemente aprendo il volume alla pagina desiderata, riducendo notevolmente i tempi morti, ne fa un grande “alleato” per il DM.
Unico limite, non sarebbe corretto definirla una pecca, sono le generose dimensioni che potrebbero rendere scomodo il trasporto.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 14 Febbraio 2020 — 14:08
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