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Contenuti di stampo terroristico online, la UE li vuole rimuovere in un’ora


Per combattere la radicalizzazione e contribuire alla sicurezza generale le piattaforme web dovranno rimuovere i contenuti terroristici entro un’ora dall’ordine ricevuto da parte dell’autorità competente.

Si tratta di una proposta di legge approvata a Strasburgo dal Parlamento europeo con 308 voti favorevoli, 204 contrari e 70 astensioni.

Il fine è chiaramente contrastare l’utilizzo improprio dei servizi di hosting su Internet a fini terroristici.

Dalla proposta di legge si evince che viene ritenuto contenuto terroristico qualsiasi materiale – testo, immagini, registrazioni sonore o video – che “incita, incoraggia o appoggia la commissione di reati di terrorismo, impartisce istruzioni finalizzate alla commissione di tali reati o promuove la partecipazione nelle attività di un gruppo terroristico“, nonché i contenuti che forniscono indicazioni su come fabbricare e utilizzare esplosivi, armi da fuoco e altre armi a fini terroristici.

Come ormai consuetudine in casi che riguardano l’economia digitale (dal Gdpr alla tutela dei consumatori) le imprese che sistematicamente e persistentemente non rispettano la legge potrebbero essere sanzionate con una multa fino al 4% del loro fatturato globale.

Al momento si tratta di un provvedimento in prima lettura, ossia dovrà essere negoziato con il consiglio dei ministri per un testo definitivo, ma è un lavoro che spetterà al prossimo Parlamento europeo che uscirà dalle urne del 26 maggio.

Social media in collegamento con le autorità

Nel testo si dice che una società internet che ospita i contenuti caricati dagli utenti (si citano Facebook o YouTube) e che offre i propri servizi nell’UE, se riceve un ordine di rimozione dall’autorità nazionale competente ha a disposizione un’ora di tempo per rimuovere i contenuti o disabilitarne l’accesso in tutti gli Stati membri UE.

Le stesse società però non saranno obbligate a monitorare le informazioni che trasmettono o memorizzano, né dovranno rintracciare attivamente le prove che indichino un’attività illegale.

Bonus prima volta

Se una società non ha mai ricevuto un ordine di rimozione l’autorità competente deve contattarla almeno 12 ore prima di emettere il primo ordine di rimozione dei contenuti ospitati e fornire le informazioni sulle procedure e le scadenze.

Ma se un’impresa è stata oggetto di un numero considerevole di ordini di rimozione, le autorità possono chiedere misure specifiche supplementari (ad esempio, comunicazioni regolari con le autorità o aumento del personale).

I deputati della commissione parlamentare per le libertà civili hanno convenuto di non imporre né l’obbligo di monitoraggio dei contenuti caricati né l’uso di strumenti automatici.

Secondo i parlamentari europei i contenuti diffusi a fini educativi, giornalistici o di ricerca dovrebbero essere tutelati, e l’espressione di opinioni polemiche o controverse su questioni politiche sensibili non deve essere considerata come contenuto terroristico.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 24 Aprile 2019 — 0:06
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