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Cos’è Temtem, il gioco che assomiglia a Pokémon


Nelle sei isole che compongono l’Arcipelago Airborne, ogni ragazzino sogna di diventare un celebre allenatore di Temtem. I piccoli mostri, infatti, compongono la maggior parte della fauna presente negli atolli e, fin dagli albori, convivono pacificamente con il genere umano. I Temtem, però, non ricoprono, solamente, il ruolo di docili e teneri animali da compagnia ma sono il tramite attraverso il quale, gli allenatori di tutto l’arcipelago, si contendono il titolo di miglior allenatore di Temtem di Airborne. Se tutto questo vi ricorda qualcosa… bé, lo ricorda anche a noi ma questo “Pokémon-Like” di origini spagnole, pur ispirandosi all’opera di Game Freak fino a raggiungere la sottile soglia che separa il plagio dalla celebrazione, è riuscito a uscire dai timidi meandri di Kickstarter e a cominciare a raccogliere attorno a se una community in grado di espandersi giorno dopo giorno.

Temtem, difatti, altro non è che un Monster Collector sviluppato dagli Iberici Crema che, come accennato poc’anzi, riprende la formula creata, e resa celebre, da Pokémon provando a costruirci attorno una sua identità ben precisa. I primi momenti assieme al titolo, però, sembrano “scimmiottare” in maniera fin eccessiva il materiale d’origine: la scelta di uno starter, lo studioso che vi incita a partire per un lungo viaggio, gli otto Dojo dove scontrarsi con i rispettivi allenatori e il Clan Belsoto riportano alla mente un plot che, da oltre vent’anni, abbiamo visto, e rivisto, su altri lidi ma basterà cominciare a muovere i primi passi nell’arcipelago di Airborne per comprendere come la produzione di Crema provi a differenziarsi dalla serie di Game Freak. 

Temtem, difatti, si presenta come un Monster Collector di matrice MMO e basta terminare il breve prologo per ritrovarsi a muoversi all’interno di un colorato mondo di gioco popolato da decine e decine di altri giocatori seguiti dai loro fedeli Temtem. Si potrà, difatti, interagire, e scontrarsi in specifiche aree di gioco, con i giocatori di tutto il mondo così come si potrà fare gruppo con un altro allenatore per poter vivere l’intera campagna in compagnia di un amico. Il fattore personalizzazione avrà un ruolo importante nell’ecosistema di gioco, con una pletora di oggetti cosmetici che variano dai più canonici capi di abbigliamento fino a differenti tipi di abitazioni che potrete acquistare e arredare secondo il vostro stile prima di invitarci altri allenatori. Temtem, quindi, cerca di ampliare la semplice formula basata su esplorazione, cattura e competizione, aggiungendovi non solamente un intero Arcipelago popolato da altri giocatori attivi, ma anche una componente d’ispirazione “Sims” che porti il giocatore a costruirsi una propria identità virtuale all’interno del mondo di gioco.

Temtem, però, non prova a offrire un’esperienza differente solo sul versante del mondo di gioco ma offre anche un sistema di combattimento basato sugli scontri in doppio. Anche in virtù della possibilità di giocare in cooperativa per la quasi totalità del tempo, il titolo di Crema, presenta degli scontri “due contro due” che offriranno un ventaglio di strategie, e sinergie fra le creature, che promette di raggiungere picchi di spessore davvero interessanti. Per quanto riguarda, invece, la gestione dei vari attacchi, buff, de-buff e i vari parametri dedicati a vitalità e energia utilizzabile per far effettuare ai mostriciattoli le varie azioni, Temtem non si discosta molto dalla formula proposta da Pokémon nel corso delle ultime due decadi. Niente di cui lamentarsi, specialmente in virtù del fatto che si tratta di un sistema oramai rodato e che si sposa perfettamente al contesto “due contro due” proposto dagli sviluppatori del team Crema.

Sul versante grafico, Temtem, si presenta davvero bene. Modelii poligonali semplici ma convincenti, un comparto grafico che sfrutta in maniera intelligente la tecnica del Cel Shading e una palette di colori vibrante e viva che restituisce sensazioni piacevoli durante le esplorazioni dell’arcipelago Airborne. Artisticamente, almeno per il momento, Temtem presenta alcuni alti e bassi dati da un’ottima differenziazione delle varie isole presenti nel gioco, variopinte nelle ambientazioni, ricche di dettagli e ben delineate nei loro tratti distintivi, che si va a scontrare a una poca originalità, o caratterizzazione se preferite, delle creature viste fin’ora. Non fraintendeteci però, si tratta di un parere molto soggettivo e che, sicuramente, varierà da utente a utente ma, almeno per il momento, quanto visto non ci ha fatto scattare alcun colpo di fulmine. C’è anche da dire che, in questo preciso contesto, il paragone diretto con Pokémon è inevitabile e, soprattutto, dettato dal fattore nostalgia. D’altronde anche le ultime generazioni di mostriciattoli generate dalle matite di Game Freak, difficilmente sono riuscite a conquistare l’utenza come le prime due generazioni di Pokémon, entrate oramai nell’immaginario collettivo di milioni di persone. Molto belle, invece, le animazioni di cattura e il simpatico “escmotage” delle Tem-Card, delle tecnologiche schede che, gravitando attorno ai Temtem, li digitalizzano al loro interno catturandoli e permettendo agli allenatori di consultarli in maniera analoga ai giochi di carte collezionabili.

A fronte di queste prime impressioni, considerare Temtem come il classico titolo da paragonare costantemente a Pokémon, sarebbe un errore. Non potrà esistere, almeno nel breve termine, un diretto contendente all’opera di Game Freak, vuoi per l’importanza raggiunta dal brand, vuoi per una formula che, pur rinnovandosi in maniera davvero pigra a ogni nuova iterazione, continua a vendere e a macinare successi a ogni release. Il modo migliore di rapportarsi con Temtem è analoga a quella di qualsivoglia nuova IP. Se, una volta raggiunta la sua forma definitiva, ci trovassimo di fronte a un titolo solido, ben confezionato, dalle dinamiche intelligenti e con un gameplay divertente, non vediamo perché dovrebbe essere semplicemente “bollinato” come mera copia, invece che venir considerato come una buona alternativa, fra l’altro disponibile su più piattaforme, all’oramai immortale saga dei Pocket Monsters.

Sarà, indubbiamente, curioso vedere come si evolverà Temtem fino alla sua release ufficiale, specialmente considerando che nei precedenti giorni dedicati alo stress test dei server si sono notati ripetuti crash a causa della mole di utenti attivi nello stesso momento. Ovviamente il fattore curiosità verso un Monster Collector apparentemente convincente, e in futuro disponibile per differenti piattaforme di gioco, unito alla sua “gioventù”, sono due elementi da tenere in considerazione di fronte alla grossa attenzione ricevuta dal titolo ma, rispetto ad altri titoli “indie” ispirati al celebre brand, Temtem ha, senza ombra di dubbio, alcuni assi nella manica potenzialmente vincenti per porsi come la valida alternativa che da tempo si aspettava, oltre che un ottimo “competitor” in grado di dare la spinta giusta a Game Freak per migliorare le “anzianità di servizio” che da troppi anni affliggono il suo immortale brand. 

Se avete a disposizione un PC, e volete provare questo ambizioso Monster Collector, potrete acquistare l’accesso all’Early Access di Temtem da qui.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 21 Gennaio 2020 — 16:33
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