Csr, perché la responsabilità sociale d’impresa è la nuova normalità


* Ospitiamo un intervento di Francesca Puggioni, Managing Director Southern Europe di Orange Business Services sul tema della Csr, Corporate social responsibility

Mentre gradualmente il mondo si assesta su una nuova normalità, la Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsibility, o, ancora, Csr) diventa sempre più importante.

In seguito alla situazione recente, così unica da aver coinvolto tutte le regioni abitate sulla terra, il rapporto che ci lega a un’azienda ha assunto una prospettiva completamente nuova, e la tecnologia ha un ruolo enorme da svolgere.

Ci aspettiamo responsabilità da parte delle aziende

In questi tempi di incertezza, onestà, fiducia e attenzione ai bisogni della comunità si sono dimostrati valori di massima importanza, e contribuiscono fortemente al valore dei brand e alla loro reputazione. L’emergenza globale ha coinvolto e coinvolge tutti, e nel futuro le imprese che hanno fatto la loro parte per essere d’aiuto saranno quelle maggiormente ricordate e riconosciute.

Francesca Puggioni, Managing Director Southern Europe di Orange Business Services

Amazon, ad esempio, ha promesso un fondo di soccorso di 5 milioni di dollari per le piccole imprese localizzate nei pressi dei suoi headquarter. Orange ha stanziato ulteriori 3 milioni di euro per la Fondazione Orange, che sostiene iniziative di cura e di prevenzione nei paesi in cui opera. Nell’economia low-touch del futuro, sarà necessario fare sempre più per promuovere la “cittadinanza aziendale” e i suoi valori nelle strategie di business.

Larry Fink, Ceo della società globale di gestione degli investimenti Blackrock, ha recentemente riassunto questo concetto, dicendo: “La pandemia che stiamo vivendo evidenzia la fragilità del mondo globalizzato e il valore dei portafogli sostenibili. Quando usciremo da questa crisi e gli investitori avranno riequilibrato i portafogli, avremo l’opportunità di accelerare verso un mondo più sostenibile”.

Le imprese devono prepararsi agli inevitabili cambiamenti che stanno avendo luogo nella nostra società, che vanno dalla salute all’economia, dalla biodiversità al riscaldamento globale: per riuscirci dovranno diventare più resilienti e flessibili nelle loro strategie di CSR.

Secondo l’Harris Poll, nove intervistati su dieci hanno affermato che le grandi aziende hanno l’opportunità di “fare reset” e comportarsi al meglio verso dipendenti, clienti, comunità e ambiente. La tecnologia può ricoprire un ruolo fondamentale in questo “reset”.

Lo scorso anno le imprese italiane hanno investito quasi 1,8 miliardi di euro in iniziative di responsabilità sociale e sostenibilità, secondo un rapporto dell’Osservatorio Socialis.

Anche se per quest’anno è stata stimata una contrazione di circa il 16%, i risultati del rapporto mostrano che la crisi ha rafforzato l’impegno per la cittadinanza aziendale. Le imprese sono in cerca di nuovi modelli di sostenibilità in cui “tecnologia e innovazione sposino la responsabilità sociale“, secondo Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis. Questa è una tendenza che, ritengo, vedremo in tutto il mondo.

Come la tecnologia può supportare la CSR

Idc ritiene che le imprese che si impegnano a “proteggere iniziative di sostenibilità, incoraggiare la diversità e l’inclusione nei luoghi di lavoro e fare la differenza nelle comunità a rischio” saranno ricordate a lungo da clienti, dipendenti e partner dell’ecosistema.

La tecnologia può aiutare a ridurre l’impatto ambientale e migliorare, ad esempio, la produzione etica e il nearshoring (cioè scegliere partner in outsourcing che si trovano in paesi della stessa regione, in contrasto con l’offshoring).

La flessibilità o il lavoro da casa promuovono abitudini rispettose dell’ambiente: meno spostamenti di persone significano meno emissioni; lavorare da casa comporta l’utilizzo di meno articoli usa e getta come piatti, posate e tazzine da caffè.

In Italia, la visione dei canali di Venezia senza inquinamento ha reso evidente quanto in fretta possa migliorare la qualità dell’acqua con la riduzione del traffico, e molti residenti non vogliono ritornare allo status quo: si discute di istituire in città un centro internazionale per il cambiamento climatico. IoT e analytics si dimostreranno utili per affrontare queste e altre questioni ambientali che oggi sono in cima alle priorità delle città di tutto il mondo.

I biglietti digitali possono aiutare a ridurre ingorghi, traffico intenso e inquinamento – oltre a limitare i punti di contatto fisici. I dati in tempo reale forniscono informazioni sulle tendenze di comportamento che possono aiutare le aziende di trasporto ad allocare meglio le risorse per incoraggiare le persone a utilizzare i trasporti pubblici, migliorando il flusso di passeggeri.

La blockchain, un database decentralizzato che funge da registro dati sicuro e distribuito, può supportare e promuovere la trasparenza e la visibilità delle pratiche etiche nella supply chain. La sua capacità integrata di rintracciare le origini e la provenienza dà ai consumatori fiducia nel fatto che i prodotti siano stati acquistati o prodotti in modo etico. Fornisce inoltre alle aziende un forte elemento di differenziazione sul mercato.

Una solida strategia di CSR può portare profitti

Secondo il Boston Consulting Group ci sono sempre più prove del legame tra fattori ambientali, sociali e di governance e il loro contributo al successo di un’azienda: un aspetto che sembra destinato ad assumere ancora più rilievo dopo la pandemia. La crisi ha messo in pausa le nostre vite e oggi molti stanno riconsiderando il modo in cui fanno acquisti, mentre osservano più da vicino il modo in cui le imprese gestiscono la propria attività.

In ultimo, quindi, le imprese avranno bisogno di una strategia Csr con obiettivi chiari e valori forti, sia per per far crescere il business sia per “restituire” alla società.

La tecnologia può fornire modalità innovative per supportare le iniziative di Csr, come nel caso di Google, che analizza i modelli meteorologici per aumentare la produzione di energia rinnovabile.

Può inoltre aiutare le aziende a rendere più mirati i programmi di Csr, a gestire i flussi di lavoro e ad analizzare i dati per identificare le migliori organizzazioni non profit con cui collaborare.

Il mondo è cambiato, e così anche la Csr. Negli ultimi mesi abbiamo visto imprese motivate non solo dal profitto, ma anche dalla responsabilità sociale. D’ora in avanti le aziende saranno sottoposte a un controllo molto più pervasivo: la tecnologia sarà fondamentale per adeguare la Csr al ruolo di primaria importanza che si troverà a ricoprire nel nuovo mondo in cui vivremo.

 





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 19 Settembre 2020 — 0:18
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