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Cursed, la recensione in anteprima della nuova serie tv Netflix


Cursed è una serie tv originale Netflix in dieci puntate disponibile a partire dal 17 Luglio che abbiamo avuto il piacere di vedere in anteprima e recensire per voi cercando di non anticiparvi quasi nulla sulla trama. La serie si basa sull’omonimo romanzo illustrato di Frank Miller e Tom Wheeler (ne abbiamo parlato in un articolo a questo link), e segue le vicende di una giovane ragazza, Nimue, dotata di poteri sovrannaturali, in un tempo ormai lontano, quasi leggendario.

Nel cast compaiono nomi noti del piccolo schermo, tra cui la star di TrediciKatherine Langford, che interpreta il ruolo della protagonista Nimue, Devon Terrel che, invece, veste i panni di Artù, e Gustaf Skarsgård, già noto per aver interpretato Floki nella fortunata serie Viking, interpreta qui Mago Merlino.

La Storia di Cursed

Cursed racconta la storia di una giovane strega appartenente al popolo dei Fey, esseri magici che abitano in piccoli villaggi di solito all’interno di boschi e foreste. D’improvviso i Fey iniziano ad essere perseguitati dai Paladini Rossi, monaci cattolici il cui unico scopo è sterminare questa ulteriore specie di cui vive sulla Terra. Questo per liberare il pianeta dall’opera e dal disegno demoniaco. Le rappresaglie nei confronti della debole popolazione silvana si fanno sempre più intense e violente, tanto che gran parte dei Fey vengono sterminati e gli altri sono costretti a fuggire e nascondersi in luoghi sicuri.

Prima di abbandonare il suo villaggio, Nimue assiste all’uccisione della madre da parte di uno dei Paladini Rossi. Prima di esalare l’ultimo respiro, la donna riesce a riferire alla figlia dove si nasconde un’antica spada che deve essere consegnata al grande Mago Merlino (che in questo caso lavora per il re reggente ed è divenuto una sorta di nemico dei Fey stessi, specie a cui anch’egli appartiene).

La prima parte della serie tv racconta il viaggio diNimue e l’incontro con Merlino, che dovrà entrare in possesso della spada (che poi si scoprirà essere la leggendaria Spada del Potere) per salvare la popolazione Fey. Ovviamente, non tutto va secondo i piani e Nimue cambierà radicalmente il proprio atteggiamento sia nei confronti degli amici che dei nemici, assumendo sempre più brama di potere e sete di vendetta per tutti i torti subiti dal popolo Fey. All’inizio del suo viaggio, Nimue incontra uno dei personaggi fondamentali di questa prima stagione, Artù che successivamente coinvolgerà nell’avventura anche sua sorella Morgana.

Il filo conduttore di tutta la narrazione è la guerra dei Fey contro i temibili Paladini Rossi che vogliono sterminare loro e, soprattutto, la magia considerata come un abominio demoniaco. Secondo i ferventi monaci cattolici vestiti di rosso, anche chi fa uso della magia appartiene al diavolo e deve essere distrutto, così come Nimue che presto rivelerà i suoi straordinari poteri derivati da entità antichissime e sconosciute che le varranno l’epiteto di Strega Sangue di Lupo. Da qui in poi la guerra si farà sempre più aspra e anche la messa in scena di questa sarà cruenta e disperata, così come è davvero una guerra.

La leggenda arturiana rivisitata

Da quello che avete sicuramente potuto capire, la serie tv Cursed è una rivisitazione della leggenda arturiana che, però, non ha nulla a che vedere con l’originale, ma viene trattata da un punto di vista diverso, quello della giovane Nimue. Quest’ultima è un personaggio presente nella leggendaria saga medievale le cui opere canoniche sono state scritte soprattutto da Chrétiene de Troyes, ma compare in essa come un personaggio secondario, identificato come la Dama del Lago, colei che allevò Lancillotto.

In altre leggende poco attestate, Nimue è colei che dona ad Artù la spada Excalibur, e Cursed prende spunto proprio da questo antefatto, per costruire una storia ricca di suspence e azione. In altre leggende, Nimue ha il nome più comune di Vivianne ed è la sposa e nemica numero uno di Merlino. In questo caso, avendo connotazioni positive ma anche negative, il personaggio di Nimue si sovrappone quasi a quello di Morgana che per prima riesce a usare il libero arbitrio ed emanciparsi.

Le leggende legate alla mitologia propria del ciclo bretone, in Cursed, si sviluppano su una linea temporale sovrapposta, quindi alcuni accadimenti che diamo per scontati, poiché conosciamo la leggenda della materia britannica, non accadono secondo l’ordine e le modalità che pensavamo fossero date per certe. La serie tv è un’ulteriore riscrittura della materia bretone e di tutto il ciclo arturiano e non per questo bisogna essere prevenuti nella visione dello show televisivo che riesce a dare ottimi spunti di riflessione anche sull’opera di de Troyes.

La stessa operazione, ovviamente, la fa il romanzo illustrato di Frank Miller e Tom Wheeler, dà voce nuova a una leggenda antica che, per quanto sia universale e un grande classico della letteratura mondiale di tutti i tempi, aveva bisogno di essere rivista e condita con qualcosa in più rispetto a tutto quello che già conosciamo. Per questo, conoscere Nimue e guardare il grande (futuro re) Artù in una fase della sua vita che non era stata mai esplorata fino ad oggi, è un percorso molto interessante e Cursed riesce a esprimere al meglio il rapporto tra questi due eroi e il resto della storia di per sé non semplice e molto articolata.

Qualità e azione nel nuovo show targato Netflix

Cursed si staglia sicuramente tra le produzioni originali Netflix di maggiore qualità degli ultimi tempi. La recitazione è emozionante e anche la scrittura della serie tv è ben realizzata, i dialoghi non sono mai banali e non sfociano mai nel teen drama, genere a cui lo show appartiene solo in parte. Unica nota sotto tono è il pilot della serie che è abbastanza evasivo e non cattura completamente l’attenzione dello spettatore.

La storia, oltre a essere un bellissimo racconto di avventura dove pathos e azione non mancano, è una vicenda di riscatto e crescita personale. Ci si identifica molto bene sia con la protagonista, Nimue, sia con i coprotagonisti come Artù, Morgana e Merlino. Su quest’ultimo infatti possiamo fare delle profonde riflessioni su come la perdita di qualcuno, un lutto, possa generare mostri interiori senza limiti, demoni che possono essere placati solo con l’amore e l’affetto che si può donare.

Ma anche la stessa Nimue è una ragazza bisognosa di comprendere le proprie radici e la propria essenza e appartenenza a un popolo, quello dei Fey che la innalzano a paladina e difensore di tutta la specie. È un romanzo di formazione, Cursed, e anche di lotta per il predominio. Quindi, un’unica storia viene raccontata su due piani d’esperienza diversi, quello dei protagonisti e della loro crescita interiore, che va a congiungersi con tutti i machiavellici stratagemmi per conquistare la Spada del Potere da diversi esponenti dell’aristocrazia dell’epoca.

Importante è anche la presenza della matrice religiosa all’interno di tutta la narrazione. Argomento che è assolutamente predominante se considerato come scintilla motrice di tutta la persecuzione nei confronti del popolo Fey. I Paladini Rossi, infatti, innalzando la fede cristiana e usando come dogma assoluto la distruzione del diverso, sterminano la popolazione silvana solamente perché diversi nell’aspetto e con qualche abilità in più. Ovviamente il pensiero va alle ultime manifestazioni per l’uguaglianza che si stanno organizzando in tutto il mondo e Cursed potrebbe essere un altro spunto di riflessione per continuare ad alimentare la fiamma della speranza in un futuro migliore.

Lo show parla anche di riscatto di genere. Spesso la protagonista si rivolgerà ad Artù chiedendogli se sia geloso della posizione di subordinazione che spetta lui. Questi giochi di potere sono sì alimentati dalla Spada dei Grandi Rema sono frutto, anche in questo caso, di una concezione patriarcale della società medievale che la serie cerca, in qualche modo, di ribaltare, concedendo a Nimue e alle altre protagoniste e personaggi femminili, un ruolo centrale in tutta la narrazione.

Conclusioni

La visione di Cursed è assolutamente consigliata. Se in un primo momento può sembrare macchinosa, come nel caso del pilot, la recitazione, con il susseguirsi delle puntate, si mostra in tutta la sua qualità. Gli attori sono ben formati nell’arte recitativa e le emozioni trasmesse sono sicuramente genuine e non artificiose. La scrittura è anche molto buona con dialoghi accattivanti e colpi di scena ben studiati.

Quello che forse potremo sperare migliori nella prossima stagione (se si farà) è la messa in scena e le scelte registiche che potevano essere anche più sperimentali, vista la materia trattata. Gli effetti speciali utilizzati sono un chiaro riferimento ai film fantasy anni Ottanta e non risultano essere sovrabbondanti, anzi, proprio l’assenza di troppi effetti speciali rende la narrazione ancora più verosimile e avvolgente.

La storia di Cursed vi terrà incollati alla poltrona, non lasciatevi trascinare nel binge watching più competitivo, rischiereste di perdere alcuni passaggi molto importanti, magari a causa di una breve disattenzione. Questo è uno show televisivo che va visto con attenzione, in modo da godere di ogni piccolo dettaglio della storia così sapientemente scritta.

Che ne dite di acquistare l’omonimo romanzo illustrato di Frank Miller e Tom Wheeler da cui è tratta la serie tv Cursed a questo link?



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 17 Luglio 2020 — 9:07
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