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Diablo 3 Eternal Collection Recensione, il male non muore mai!


Sono passati sei anni dalla versione vanilla, quattro dalla grande espansione e solo uno da una patch condita da grosse novità. L’amore per Diablo III – o semplicemente Diablo 3 – è rimasto intatto fin dal giorno del suo debutto ufficiale su PC.





Ad ogni passo e contenuto aggiuntivo, siamo sempre più convinti di una cosa: questo videogioco occupa il primo posto dei migliori hack and slash dell’industria videoludica e rappresenta – quindi – il Re di questo particolare genere.

Dopo il suo debutto su PC, Xbox One e PS4, questo videogioco si appresta ad essere compatibile con Nintendo Switch attraverso la sua versione denominata Diablo 3: Eternal Collection. Per questa occasione, “mamma” Blizzard si è affidata a Iron Galaxy, lo stesso team che ha prodotto Skyrim per la console di Nintendo.

Non è semplice recensire un prodotto del genere, soprattutto per la sua storia altalenante dovuti ad alcuni scontri tra gli utenti e gli sviluppatori in occasione di alcuni aggiornamenti. Senza indulgiare, vi presentiamo la recensione completa di Diablo III: Eternal Collection per Nintendo Switch.

Prima di procedere, vogliamo informarvi che nei seguenti paragrafi andremo a sintetizzare tutti gli aspetti più caratteristici di questo gioco per tutti i neofiti. Se siete veterani, potete saltare direttamente questa parte e leggere il paragrafo dedicato alle prestazioni di questo titolo.

Hack’n’Switch

Diablo III: Eternal Collection, innanzitutto, racchiude il gioco base e le espansioni Reaper of Souls e l’Ascesa del Negromante. In più sono presenti tutti gli aggiustamenti sviluppati da Blizzard e pubblicati in questi anni.

Possiamo definire Diablo 3 come un calderone di vari elementi: un gameplay stratificato basato da meccaniche Action-RPG, una visuale isometrica, una narrazione corale (seppur essa si dimostri un po’ veloce) e, infine, una modalità multigiocatore cooperativa.

Primo aspetto (decisamente il più arduo ndR) su tutti è la scelta del proprio personaggio di gioco. Gli appassionati devono sceglie sette classi, ciascuno dotato di uno stile e poteri completamente differenti. Gli eroi disponibili sono Barbaro, Crociato, Cacciatore di Demoni, Monaco, Negromante, Sciamano e Maga.

Le stagioni in Diablo 3 permettono di ottenere nuovi oggetti e competere con altri giocatori. In questo periodo è possibile accedere a eventi con in palio cosmetici di ogni tipo: mascotte, ritratti, ali, vessilli e altro ancora. La stagione in corso è la quindicesima e termina indicativamente a dicembre.

La componente ruolistica – dopo la prima fase di scelta – inizia a dettar legge, infatti i giocatori devono concludere le attività presenti sul cammino per ottenere punti esperienza, armi ed equipaggiamento.

Non mancano di certo le build che rappresentano lo scheletro di questo videogioco e, senza di esse, i giocatori troveranno non poche difficoltà per raggiungere livelli alti. Inutile raccontare il metodo per ottenere un personaggio potentissimo, ma possiamo affermare che la costruzione di quest’ultimo parte dalla scelta della classe e prosegue con un numero spropositato di dungeon terminati e tanto altro. Quello che contraddistingue un appassionato è appunto questo: l’amore e la continuità per abbattere tutti i mostri presenti nel gioco.

Un videogioco per tutti…

Diablo III: Eternal Collection è un titolo adatto a tutti i giocatori. Per alcuni di voi potrebbe sembrare strana questa affermazione, ma non è affatto così. Questo videogioco include un sistema che mette insieme i tecnicismi dei giochi di ruolo e la frenesia di titoli d’azione.

Blizzard è riuscita a confezionare un prodotto capace a rispondere alle esigenze di tutti, da un lato può essere pienamente fruibile a un pubblico “meno hardcore” (o i cosiddetti giocatori occasionali) e dall’altra parte è del tutto godibile ai veri appassionati del genere. Tutto questo è possibile attraverso la campagna di gioco – strutturata in cinque atti – e dalla modalità Avventura, che rappresenta la componente end-game.

Fino a questo momento non è stata menzionata la portabilità di Nintendo Switch. Questo elemento, infatti, costituisce una nuova abilità passiva (o attiva, dipende dai vostri gusti ndR) di questo gioco. Giocare in strada, in giardino oppure sul divano è semplicemente una goduria.

Visto che siamo in tema, è doveroso sottolineare la bravura del team di sviluppo nell’ottimizzare egregiamente i comandi di gioco. La mappatura delle abilità è la medesima di quella riscontrata nelle versioni per PS4 e Xbox One. Il feedback, quindi, è positivo, tuttavia dobbiamo segnalare un leggerissimo imput lag.

Comparto Grafico e Tecnico

Diablo 3: Eternal Collection, come specificato in quasi tutti i paragrafi precedenti, racchiude tutti i contenuti pubblicati da Blizzard dal 2012 ad oggi. Di conseguenza troveremo le stesse ambientazioni che rappresentano non solo il teatro di mille battaglie, ma anche un apoteosi di colori e elementi architettonici da urlo.

Gli sviluppatori hanno svolto un gran lavoro per ricreare lo stesso scenario su Nintendo Switch, infatti hanno dovuto necessariamente trovare qualche stratagemma per raggiungere questo difficoltoso obiettivo.

In primo luogo, essi hanno diminuito la risoluzione di tutti gli elementi di gioco; personaggi ed ambientazioni si contraddistinguono da un texture di bassa qualità. Questa scelta, naturalmente, potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma siamo sicuri che il risultato finale (includendo tutte le caratteristiche di questo gioco) può regalare non poche soddisfazioni.

Diablo III: Eternal Collection è impreziosito anche da un comparto tecnico sublime (non troviamo particolari aggettivi da attribuirgli ndR). Le prestazioni sono ottimali in qualsiasi occasione: in modalità portatile la console riesce a garantire una grafica in 720p e 60 FPS, mentre in quella dock essa riesce a mantenere lo stesso quantitativo di frame-rate ma a una risoluzione di 960p. Peccato per la mancanza dell’uscita in FullHD, ma sappiamo che non sono possibili miracoli di questo genere.

Come ultimo aspetto testato troviamo il comparto sonoro, ma in questo caso possiamo affermare che questo titolo propone la medesima colonna sonora delle varie edizioni che si sono susseguite nel corso del tempo.


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Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 30 ottobre 2018 — 20:28
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