Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

Economia sballata in Red Dead Online, la community insorge: rischio Pay to Win?


Il selvaggio mondo di Red Dead Online è finalmente disponibile (nella sua versione beta) per tutti i giocatori di Red Dead Redemption 2. Tanta era l’attesa della community per la componente multigiocatore in rete del free roaming in salsa western, con le missioni della campagna in singolo che sono state praticamente consumate dagli utenti, vogliosi di un’esperienza ludica fresca tanto sotto il punto di vista della narrazione che sotto quello qualitativo e contenutistico. È innegabile che Rockstar Games si sia effettivamente superata con questo nuovo capitolo della serie, con gli standard dell’intera industria videoludica che schizzano irrimediabilmente verso l’alto.

Certo, a distanza di pochissimi giorni dall’apertura totale dei cancelli d’accesso di Red Dead Online non può che portare sotto la lente d’ingrandimento alcune criticità che meritano di essere ricontrollate dagli addetti ai lavori. Sebbene non ci siano problematiche evidenti al comparto multigiocatore, la community non ha comunque mancato di far sentire la propria voce su un aspetto specifico della produzione, vale a dire l’ambito “retributivo” del gioco.

In Red Dead Online è evidente il fatto che l’economia sia totalmente sballata, con le richieste per potenziare le proprie armi che risultano eccessivamente onerose se relazionate ai guadagni garantiti al completamento dei compiti assegnati ai giocatori. Un esempio arriva in relazione al revolver, l’arma standard di ogni pistolero che si rispetto, che per essere totalmente migliorato richiederà di investire 12 lingotti d’oro (la valuta premium conquistabile anche giocando, che verrà però commercializzata anche in cambio di conio sonante, ndr). Non sarebbe un gran dramma se non fosse che il tempo necessario per conquistare ogni singolo lingotto si assesta intorno alle otto ore, con la spesa temporale richiesta per il potenziamento del singolo revolver che si aggira quindi intorno al centinaio di ore di gioco. Chiaramente un settaggio fuori scala, e che rischia di spingere Red Dead Online verso una pericolosissima deriva Pay To Win.

Per quanto le microtransazioni siano importanti nell’economia videoludica attuale, Rockstar deve ponderare bene le proprie mosse: un riassetto dell’intera economia di Red Dead Online sarebbe cosa buona e giusta, per evitare di generare polemiche che, nello stesso periodo dell’anno scorso, riguardarono un altro grande publisher del calibro di Electronic Arts, vessato a causa della politica adottata con il suo Star Wars Battlefront 2.

In chiusura, vi segnaliamo la foltissima community italiana dedicata al gioco, il luogo ideale per trovare i giusti compagni di scorribande digitali!

Fonte

Ti potrebbero interessare:





Fonte: http://www.optimaitalia.com/

Rate this post
Updated: 2 dicembre 2018 — 11:27
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet