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Entanglement quantistico: una nuova immagine storica!


Qualche giorno fa è rimbalzata in tutto il Mondo la notizia secondo la quale dei fisici dell’Università di Glasglow avrebbero realizzato la prima immagine che mostra un’entanglement quantistico. Si tratta della seconda immagine storica per il genere umano nel campo della fisica nel 2019: la prima fu quella del buco nero di M87!

Questa volta però dal “molto grande” si passa all’infinitamente piccolo per cercare di mostrare un’immagine di una violazione della disuguaglianza di Bell e del principio di località (due particelle distanti non si influenzano vicendevolmente istantaneamente). I fisici che hanno svolto questo esperimento lo hanno definito come “una manifestazione fondamentale di un sistema quantistico”. Ma come è stato realizzato questo esperimento storico? E quali conseguenze avrà?

entanglement quantistico

Entanglement quantistico: l’esperimento

Per riuscire a mostrare un’immagine dell’entanglement quantistico è stato utilizzato un laser a 355 nm per emettere coppie di fotoni (a 710 nm) “legati” ma divisi spazialmente grazie a un cristallo di β-Bario Borato (BBO). A questo punto i due fotoni vengono separati da uno splitter che li invia in due sezioni ottiche distinte e non influenzabili direttamente.

Il primo fotone è riflesso da un modulatore di luce spaziale per poi essere rilevato da un diodo. Il secondo fotone invece subisce un cambiamento di fase (sostanzialmente viene “ruotato”) per poi essere rilevato a valle. Il sistema garantisce che i due fotoni che erano legati vengano correttamente “accoppiati” garantendo così il risultato (non tutti i fotoni che passano per il secondo braccio arrivano a destinazione).

Quello che si è osservato è che anche il fotone che non avrebbe dovuto cambiare fase in quanto non passato attraverso il filtro di fase è stato influenzato (grazie all’entanglement quantistico) dall’altro fotone della coppia.

entanglement quantistico

Nell’immagine più in alto si possono così vedere i risultati di questo cambiamento di fase come due forme “che si specchiano”. Se non ci fosse l’entanglement quantistico una delle due metà non avrebbe dovuto “ruotare” rispetto all’altra, cosa che invece è accaduta come ci si sarebbe aspettati (e come confermato da altri esperimenti precedenti).

Le ricadute di questo genere di scoperte sono, per ovvi motivi, molto particolari e attualmente estremamente settoriali. Questo esperimento potrebbe portare qualche novità nel campo dei computer quantistici ma soprattutto nell’imaging quantistico (dove altre tecniche non possono essere impiegate). Non c’è invece da aspettarsi ricadute nel campo consumer, se non tra molti, molti anni.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 16 Luglio 2019 — 10:12
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