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Ericsson Mobility Report 2019: invasione di smartphone 5G nel 2020. Ed entro il 2025 ci saranno 2,6 miliardi di SIM 5G attive nel mondo


Ericsson è un’azienda leader nel mondo nella realizzazione dell’infrastruttura che sta dietro le reti cellulari degli operatori. Ogni anno, sfruttando i dati e gli insight derivanti dal gestire alcune delle reti cellulari più importanti al mondo, Ericsson produce il Mobility Report, una sorta di bibbia sullo stato e l’evoluzione delle tecnologie mobile. L’edizione 2019 è la prima ad essere realizzata dopo i primi lanci delle reti 5G, un po’ a macchia di leopardo, in giro per il mondo. I risultati, per quanto in parte previsti e prevedibili, lasciano comunque sbalorditi: oggi nel mondo ci sono meno di 20 milioni di SIM 5G attive, che diventeranno però 2,6 miliardi nel 2025, quando la copertura della popolazione mondiale raggiungerà il 65%. In quel momento transiterà sulla rete 5G il 45% del traffico dati mobile a livello mondiale.

Ericsson Mobility Report 2019

Si prevede un crescita esponenziale nell’adozione del 5G, con una curva d’adozione che dovrebbe diventare la più rapida in assoluto nella storia della comunicazione via cellulare e decisamente più veloce rispetto a quanto avvenuto con il 4G. Questo nonostante gli ostacoli che ancora adesso ci sono allo sviluppo del 5G. Prima di tutto l’assegnazione delle frequenze, che in Italia sono state pagate a caro prezzo, ma assegnate in tempi molto più rapidi rispetto anche ad altri paesi europei. Il paese pioniere del 5G è indubbiamente la Corea del Sud, dove la copertura 5G del paese è già molto ampia e non deve quindi stupire che sia oggi il primo paese al mondo per numero di abbonati 5G, con oltre 3 milioni di abbonamenti attivati fra aprile e settembre.

Italia pioniera nel 5G, ma la Corea del Sud è già pronta

L’Italia è fra i pionieri anche per il lancio della rete 5G, che è già attiva in alcune città come Milano, ma la copertura è per adesso ancora limitata. Subito dopo l’estate sono state lanciate delle offerte consumer 5G, ma il parere di Edge9 è che siano state delle operazioni di marketing pensate più a mostrare di essere i primi ad operare in ambito 5G che non una testimonianza della reale maturità dell’ecosistema italiano, a differenza di quanto sta avvenendo in Corea del Sud. Sempre secondo il nostro punto di vista si è anche corso il rischio di sminuire il valore del 5G, che invece è enorme per le potenzialità che offre il nuovo standard. Questo non solo perché la copertura della rete è ancora limitata, ma anche perché il numero di smartphone 5G presenti sul mercato è decisamente scarso.

Ericsson Mobility Report 2019 5G Device

La situazione cambierà radicalmente, sul fronte dei device, già nel 2020. Se saranno necessari alcuni anni per avere un’ampia copertura della popolazione con la rete 5G, nel 2020 vedremo invece, secondo le previsioni dell’Ericsson Mobility Report, una vera e propria invasione di smartphone 5G sul mercato. Durante la presentazione alla stampa del Report, Alessandra Ammaturo, Direttore Marketing e Comunicazione di Ericsson Italia, ha confermato che l’anno prossimo saranno disponibili sul mercato device di nuova generazione che permetteranno di sfruttare tutte le frequenze utilizzate dal 5G.

Ericsson leader mondiale nei brevetti essenziali del 5G

Uno degli elementi che rende possibile uno sviluppo più veloce rispetto al passato della rete 5G è la possibilità di effettuare un upgrade software delle infrastrutture radio base Ericsson per abilitare la connettività 5G su apparati nati originariamente per gestire reti 4G. Ericsson sta infatti contribuendo attivamente alla crescita del 5G attraverso le sue attività di ricerca e sviluppo, che hanno portato alla creazione di svariati brevetti in questo ambito. Secondo un’analisi effettuata da twoBirds, che ha catalogato tutti i brevetti depositati legati al 5G nel mondo, identificando quelli che vengono definiti “Essentials”, ossia particolarmente rilevanti per lo sviluppo dello standard, Ericsson è leader mondiale con il 15,6% di brevetti essenziali depositati. Interessante notare come al quarto posto di questa classifica c’è Nokia con il 10,9%, rendendo l’Europa il centro mondiale dello sviluppo del 5G con il 26,8% dei brevetti essenziali depositati. Va anche sottolineato che è ormai prassi da diversi anni che tutti i produttori di infrastruttura legati al 3GPP, l’ente che definisce gli standard mondiali in ambito mobile, condividono i brevetti, per garantire l’interoperabilità delle reti e dei device, con un meccanismo interno di compensazione legato a royalty.

Ericsson Mobility Report 2019 IoT

Un altro spunto interessante dell’Ericsson Mobility Report 2019 riguarda l’IoT. Le stime prevedono che nel 2025 saranno 5 miliardi i dispositivi IoT collegati a una rete cellulare mobile, su un totale di quasi 25 miliardi. Di questi 5 miliardi, quelli definiti come Broadband IoT e Critical IoT saranno circa un quarto e sfrutteranno connessioni 4G/5G. Parlando di questi dispositivi ci si avvicina a una serie di scenari d’uso spesso descritti come dirompenti in ambito 5G. Parliamo di applicazioni industriali, come le attuali linee di produzione robotizzate, che sfruttando le nuove prerogative del 5G, come la virtualizzazione della rete, il network slicing e la bassissima latenza, potranno raggiungere livelli di efficienza non ottenibili con l’attuale infrastruttura. Nonostante queste potenzialità siano reali, Ericsson ritiene comunque che gli operatori mobili continueranno a generare il grosso dei loro fatturati da SIM 5G installate su smartphone utilizzati da persone in carne ed ossa. In attesa della prossima next big thing. 

L’Ericsson Mobility Report è disponibile online cliccando qui, con la possibilità di sfruttare diversi strumenti interattivi per estrapolare i dati nella forma che più ci interessa.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 29 Novembre 2019 — 18:26
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