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FCC USA: illegale da parte degli operatori vendere i dati delle posizioni degli utenti ai cacciatori di taglie


Abbiamo parlato ieri dell’ingente multa che l’Antitrust italiana ha comminato ai quattro operatori TIM, Fastweb, Wind Tre e Vodafone per aver fatto cartello nelle rimodulazioni dei piani tariffari avvenute dopo l’obbligo di tornare alla fatturazione su base mensile, abbandonando la truffaldina parentesi dei canoni a 28 giorni. Qualcuno potrebbe pensare che siano gli operatori italiani a essere particolarmente maligni nei confronti dei loro utenti, ma le notizie che arrivano dagli Stati Uniti dicono il contrario.

Per voce del presidente Ajit Pai, infatti, la FCC americana in una lettera ha dichiarato a membri del Congresso che gli operatori statunitensi hanno violato la legge federale vendendo senza autorizzazione dati relativi alla geolocalizzazione in tempo reale dei propri utenti. La pratica era venuta alla luce circa un anno e mezzo fa: in pratica i carrier avevano l’abitudine di vedere i dati relativi alla posizione geografica degli utenti in tempo reale ad aggregatori, che poi li rivendevano a terzi.

In particolare pare che tra i clienti ci fossero le societ di garanti per le cauzioni (Bail Bond Company) e i cacciatori di taglie (Bounty Hunters). Nel sistema giuridico statunitense, infatti, c’ la possibilit, in alcune condizioni, per chi ha commesso un crimine ed in attesa di giudizio di ‘uscire su cauzione’, ossia di evitare di finire in prigione, pagando una cifra, stabilita dal giudice, come assicurazione che l’imputato si presenter al processo. Nel caso l’imputato non si presenti a processo, la cauzione viene trattenuta. A volte la cifra stabilita come cauzione supera le disponibilit economiche dell’imputato e qui entrano in gioco le Bail Bond Company, che a fronte del pagamento (a fondo perduto) di una percentuale della cauzione, fanno da garante per il resto della somma presso la corte.

In caso l’imputato non si presenti responsabilit della dei garanti per le cauzioni portarlo davanti al giudice e il compito demandato ai cacciatori di taglie. In caso dovesse fallire nel compito la compagnia tenuta a versare il resto della cauzione di tasca sua.

Si capisce dunque come le informazioni in tempo reale sulla posizione geografica degli utenti, grazie alla localizzazione efffettuata dai cellulari, possano essere informazioni molto prezione per i garanti delle cauzioni e i cacciatori di taglie. Peccato che venderle senza aver ottenuto un’esplicita autorizzazione comporti un reato federale, come ha appurato la FCC smentendo la posizione degli operatori (come AT&T) che sostenevano il contrario.

Qualcuno, come la commissario FCC democratica Jessica Rosenworcel ha fatto notare come ci sia voluto pi di un anno e mezzo alla FCC per giungere a una conclusione cos ovvia e che nel frattempo i dati possono essere stati ancora molto golosi per il mercato nero. Nel 2018, dopo lo scandalo, i maggiori 4 operatori, Verizon, AT&T, T-Mobile, e Sprint, avevano promesso di dare un taglio alla pratica scorretta, ma un’inchiesta del gennaio 2019 aveva dimostrato come AT&T, T-Mobile, e Sprint stessero ancora vendendo questo tipo di dati.

Il presidente del comitato per l’energia e il commercio, Frank Pallone Jr., a cui era indirizzata la lettera di Ajit Pai, ha commentato che l’indagine un passo nella direzione giusta, ma che terr d’occhio la situazione per assicurarsi che ‘questi criminali non siano lasciati andare semplicemente con un colpetto sul polso‘ ( I’ll be watching to make sure the FCC doesn’t just let these lawbreakers off the hook with a slap on the wrist).



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 2 Febbraio 2020 — 8:24
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