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FRITZ!Box in ufficio: funzioni evolute per il mondo del business


Un router non vale l’altro, e non parliamo solamente delle prestazioni. Dotarsi di un dispositivo evoluto permette alle aziende di attivare una serie di funzioni e servizi per il business senza dover acquistare prodotti dedicati e senza complicare ulteriormente l’infrastruttura integrando apparati di diversi vendor. AVM con la sua gamma FRITZ!Box ha sempre strizzato l’occhio tanto all’utente evoluto quanto alle piccole e medie imprese e i suoi router sono molto apprezzati da entrambi. I motivi sono vari, a partire dal centralino integrato (che abbiamo affrontato dettagliatamente su Edge9) per arrivare a una serie di funzioni avanzate che, in ambito business, possono fare la differenza. Funzioni che posizionano i prodotti Avm su una fascia di prezzo superiore alla media, è vero, ma tutti questi servizi permettono di ammortizzare parte dei costi previsti per l’infrastruttura aziendale, aspetto che rende il bilancio positivo per l’azienda. 

Queste funzioni, così come l’intera gestione della rete aziendale, potranno essere gestite in autonomia, anche se l’opzione più comoda è lasciare il tutto in mano a un partner di AVM che farà da MSP (Managed Service Provider), occupandosi di tutti gli aspetti: fornitura dell’hardware, installazione, configurazione delle impostazioni e gestione (anche da remoto, tramite VPN) dell’infrastruttura.

Controllo evoluto degli accessi con FRITZ!Box

Fritz 7530

Poter gestire con granularità e in piena sicurezza l’accesso alla rete è una priorità per le aziende. Un utente di tipo consumer può limitarsi a utilizzare lo stesso profilo per tutti i dispositivi della casa, inclusi quelli degli amici, ma in ambito business è necessario impostare delle policy più stringenti. Sotto questo profilo i router FRITZ!Box si distinguono dai tanti dispositivi sul mercato per una serie di funzioni che consentono di impostare in maniera granulare il comportamento di ogni singolo device connesso. Sia dal punto di vista delle prestazioni, imponendo dei limiti di banda a certi endpoint o, al contrario, dando la priorità alle macchine più critiche, che si tratti di server o di computer, sia sotto il profilo del comportamento. Queste priorità possono essere definite a livello di dispositivo, applicate quindi ai singoli endpoint, o a livello di applicazione. Questo significa che possiamo inibire l’accesso a protocolli come bittorrent o quelle di remote desktop ai computer dei dipendenti, bloccare la navigazione su determinati siti o, ancora più semplice, concedere l’accesso solo a quei domini che riteniamo necessari per il lavoro.

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Ancora più interessante la possibilità di stabilire gli orari in cui questi possono collegarsi a Internet, per esempio limitando l’accesso agli orari di ufficio e bloccandolo la sera e durante i giorni di festa. Specificando anche, se necessario, quanto a lungo possono rimanere connessi. E questo in maniera molto precisa, indicando giorno per giorno le policy da mantenere. Per semplificare la gestione è possibile definire una serie di Profili di accesso diversi l’uno dall’altro e associarli ai relativi dispositivi.

QoS

Lo stesso dicasi per le reti guest, cioè i Wi-Fi dedicati a chi non è un dipendente ma si trova in ufficio per vari motivi: clienti, visitatori, parenti e amici. Tutte quelle persone a cui insomma vogliamo offrire connettività evitando però che possano accedere alle risorse aziendali. Nell’interfaccia del FRITZ!Box sono già presenti tre profili predefiniti (Illimitato, Ospite e Standard), ma a questi è possibile aggiungerne altri configurati per le esigenze specifiche di ogni business.

Condividere file con l’esterno tramite FRITZ!Box

NAS

La condivisione di file e documenti è una delle principali necessita delle aziende di ogni dimensione. Molto spesso però questi file vengono passati nelle modalità più disparate: inviati via e-mail, WeTransfer o condivisi tramite Dropbox, OneDrive e altri servizi cloud, che non sempre sono sotto il controllo dell’azienda stessa. La soluzione migliore in questi casi è quella di mettere in piedi un file server, per esempio collegando alla rete un NAS. Questo significa complicare l’infrastruttura e doversi occupare di gestire un ulteriore dispositivo e tutte le policy a esso associate. FRITZ!Box permette di semplificare di molto la condivisione dal momento che integra un file server. A dispetto della semplicità di utilizzo e di configurazione, le funzioni NAS dei FRITZ! sono piuttosto evolute e consentono di stabilire differenti profili di accesso per le varie tipologie di utente, ad esempio concedendo il solo accesso in lettura ad alcuni e riservando la scrittura ai soli amministratori. La memoria integrata nel FRITZ!Box è ovviamente insufficiente, anche perché è concepita per salvare solo le registrazioni della segreteria telefonica, ma questo non rappresenta uno scoglio: basta collegare un hard disk esterno, idealmente USB 3.0, così da poter trasferire file nella rete interna molto velocemente.

SMB

L’ultima versione del firmware dei FRITZ!Box, FRITZ!OS 7.20, porta numerose migliorie sotto questo profilo, aumentando la velocità di trasferimento e abilitando i protocolli di condivisione SMB v2 e v3. Non manca il supporto legacy per SMB v1 ma, per motivi di sicurezza è sconsigliabile attivarlo. Grazie al supporto SMB, i dischi collegati al FRITZ! saranno visibili sulla rete interna, come se si trattasse di un normale computer o file server. Queste cartelle sono raggiungibili anche dall’esterno, via FTP.
La porta USB ha anche un’altra funzione, meno nota ma piuttosto utile in certi casi: la possibilità di condividere i dispositivi collegati a essa, come se fossero connessi direttamente al PC. Si può quindi condividere fra tutti i computer uno scanner o una vecchia stampante che non dispongono di funzioni di rete. Per farlo, però, è necessario scaricare uno specifico programma sul PC.

Fax, per chi ancora non può farne a meno

fAX

Il fax è uno strumento di cui faremmo volentieri a meno ma, spesso, è necessario averne uno, magari per interfacciarsi con qualche cliente vecchio stampo, ma soprattutto quando si ha a che fare con alcune istituzioni, che ancora non si sono attrezzate per gestire queste operazioni tramite la più moderna PEC (Posta Elettronica Certificata). I FRITZ!Box integrano le funzioni fax, permettendo di riceverli e inoltrarli all’indirizzo e-mail desiderato. Questi fax poi possono anche essere memorizzati sul router, sia sulla memoria interna, sia sulle unità USB collegate al FRITZ!. Ovviamente, i fax possono anche essere inviati, direttamente dall’interfaccia del FRITZ!Box.

Consumi sotto controllo

Smart Home

Ai FRITZ!Box possono essere associati una serie di accessori per la smart home, come delle prese intelligenti controllabili a distanza. In ambito business, è possibile sfruttare questi dispositivi per tenere sotto controlli i consumi. Accessori come i FRIZ!DECT 200, 210, 100 e le powerline FRITZ!Powerline 1240E, 1220E e 1260E sono dotati di una presa smart, che può essere accesa e spenta tramite app, interfaccia o i FRITZ!Fon, presa che al contrario di altre sul mercato offre numerose opportunità di configurazione. Prima di tutto può tracciare il consumo energetico, giorno per giorno, così da capire quanto stanno consumando i dispositivi collegati a esse. Si può impostare anche il costo a kW/h, così da avere un quadro preciso dei consumi per giorno e per ora. Quadro che potrà essere inviato automaticamente via mail con la frequenza desiderata dall’utente tramite la funzione Push. Si può anche decidere di “spegnere” queste prese in certi orari (così da essere certi che nessuno si scordi accesi dispositivi energivori prima di lasciare l’ufficio), così come di farle accendere a certi intervalli. Collegando una semplice lampada a queste prese si potrà simulare la presenza di qualcuno in ufficio, scoraggiando eventuali ladri. I FRITZ!DECT, infine, includono anche un sensore della temperatura.

Tutto da solo?

Grazie all’interfaccia intuitiva e interamente tradotta in italiano è possibile configurare da soli tutte le opzioni, senza il bisogno dell’intervento di un tecnico. Chi non avesse tempo, competenze o voglia, potrà rivolgersi a uno dei partner di AVM, che si occuperà di gestire la configurazione del dispositivo per il cliente.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 23 Luglio 2020 — 17:34
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