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Geoblocking: addio alle limitazioni ”regionali” per gli acquisti online. In Europa nessun blocco


Da oggi, 3 dicembre, tutti gli utenti europei che vorranno fare acquisti online anche in negozi al di fuori della propria nazione di residenza potranno farlo liberamente e senza alcun blocco da parte dell’Europa a livello legale. Nessun blocco sulla regione di residenza e dunque nessun surplus economico di alcun genere. Ma anche addio a possibili blocchi o reindirizzamenti automatici verso un altro sito web a causa della nazionalità, del luogo di residenza o dell’ubicazione temporanea.

Una vera e propria “rivoluzione” che pone per una volta su tutte fine al geoblocking anche per gli acquisti online: da oggi sarà possibile comprare in tutti i Paesi UE, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Non è tutto perché i vari siti che hanno più versioni a seconda del Paese, come per esempio i grandi gruppi di noleggio auto, le agenzie di viaggi online, ma anche i rivenditori di biglietti di concerti o dei parchi di attrazioni, non potranno più reindirizzare i clienti né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a persone che si collegano da altri Paesi.   

Addio al Geoblocking: cosa cambierà?

Gli operatori commerciali dovranno trattare gli acquirenti online provenienti da un altro Paese dell’UE allo stesso modo dei clienti locali, consentendo l’accesso agli stessi prezzi o alle stesse condizioni di vendita, in particolare nell’acquisto di:

  • beni fisici che possono o essere spediti nel proprio Stato membro, alle stesse condizioni di consegna offerte agli acquirenti locali, o ritirati in un luogo concordato da entrambe le parti, ad esempio in un Paese UE in cui il commerciante già spedisce la propria merce
  • servizi elettronici non protetti da copyright come cloud, firewall, memorizzazione di dati, hosting di siti web
  • servizi forniti nei locali commerciali o in un luogo fisico in cui opera il commerciante come soggiorni in hotel, noleggio auto, biglietti per eventi sportivi, festival musicali o per i parcheggi.

La nuova norma però non potrà essere applicata ai prodotti audiovisivi e in generale coperti da copyright come ad esempio e-book, musica, videogiochi e software, per cui resta valido il principio della territorialità. Ovvero non si può acquistare un abbonamento a Netflix Germania se si risiede in Italia, ma si potranno continuare a vedere le serie dell’abbonamento a Netflix Italia anche quando si viaggia in un altro Paese Ue. La Commissione Ue si è però impegnata a rivedere la situazione nel 2020 e decidere se mettere fine al blocco anche per la musica, e-book, videogiochi e software. 

Il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip ha voluto ribadire come “Nel 2015 il 63% dei siti non consentiva agli utenti di effettuare acquisti da un altro Paese dell’Ue, di conseguenza due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all’estero non hanno potuto farlo. Da oggi, 3 dicembre, mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un’Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”.   



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 3 dicembre 2018 — 12:44
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