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Ghost of Tsushima: temete lo spettro – Recensione per PlayStation 4


C’ una discreta attesa per Ghost of Tsushima, ultima grande esclusiva destinata al pubblico di PS4, un action/adventure che sfrutterebbe tutta la potenza dell’hardware Sony per dar vita a un mastodontico open world, inserito nell’affascinante contesto del Giappone feudale del XIII secolo.

Cos, dopo averci raccontato la storia del maestro ladro Sly Cooper (Sly Raccoon) e dell’antieroe Cole MacGrath (inFAMOUS), gli americani di Sucker Punch Productions ci catapultano sull’isola di Tsushima per narrarci il lungo viaggio di Jin Sakai, intrepido samurai che affronter a testa alta l’esercito mongolo nel disperato tentativo di difendere il suo popolo.

Abbiamo trascorso le ultime giornate in compagnia del giovane Sakai, combattendo al suo fianco in epiche battaglie ed eleganti duelli, e concedendoci qualche ora – o meglio, qualche dozzina di ore – per ammirare i meravigliosi scenari offerti da Tsushima. Ecco la nostra opinione sull’ultima opera di Sucker Punch, in arrivo il prossimo 17 luglio.

L’ultimo guerriero del clan Sakai

Tsushima, 1274. L’isola giapponese affronta l’invasione mongola guidata da Khotun Khan, cugino del pi celebre Kublai, determinato a prenderne il posto dando prova della sua spietatezza. Centinaia di samurai si riuniscono per combattere l’esercito del Khan, penalizzati dallo svantaggio numerico, ma favoriti dalle formidabili abilit tramandate dai leggendari guerrieri del Giappone. A guidare la resistenza vi Lord Shimura, affiancato dagli altri samurai dei clan di Tsushima e dal nipote Jin, ultimo esponente della famiglia Sakai e protagonista di quest’avventura.

Jin Sakai un personaggio alquanto complesso. Come gli altri samurai proviene da un contesto nobile, ma la sua infanzia segnata dalla terribile perdita dei suoi genitori e, in particolare, da quella del padre. Lo zio, jitō dell’isola di Tsushima, prese il nipote sotto la sua ala protettiva per introdurlo al codice dei samurai e ai relativi valori, quali l’onore, la lealt e la disciplina. Valori che verranno messi in discussione nel momento in cui Khotun Khan metter in ginocchio l’intera Tsushima adottando tattiche tutt’altro che onorevoli: Jin sar costretto ad abbandonare la via del samurai per abbracciare quella dello Spettro.

L’inevitabile evoluzione del protagonista viene esposta in maniera eccezionale, in un vorticoso susseguirsi di eventi attraverso cui approfondiremo anche la conoscenza dei vari comprimari. A tal proposito, la figura di Khotun Khan si rivela una delle pi sfaccettate dell’intero cast: ci troviamo di fronte a un villain carismatico, tanto affamato di conoscenza quanto avido di conquista, un uomo pronto a macchiarsi di ogni sorta di nefandezze pur di raggiungere i suoi scopi. Non sono da meno i personaggi che accompagneranno Jin nella sua avventura, come il tormentato sensei Ishikawa, maestro arciere afflitto dai peccati del passato, o la iraconda lady Masako, una donna che ha perso tutto e a cui non resta altro che la vendetta.

La scrittura, insomma, fa il suo dovere, eppure non regala colpi di scena particolarmente spiazzanti, n imprevedibili. In ogni caso, la storia di Ghost of Tsushima intrattiene con i suoi toni epici e solenni e sorprende con una trasposizione su schermo degna delle pi elaborate opere cinematografiche, attraverso inquadrature ricercate e scenografie ineccepibili. Tsushima, d’altro canto, si dimostra un teatro di straordinaria bellezza: i suoi incantevoli scenari fanno da sfondo ai brutali eventi della suddetta guerra, talvolta distraendo il giocatore che viene accolto nelle sconfinate distese verdeggianti dell’isola, un luogo dove perdersi ammirando le diverse variet di fiori che costellano praterie e colline o visitando i santuari e i templi eretti tra le montagne. su questo palcoscenico che Jin Sakai si esibir nella sua letale danza, impugnando katana, tanto e arco.

Notiamo come il team di Sucker Punch abbia dedicato grande attenzione alla spada giapponese, non solo per quanto concerne il suo utilizzo in battaglia, ma anche per la sua importanza sul fronte narrativo: brandita per generazioni dal capo del clan Sakai, la katana stata ereditata da Jin ed ora la sua pi fedele compagna. Il nostro eroe potr impugnare la lama assumendo quattro differenti posizioni, o Forme, preferibilmente: con la Forma della Pietra, Jin trafigger gli spadaccini con affondi e fendenti verticali, ma sar la Forma dell’Acqua quella pi efficace contro gli scudi e gli avversari pi corazzati; la Forma del Vento la scelta ideale per abbattere i lancieri, mentre la pi inconsueta Forma della Luna risulter devastante nei confronti dei colossali bruti.

Da questo sistema deriva un combat system viscerale e, a tratti, impegnativo. Oltre a dover adattare la Forma di Jin in maniera dinamica, il giocatore sar invitato a osservare attentamente i movimenti del nemico, sia esso un soldato mongolo o un abile spadaccino, al fine di condurre i propri attacchi con il giusto tempismo e con precisione chirurgica. Grande reattivit sar dunque richiesta nei Confronti, quando Jin dovr sfoderare la katana anticipando la prima mossa dell’avversario, cos come nelle battaglie, in cui il protagonista verr messo alle strette da una moltitudine di nemici: qui ci vengono incontro schivate e parate, le prime pi vantaggiose delle seconde in termini di pura efficacia, mentre un sistema di lock dinamico ci consentir di agganciare un avversario specifico con la semplice inclinazione della levetta analogica; quest’ultima meccanica funziona nella maggior parte dei casi, ma nelle situazioni pi concitate rischia di confondere il giocatore con anomali movimenti della telecamera, limitando il campo visivo.

Ogni Forma potr essere potenziata con nuove tipologie di attacco passando per il relativo albero di abilit. In Ghost of Tsushima non troviamo un unico skill tree, bens diverse ‘sezioni’ per ciascuna delle tecniche di Jin: c’ l’area dedicata alla via del Samurai, dove poter migliorare le abilit difensive di deviazione e schivata, e c’ quella dedicata alla via dello Spettro, in cui ritroviamo le tecniche meno convenzionali che Jin apprender nel corso dell’avventura. In quest’ultima categoria rientrano le cosiddette Armi Spettrali, ovvero i kunai e le bombe che utilizzeremo per contrastare l’avanzata mongola.

Lo stile ibrido abbracciato dal nostro eroe, dunque, prevede anche l’adozione di strumenti e tecniche indirizzate alla furtivit. Con la lama corta del tanto Sakai, Jin potr eliminare silenziosamente i soldati appostati nei campi mongoli e sfrutter le diverse varianti di bomba per creare dei diversivi. In alternativa, arco e frecce torneranno a supportarci per le uccisioni dalla distanza, sia negli approcci stealth che negli scontri pi caotici. Stealth che, in ogni caso, si rivelato eccessivamente vantaggioso nella sua essenzialit, in primis a causa di un’IA nemica poco reattiva ai suoni prodotti dai nostri movimenti.

Ciononostante, la curva della difficolt non ci coglie alla sprovvista con spiacevoli impennate, n ci delude con un livello tarato verso il basso. Mentre Jin accrescer il suo potere, i soldati mongoli diverranno a loro volta pi combattivi, aggiornando le proprie tecniche e accogliendo tra le loro file nuovi, micidiali guerrieri, il tutto per poter tenere testa all’imprevedibile Spettro.

Persi nella bellezza dell’isola di Tsushima

Tornando a parlare dell’eccezionale setting, possiamo affermare che quello di Ghost of Tsushima uno degli open world pi belli da esplorare su PlayStation 4, senza ombra di dubbio. il risultato di un’attenta analisi del contesto storico da cui trae ispirazione l’opera, quel periodo Kamakura che – in seguito ai primi tentativi di invasione del Giappone – aveva visto la diffusione di nuove religioni, prima fra tutte il Buddhismo, e di peculiari codici di condotta, come il bushido adottato dalla casta guerriera dei samurai.

La maniacale ricerca ai dettagli condotta dal team di Sucker Punch ha portato alla realizzazione di un mondo di gioco estreamemente variegato, in grado di spiazzare l’esploratore pi curioso con paesaggi mozzafiato e luoghi di rara bellezza. La magica atmosfera che permea le lande di Tsushima accompagner il giocatore dalla prima all’ultima ora dell’avventura, attraverso tre differenti macro-aree visitabili in diverse fasi della campagna. Ogni zona contiene dozzine di attivit con cui tenersi impegnati tra una missione e l’altra della questline principale, ma conterranno anche le differenti quest inerenti ai Racconti di Tsushima, le originali missioni secondarie mediante cui scopriremo le storie dei nostri eroici alleati e quelle dei pi umili abitanti dell’isola.

Di particolare rilevanza sono invece i Racconti Mitici, le leggende dei pi grandi guerrieri di Tsushima. Addentrandoci in queste missioni speciali verremo catapultati in alcune delle location pi affascinanti del mondo di gioco, dove acquisiremo nuove devastanti tecniche di combattimento o esclusive armature. In queste occasioni abbiamo preso parte a epici duelli e accettato sfide che ritenevamo impossibili. Saranno anche delle quest secondarie, ma la cura riposta in esse ci ha davvero sorpresi.

Il soverchiante mix di attivit open world ci spinge a scoprire luoghi segreti dove poter migliorare le capacit di Jin. Recandosi presso una sorgente termale, ad esempio, il samurai potr riposarsi e recuperare le forze, incrementando la sua salute massima; gli spezza-bamb, invece, metteranno alla prova le nostre abilit con la spada e ci ricompenseranno con un aumento della Determinazione, indispensabile per l’utilizzo delle tecniche pi avanzate in battaglia e per il ripristino della salute persa. I guerrieri dovranno anche affinare l’intelletto e l’immaginazione, magari componendo un haiku dopo aver contemplato le bellezze della natura circostante.

Le volpi che popolano l’isola ci condurranno verso i santuari di Inari, dove troveremo degli amuleti con cui potenziare le nostre abilit. Versioni pi potenti degli stessi amuleti potranno essere collezionati facendo visita ai santuari Shinto, veri e propri labirinti verticali che sfideranno le capacit di Jin e la nostra pazienza. S, perch le fasi di puro platforming sembrano funzionare solo a met: i movimenti di arrampicata e salto non sono dei pi fluidi – insomma, non un Assassin’s Creed – e risultano spesso legnosi e imprecisi, talvolta innescando attimi di pura frustrazione. Funziona molto bene, invece, il pratico rampino che troviamo nella dotazione di Jin, utile per dondolarsi tra i rami degli alberi o per raggiungere una determinata altura.

Per navigare tra le sterminate terre di Tsushima ci serviremo del Vento guida, una bussola naturale che ci indicher la direzione da seguire in qualsiasi momento, per qualsivoglia obiettivo: baster sfiorare il touchpad del DualShock 4 per innescare una folata di vento e raggiungere cos la meta designata. Tale potere ci consentir di imbatterci nella ricca flora che colora i paesaggi dell’isola. I fiori potranno essere raccolti per decorare le vesti e le scintillanti armature di Jin Sakai, outfit che potranno essere impreziositi con ulteriori elementi quali fasce – ottenibili dal componimento degli haiku – cappelli e maschere da samurai. Anche l’aspetto di arco e katana potr essere personalizzato, cos come il colore della sella del nostro fido destriero.

In poco pi di 40 ore abbiamo portato a termine la storia principale e completato la maggioranza delle quest e delle attivit secondarie. Dedicandosi esclusivamente al Viaggio di Jin e alle missioni dedicate ai suoi alleati, il finale potr essere raggiunto nei pressi delle 25-30 ore di gioco. In ogni caso, abbiamo a che fare con un titolo longevo e dotato di un discreto fattore rigiocabilit, almeno per chi vorr dedicarsi alla raccolta dei numerosi collezionabili.

Degno di un film di Akira Kurosawa

Il maestro giapponese, uno dei registi pi influenti della storia del cinema, stato senz’altro una delle principali fonti d’ispirazione di Sucker Punch per il suo Ghost of Tsushima. Ci riferiamo in primis all’evidente taglio cinematografico che contraddistingue la narrativa principale e che si manifesta nella costante alternanza di inquadrature statiche e di altre in movimento, cos come il frequente utilizzo di campi lunghi e primi piani. Come dimenticarsi, poi, della strepitosa Modalit Kurosawa che omaggia le pellicole del regista applicando un filtro in bianco e nero e un effetto grana alle visuali del gioco; si tratta di un extra decisamente gradito, ma che difficilmente diventer la vostra scelta predefinita per le setting video.

Questi esercizi stilistici incorniciano un comparto grafico all’avanguardia, uno dei migliori per quanto concerne il parco titoli di PS4. La folta vegetazione che ricopre l’intera isola riprodotta nei minimi dettagli: possibile aguzzare la vista sui singoli fili d’erba e sulle diverse variet di fiori e piante di Tsushima, soggetti alle folate di vento di cui sopra e alle altre condizioni atmosferiche. Ottima resa anche per i modelli dei personaggi e per le texture ambientali, i quali perseguono un certo fotorealismo.

Sorprendono le fluide movenze di Jin in battaglia, ma siamo rimasti piuttosto perplessi dopo aver notato l’assenza di alcune animazioni che avrebbero dovuto raffigurare determinati eventi, come l’utilizzo di una barca o l’accensione di un fuoco da campo. Altri potenziali nei riguardano alcuni (rarissimi) episodi di compenetrazione poligonale tra i personaggi e gli elementi dello scenario e, infine, qualche problema d’illuminazione rilevato negli interni degli edifici.

Abbiamo effettuato la nostra prova su PS4 Pro, dove stato possibile sperimentare due diverse impostazioni grafiche. In Modalit Risoluzione, Ghost of Tsushima girer a una risoluzione 4K dinamica sugli schermi compatibili, rivelando un maggiore livello di dettaglio; la Modalit Framerate invece l’opzione consigliata per chi giocher su un display 1080p, preservando la fluidit di gioco che rester, comunque, ancorata ai 30 fotogrammi al secondo. Abbiamo sviscerato entrambe le setting senza notare grosse differenze, se non qualche sporadico calo di framerate nella modalit che prioritizza la risoluzione.

Eccellente anche il comparto sonoro, a partire dalla meravigliosa soundtrack firmata dai compositori Ilan Eshkeri e Shigeru Umebayashi. Toccanti arrangiamenti definiranno le scene pi intime della campagna, come quelle narranti il passato di Jin Sakai, mentre i brani pi epici ci trasporteranno direttamente in battaglia. Un pizzico sottotono il doppiaggio originale, con alcune ottime interpretazioni – quella dello stesso Jin Sakai e quella di sensei Ishikawa – e altre meno entusiasmanti. Buono, ma non esaltante, il doppiaggio italiano, che in alcuni frangenti sembra essere stato registrato in maniera frettolosa e approssimativa; siamo qualche gradino pi in basso rispetto ai risultati ottenuti con The Last of Us Parte II.

Tirando le somme, la nostra esperienza in quel di Tsushima si rivelata estremamente appagante. Jin Sakai un eroe in continua evoluzione, un protagonista umano nella gestione delle proprie emozioni, ma che costretto ad assumere i connotati di un demone inarrestabile quando scender in battaglia per respingere l’invasore della sua terra. A lui si contrappone la solida figura di Khotun Khan, antagonista del racconto, e quella dell’inamovibile Lord Shimura, incatenato alle ferree leggi del codice dei samurai.

La storia degli abitanti di Tsushima ci porter a scandagliare le stesse lande di questa meravigliosa ambientazione, una di quelle in cui trascorreremo ore ed ore osservando unicamente il panorama. Sorprendente la variet ambientale e l’abbondante pool di attivit secondarie, tutt’altro che scarno per un open world di queste dimensioni. Certo, un lavoro migliore poteva essere fatto sul lato platform, vista la verticalit assunta dal level design in alcuni scenari-chiave. Nulla da criticare, invece, al comparto tecnico: dopo The Last of Us Parte II, Ghost of Tsushima rappresenta la (seconda) punta di diamante del catalogo PS4, almeno per quel che riguarda il colpo d’occhio.

Abbiamo raggiunto la conclusione del nostro viaggio, ma perdonateci se ci concederemo qualche altra ora tra gli ammalianti sentieri dell’isola di Tsushima.

PRO

  • L’evoluzione di Jin Sakai
  • Sistema di combattimento tattico e coinvolgente
  • Gli scenari di Tsushima sono sbalorditivi
  • Missioni secondarie originali e sorprendenti

CONTRO

  • Piccole falle nell’approccio stealth
  • Fasi platform poco convincenti
  • Doppiaggio originale e italiano non al top



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 14 Luglio 2020 — 16:33
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