Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

Google Play Pass, come Netflix ma per le app Android. Un’idea sensata?


Google starebbe sviluppando una versione in abbonamento del Play Store, che potrebbe diventare una sorta di Netflix ma per le applicazioni Android. A fronte di un pagamento mensile, avremmo l’opportunità di scaricare tutte le app che vogliamo. La possibile novità risponde al nome di Google Play Pass.

L’indizio più significativo è stato scoperto lo scorso giugno da alcuni sviluppatori che partecipano al forum XDA, e che hanno scovato nel codice del Play Store l’opzione “Enable Play Pass”. L’analisi del codice lascia intendere che si tratta di un qualche servizio ad abbonamento. Attivarla forzatamente non ha alcun effetto, ma si poteva dedurre che Google stesse almeno prendendo in considerazione la cosa.

Pochi giorni fa, poi, il secondo indizio. Tramite Google Opinion Rewards, l’azienda californiana ha domandato ai propri utenti quanto il termine “Pass” sarebbe adatto per descrivere un servizio simile:

Immagina che il tuo app store offra un servizio in abbonamento che dia centinaia di dollari in applicazioni a pagamento e giochi, in cambio di una quota mensile. Quanto è adatto il termine “Pass” per descrivere il servizio?

“Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, affermava la famosa scrittrice di gialli Agatha Christie (Dieci Piccoli Indiani e Assassinio sull’Orient Express, tra gli altri). Legalmente non è così, ma nel caso specifico l’analisi del codice insieme al sondaggio su Opinion Rewards forse ci dicono qualcosa di rilevante.

È davvero in arrivo un abbonamento per le app? Per Google ci sarebbe molto potenziale, soprattutto nella concorrenza con Apple; quando si parla di profitti generati dalle applicazioni, infatti, iOS è sempre davanti ad Android, nonostante il sistema del robottino verde sia quello con il maggior numero di dispositivi. Insomma, Google riesce a far vendere telefoni, ma Apple si tiene il grosso dei profitti.

Google ha sicuramente tutto l’interesse a cambiare questa realtà, ma realizzare davvero Play Pass richiederebbe cautela. Come scegliere le applicazioni da inserire nell’abbonamento e quali lasciare fuori? Come prevenire lamentele e denunce per abuso? Come stabilire il giusto prezzo? A chi disdice l’abbonamento si lasciano le app o se ne blocca l’accesso? Ci sono ancora molte domande a cui dare risposta.

Con l’abbonamento o senza, per usare le app vi ci vorrà prima uno smartphone. Uno bello, come lo Xiaomi Mi A2.


[ad_2]
Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

Rate this post
Updated: 30 ottobre 2018 — 11:39
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet