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Guerra Fredda digitale, gli USA intensificano i cyber-attacchi alla rete elettrica russa


L’Amministrazione Trump ha deciso di intensificare gli attacchi hacker alla Russia, concentrandosi al momento sulla rete elettrica, aumentando così il rischio di escalation nella Guerra Fredda digitale tra i due Paesi.

L’amministrazione Trump ha deciso di mostrare i muscoli e apparire più aggressiva anche nell’ambito della cosiddetta Guerra Fredda digitale che contrappone gli Stati Uniti alla Russia. Benché infatti ‎il Governo abbia rifiutato di rivelare specifiche azioni intraprese, John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente Trump, ha affermato durante un’apparizione pubblica che ‎gli Stati Uniti hanno deciso di ampliare le proprie attività per avvisare tutti i potenziali avversari che d’ora in poi ci saranno conseguenze in caso di eventuali attacchi.

La decisione del resto segue naturalmente altre mosse già intraprese in questa direzione, come il conferimento del coordinamento delle attività allo US Cyber Command, il braccio del Pentagono che corre offensiva militare e difensiva operazioni nel mondo online, avvenuto lo scorso anno da parte della casa Bianca e del Congresso.

Photo credit – depositphotos.com

I sostenitori della strategia più aggressiva sostengono che fosse ora di passare alle vie di fatto, dopo anni di avvisi pubblici da parte tanto del dipartimento di Homeland Security che dell’‎‎FBI‎‎ sulla capacità russa di sabotare centrali elettriche, gasdotti, pozzi petroliferi e sistemi idrici degli Stati Uniti tramite i propri malware già da tempo installati nella rete, in caso di futuri conflitti.

In realtà sin dal 2012 gli Stati Uniti avrebbero inserito dispositivi di ricognizione nei sistemi di controllo russi delle centrali elettriche, ma adesso la strategia è diventata assai più aggressiva. “Siamo diventati molto, molto più aggressive rispetto a un anno fa”, ha dichiarato al New York Times un funzionario dell’intelligence. “Stiamo facendo cose a un livello che pochi anni fa sarebbe stato inimmaginabile”.

La preoccupazione è legata all’appressarsi delle elezioni del 2020, durante cui, stando al Cyber Command statunitense, la Russia potrebbe tentare di causare blackout selettivi in alcune zone chiave del Paese. Una situazione scongiurabile solo se si possiede un deterrente adeguato.

Il rischio è di sancire le reti elettriche come obiettivi legittimi. ‎”Dovremo rischiare alcune ossa rotte proprio per riuscire ad avere una contro-risposta e mostrare al mondo che non subiamo passivamente”, ha affermato Robert P. Silvers, un partner dello studio legale Paul Hastings ed ex funzionario dell’amministrazione Obama.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 17 Giugno 2019 — 14:34
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