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Guida ai monitor per workstation: qualità video per i professionisti


Vi abbiamo recentemente proposto un interessante articolo sulle workstation moderne, in grado di eseguire calcoli e rendering straordinari, ma anche la migliore delle workstation serve a poco senza un monitor all’altezza.

Non potevamo certo lasciarvi senza il nostro supporto, ed eccoci a parlare proprio di monitor professionali.

Se il mondo PC e server ha visto un costante aumento delle performance, per quanto riguarda i monitor abbiamo assistito ad un percorso altrettanto lineare, con la dovuta citazione per l’introduzione dei pannelli IPS (In-Plane Switching). Grazie a questa importante tecnologia, la riproduzione del colore è migliorata e gli utenti possono ora visualizzare lo schermo in qualsiasi angolo: uno netto passo avanti rispetto ai pannelli TN.

Come si sceglie un monitor

Nella scelta di un monitor incidono numerosi fattori, alcuni oggettivi (come le specifiche tecniche di un particolare modello), altri soggettivi (ad esempio, la dimensione del display).

Se è indispensabile che un computer sia in grado di svolgere bene il proprio lavoro, non meno importante è poter contare su una rappresentazione grafica all’altezza. Non tutti i monitor hanno la stessa risoluzione, ad esempio. E non meno importanti sono luminosità, contrasto, diagonale di visione e (per chi si occupa di montaggi video) anche il tempo di risposta. Qualità dei materiali, post-vendita e ovviamente prezzo di listino sono fattori altrettanto da tenere in considerazione.

Le dimensioni, in termini di diagonale, sono cresciute continuamente nel tempo. Se i primi modelli di schermi LCD erano grandi 14-15”, oggi ben di rado si scende al di sotto dei 22”. Semmai si potrebbe incontrare un problema inverso: acquistare un magnifico monitor, ma troppo grande (per le nostre esigenze) e nei fatti poco ergonomico.

A differenza di un televisore, la cui distanza dallo spettatore è sicuramente modulare (scegliamo noi dove sederci) un monitor viene posto generalmente sempre alla stessa distanza, o comunque con una differenza di pochi centimetri, rispetto a chi ne usufruisce.

La valutazione fra i vantaggi di uno schermo ampio e gli svantaggi di dover frequentemente muovere la testa per vederne tutto il contenuto è assolutamente personale.

In diversi casi, si arriva anche ad affiancare due o più monitor, per esigenze sia grafiche che editoriali, o ancora per chi lavora nel settore finance/banking. Se pensate di dover, o voler, aggiungere più monitor alla vostra postazione di lavoro, sicuramente vi suggeriamo di orientarvi su prodotti che abbiano un bezel (la cornice che racchiude il display) più sottile possibile, per ridurre lo stacco fra i due schermi.

Come vedete, le possibilità ed esigenze sono davvero ampie, e non di rado piuttosto eterogenee. Fortunatamente, in risposta ad una clientela sempre più varia, i produttori hanno risposto presente. Sono moltissimi i player che operano nel mercato, con una vastità di scelta senza precedenti. Proprio per questo è impossibile pensare di citare tutti i prodotti di ognuno, ma stiate certi che – quale che sia la vostra necessità – il monitor che cercate esiste, e uno dei brand che andremo ad esaminare lo avrà sicuramente a catalogo.

Acer

Il gigante coreano è stabilmente fra i più grandi produttori mondiali di personal computer, fatto a cui deve la sua grande notorietà. Non di meno, la società produce una ampia gamma di monitor, ivi compresi modelli dedicati al mondo della grafica.

Ai vertici dell’’offerta di Acer, troviamo sicuramente la gamma PEO. Composta di due modelli (un 27” e un 32”) , questa famiglia ha caratteristiche sicuramente idonee a soddisfare una ampia platea di utenti. Non parliamo di un solo modello fra i due, in quanto diagonale a parte i due prodotti sono identici per specifiche tecniche.

Pannello IPS con High Dynamic Range (HDR), risoluzione 4K: questo il biglietto da visita di PEO. Il tempo di risposta, 4 ms grey to grey, è interessante per un monitor IPS (che ricordiamo è meno reattivo in questo, rispetto a pannelli TN). L’angolo di visuale è di 178% in entrambi i lati. La luminosità è di 350 CD/m2, ed il refresh rate di 60 Hz. Sono presenti due altoparlanti da 2 Watt, adatti ad un uso sporadico.

Per quanto riguarda i collegamenti, abbiamo sia porta HDMI che DisplayPort, e ben 5 porte USB 3.1. Le alette laterali permettono di evitare fastidiosi riflessi e raggi di luce indesiderati, permettendo una visione più possibile uniforme dello schermo. Nota ulteriore, il supporto alla tecnologia AMD FreeSync, per ridurre drasticamente gli effetti di tearing e stuttering nella visione di filmati. Ricordiamo che, per avvalersene, è necessario avere anche una scheda video compatibile.

I prezzi: 899 euro per PE270K (il modello da 27”, come intuibile dal nome) e 1099 per PE320QK; entrambe le cifre sono comprensive di IVA.

Esistono ovviamente modelli che, pur offrendo performance superiori ad un monitor tradizionale, si collocano su una fascia più bassa del mercato. È il caso ad esempio di B277. In questo caso, la risoluzione dello schermo, da 27”, scende a Full HD. Il pannello è IPS, ma senza HDR. La luminosità si attesta su 250 cd/m2. Il refresh rate, per contro, è di 75 Hz, e supporta AMD FreeSync. Assenti porte USB, troviamo per il collegamento a PC le interfacce HDMI, DisplayPort e perfino la (antiquata) VGA. Il prezzo è di 229 euro.

Aoc

Il marchio taiwanese appartiene dal 1987 a TPV Technology Limited. Questo nome potrebbe non essere notissimo al grande pubblico, ma nei fatti è il più grande produttore al mondo di display, operando anche come OEM per marchi come Sony.

AOC nella sua storia si è spesso distinta per offrire prodotti caratterizzati da prezzi aggressivi, ed ancora oggi il go to market non è cambiato. Solo la gamma di prodotti è posizionata su altri livelli di pricing, ma non è oggetto del nostro articolo.

Per quanto riguarda le grandi diagonali, Q3279VWFD8 è un 31,5” di cui vi abbiamo parlato al tempo del lancio. Pannello IPS, risoluzione 4K, luminosità di 250 cd/m2 e contrasto 1200:1 ne fanno un più che onesto prodotto. Il refresh rate di 75 Hz e il supporto ad AMD FreeSync rendono questo modello adatto a riproduzione di filmato e anche videogiochi. Il collegamento a PC può avvenire con VGA, DVI, HDMI o DisplayPort.
Il prezzo è di 249 euro.

27P1 è invece un 27” in risoluzione Full HD, ma sempre con pannello IPS ed in grado di restituire una buona fedeltà cromatica. La luminosità è pari a 250 cd/m2 e il tempo di risposta di 5 ms. Per quanto riguarda il refresh rate, si attesta a 60 Hz; i collegamenti video prevedono HDI, VGA, DVI e DisplayPort. Presenti anche 4 porte USB 3.0, e due altoparlanti da 2 Watt. Lo street price è intorno ai 200 euro.

Asus

Ampissima la lineup di prodotti del produttore taiwanese: smartphone, tablet, smartwatch, notebook, scheda madri, schede video e molto altro ancora. Ovviamente, non potevano mancare monitor. Al momento in cui scriviamo, Asus ha in catalogo non meno di 150 monitor, per tutte le tipologie di utilizzo.

All’interno di questa sterminata gamma di monitor, ovviamente trovano adeguato spazio anche modelli pensati per il mercato professionale. È il caso di PA27AC: un monitor da 27” con risoluzione 2560×1440 (WQHD), supporto HDR-10 e gamma colore 100% sRGB, pre-calibrato in fabbrica. La luminosità è particolarmente elevata per un pannello IPS, ed è di 400 cd/m2. Refresh rate di 60 Hz e tempo in risposta 5 ms sono valori nella media per monitor IPS. Per quanto riguarda le connessioni, merita menzione la connessione Thunderbolt 3 che farà felici anche molti utenti Apple. Ovviamente presenti DisplayPort, HDMI e USB 3.0; inoltre sono presenti due altoparlanti da 2 Watt che possono sempre essere utili. Lo street price si aggira sui 720 euro.

Il “fratello minore” è PA24AC. Lo schermo IPS in questo caso ha una diagonale di 24”, e la risoluzione è 1920 x 1200 WUXGA (Widescreen Ultra Extended Graphics Array). Sempre altissima la fedeltà cromatica: 100% della gamma di colori sRGB, precalibrata. La luminosità si attesta su 350 cd/m2, refresh rate 60 Hz e tempo di risposta 5 ms. Il segnale in ingresso è gestito da porta HDMI, DisplayPort e USB-C. Presente anche un hub USB 3.0 a 4 porte, oltre a due altoparlanti da 2 watt. Prezzo su strada circa 410 euro.

BenQ

BenQ Corportation, parte del gigantesco gruppo taiwanese BenQ Group, è un produttore fra i più  famosi e stimati. I suoi monitor sono infatti molto apprezzati dai professionisti della grafica; la diversificazione ha portato ad abbracciare anche la nicchia (molto remunerativa) dei prodotti per gaming.

La specializzazione di BenQ nel settore grafico ha portato l’azienda a  sviluppare non una gamma di prodotti specifici, ma ben tre: una per designer, una per fotografi e ritocco fotografico, e infine per videomontaggio.

Vediamo un esempio per gamma. La serie PD è quella destinata ai designer, e l’ultimo arrivato (pochi giorni, nel momento in cui scriviamo) è PD2720U. Un modello da 27”, con pannello IPS, con risoluzione 4K, 350 cd/m2 di luminosità, contrasto 1000:1 e refresh 60 Hz. Ottima la resa cromatica, 100% sRGB e 96% dello spazio colore P3, oltre al supporto HDR 10. La porta Thunderbolt 3 daisy chain permette di collegare un secondo monitor in cascata; presenti ovviamente HDMI e DVI. Il prezzo è di 1000 euro.

Per i fotografi, BenQ propone SW. Un esempio è SW2700PT. Pannello IPS e risoluzione 2560×1440 (QHD), con gamma cromatica 99% AdobeRGB. 100% sRGB, 60 Hz di frequenza di aggiornamento, e tempo di risposta 5 ms. Il lettore di schede di memoria ha molto senso, data la destinazione d’uso di questo modello. Il segnale di input è gestito da DVI, HDMI e DisplayPort. Presente anche un hub USB 3.0 da due porte. Prezzo di listino? 650 euro.

Infine, i monitor per montaggio video, famiglia PV. Di questa gamma, la nostra proposta è PV270.

Pannello IPS con definizione 2560×1440 (QHD); per la gamma cromatica 96% DCI-P3 , 99% AdobeRGB, 100% Rec. 709 /sRGB. 60 Hz di frequenza di aggiornamento, e tempo di risposta 5 ms. Analoghe ad SW2700 PT le porte di connessione, e presente anche qui il lettore di schede di memoria 7 in 1. Prezzo, 1.000 euro.

Dell

Il grande produttore americano , fra i primi al mondo per numero di pc venduti, non si limita certo ad essi come prodotti. Ed infatti, anche i monitor (fra quei quelli professionali) sono parte integrante dell’offerta.

Al top dell’offerta Dell, UP3216Q. Si tratta di un 32” IPS , risoluzione 4k UltraHD, con gamut di colori Adobe RGB al 99,5% e sRGB al 100% e spazi di colore REC 709 al 100% e DCI-P3 all’87%. Il refresh rate è di 60 Hz, e il tempo di risposta di 6 ms. La luminosità è pari a 300 cd/m², e la connessione a PC garantita da DisplayPort, Mini DisplayPort e HDMI. Completa il quadro un hub USB 3.0 da 4 porte. Prezzi di listino Dell, 1500 euro iva compresa.

Su un livello più basso, ma anche economicamente più accessibile, UP2716D. Si tratta di un monitor basato su display IPS QHD 2560 x 1440 a 60 Hz, luminosità 300 cd/m² e tempo di risposta 6 ms. Inoltre, 100% di copertura Adobe RGB e il 100% di sRGB e spazi colore 100% di REC 709 e fino al 98% di DCI-P3.

DisplayPort, Mini DisplayPort e HDMi per la connettività; prezzo di listino 751 euro.

Eizo

Eizo è uno storico produttore giapponese, molto apprezzato dai professionisti del settore fin dai tempi dei monitor a tubo catodico. Nel tempo, il produttore ha ampliato l’offerta, svariando dal settore grafica (in cui era focalizzato) fino al medicale e ai prodotti office/general purpose.

Indubbiamente Eizo non è un brand di fascia bassa, né si propone come tale.

Un modello base è CS2420, basato su un pannello IPS da 24” con risoluzione Full HD, 60 Hz di refresh e luminosità 350 cd/m², gamma cromatica AdobeRGB 99% e sRGB 100%. Spazio colore P3 95%. Tempo di risposta di 15ms. Connessioni al pc tramite DVi, HDI e DisplayPort. Nota di menzione per la garanzia: ben 5 anni ( o 30000 ore di esercizio). Prezzo, 720 euro.

Ai vertici citiamo CG318-4K, un monitor IPS da 31”, risoluzione 4K e refresh 60 Hz. L’accuratezza dei colori è garantita dalla funzione di autocalibrazione con sensore di calibrazione integrato, con una notevole copertura pari al  98% dello spazio colore DCI-P3 e 99% dello spettro AdobeRG. 1500:1 il contrasto e 350 cd/m2 la luminosità. Quattro le connessioni in ingresso: 2 DisplayPort e 2 HDMI. Inoltre, hub usb 3.0 a 4 porte. Il top gamma di Eizo non è per tutte le tasche: il prezzo è di 5.000 euro.

Hp

La storica azienda di Palo Alto, denominata HP Inc. dopo la separazione avvenuta nel 2015 e che ha portato alla nascita di Hewlett Packard Enterprise, è uno dei pesi massimi del settore PC e stampanti. Ma ha anche una ampia offerta di monitor, fra cui una gamma destinata proprio al mondo workstation.

L’entry level della nostra selezione è rappresentata da Z27n. Abbiamo una diagonale di 27”, risoluzione 2560 x 1440 a 60 Hz di refresh e ovviamente pannello IPS. Completano il quadro contrasto 1000:1 e luminosità di 350 candele per metro quadro. Lato connettività, abbiamo DVI, HDI, DisplayPort e USB-C; presente anche un hub USB 3.0 da 3 porte. Il prezzo è di 452 euro.

HP ha anche modelli di fascia alta, come Z31x. Si tratta di un 31” IPS 4096 x 2160 a 60 Hz, con colorimetro integrato ed automatizzato. Lo spettro è particolarmente ampio con copertura DCI P3 al 99%, e il contrasto arriva a 1500:1. Segnale in ingresso gestito da 2 DisplayPort e 2 HDMI; presente anche un hub USB 4 porte e una USB-Type C. Sono necessari 2800 euro per acquistare uno Z31x.

Lg

L’azienda coreana produce quasi qualsiasi tipo di dispositivo elettronico, dai televisori ai frigoriferi. Ovviamente non manca il settore prodotto informatici, e nel nostro caso i monitor.

LG ha fatto tuttavia una scelta sicuramente fuori dal coro: infatti, la gamma che meglio si presta al lavoro da workstation grafica ha un fattore di forma molto spinto, 21:9.

Una idea che, seppure poco battuta, ha comunque una sua ragion d’essere, e da un certo punto di vista strizza sicuramente l’occhio a tutti quegli utenti che sono tentati da un dual monitor. Inoltre, quasi tutti i monitor hanno comunque più di una funzione espressamente pensata per i videogiocatori.

Un modello entry potrebbe essere 29UM58, 29” (ma ricordiamo il form factor 21:9) IPS , risoluzione 2560 x 1080, luminosità 350 cd/m², e contrasto 1000:1. Il refresh rate è di 75 Hz, e la connettività garantita da due porte HDMI. Il prezzo è 240 euro.

Ai vertici troviamo 34WK95U, 34” Nano IPS. Si tratta di una evoluzione del pannello IPS, e utilizza nano-particelle applicate ai display per filtrare la luce proveniente dai LED, con lo scopo di restituire colori più puri. La risoluzione è 5120×2160 (WUHD) e abbiamo supporto HDR. Il monitor supporta un ampio spettro cromatico, il 98% della scala cromatica DCI-P3 e il 135% di sRGB, soprattutto grazie al pannello Nano IPS. Anche la luminosità è elevata: 450 cd/m². Per le connessioni, citiamo due porte HDM, DisplayPort e ThunderBolt 3. Prezzo di listino, 1500 euro

Un buon monitor con fattore di forma meno estremo è sicuramente 27UL850-W, pannello IPS da 27”, risoluzione Ultra HD 4K 3840×2160. Pur avendo feature specifiche per il gaming, come FreeSync o Dynamic Action Sync, questo monitor può anche contare sul 99% dello spazio sRGB. Inoltre, con calibrazione hardware (opzionale) e il software True Color Pro è possibile raggiungere risultati degni di nota, anche su un prodotto non specifico.

Samsung

Inutile presentare una azienda come Samsung, in grado di essere ai primi posti per fatturato in quasi tutti i settori in cui si cimenta: dalla telefonia agli elettrodomestici, passando per i televisori e, chiaramente, i monitor.

In realtà il produttore coreano non ha una gamma dedicata specificamente alla grafica professionale; alcuni prodotti sono comunque idonei a soddisfare questa esigenza.

Un esempio è S32D850T: si tratta di un 32” con pannello MVA, contrasto 3000: e risoluzione 2560×1440. La luminosità è di 300 cd/m², ed il tempo in risposta di 5 ms. la gamma cromatica sRGB è al 100%. L’input è affidato a DVI, HDMI e DisplayPort, inoltre è presente un hub USB 3.0 a 4 porte. Il prezzo su strada è di circa 440 euro.

Un prodotto di fascia più alta è U32H850. Anche in questo caso la diagonale è di 32”, ma il pannello ha risoluzione 4K e usa la tecnologia Quantum Led Dot. Grazie a questa, la copertura sRGB arriva al 125%, mentre il contrasto è di 30001. La luminosità si ferma a 250 candele per metro quadro. Presente AMD FreeSync, mentre il refresh rate è 60 Hz. Inoltre, hub USB 3.0 a quattro porte, di cui due a ricarica rapida per smartphone o tablet. La connessione a PC prevede 2 HDMI, una DisplayPort e una Mini Display Port. Il prezzo è di 799 euro.

Come avete visto, le possibilità sono moltissime, e abbiamo citato solo una parte davvero esigua di quanto proposto dai produttori. Trovare un giusto compromesso fra esigenze e costo di acquisto è certamente alla portata di tutti.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 11 Aprile 2019 — 6:08
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