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Hasbro Marvel Legends Series Wolverine X-Force: la recensione


Hasbro Marvel Legends Series Wolverine X-Force non è solo una figure che ritrae Wolverine, ma si riferisce a un preciso momento della vita di questo supereroe che ha riportato l’immagine dei supereroi a un livello più “umano”. La nascita di Wolverine è qualcosa di complesso e non potevamo aspettarci di meno. La sua prima apparizione risale al 1974 in un albo di Hulk (il n°180 per i collezionisti) e si guadagna la prima cover solo un mese dopo, a novembre, sempre assieme a Hulk. Nato dal lavoro di squadra di Roy Thomas, Len Wein e John V. Romita, uno degli artisti Marvel più importanti di sempre, è stato un comprimario importante per tanti supereroi. La sua stella inizia a brillare alta nel cielo negli anni ’80, insieme agli X-Men, ma è nel 1988 che raggiunge il grande pubblico con una serie a lui dedicata e ancora in corso. Dal 1974 a oggi è morto (per morto intendiamo con lo 0,00….molti zero dopo….1 periodico di speranze di sopravvivere) almeno 15 volte nei fumetti e tre o quattro volte al cinema (tra cui l’ultima in Logan).

Ma torniamo a noi.

Come dicevamo Hasbro Marvel Legends Series Wolverine X-Force ci porta nell’universo Marvel dei primi anni post “Millennium Bug”. Gli X-Force possono essere considerati le forze speciali degli X-Men, quelli che vengono messi in campo quando le cose si fanno davvero brutte. Wolverine debutta in questa serie (la terza dedicata alla X-Force) seguendo l’ordine di Ciclope di formare una squadra e dare la caccia a Cable e alla piccola Messiah.

La figure

Il modello Hasbro Marvel Legends Series Wolverine X-Force fa parte di una serie di sei modelli (sette considerando il bonus che si forma al termine della collezione dei sei) riprende le forme del Wolverine dei fumetti, quindi tuta attillata, elmetto con orecchie appuntite e artigli sguainati; ma lo fa con dei colori a cui non siamo abituati. Al posto del giallo e del blu troviamo infatti il grigio e il nero. La figure è proposta già completa e non è possibile cambiare nulla al personaggio, nemmeno togliere gli artigli.

Il materiale è ottimo per giocarci alla ricerca della posa perfetta e, una volta trovata, mantiene le varie posizioni senza alcuna esitazione. Non abbiate poi paura che cada. La gomma con cui è realizzato è rigida, per garantire una robustezza davvero elevata, ma flessibile quanto basta per permettere di muovere le articolazioni senza problemi.

Il “bonus” della figure lo inseriamo poi in questo punto della recensione. Si tratta della testa di un altro modello: Wendigo, uno dei primi nemici di Wolverine.

Wendigo rappresenta la mutazione di un uomo che si è macchiato di cannibalismo, e questo cambiamento è la punizione a opera degli Inua, gli Dei del Nord, per scoraggiare questa pratica.

Per completarlo e ottenere così la figure completa, si dovranno acquistare tutte le altre statuette contenenti i pezzi, nello specifico: Marvel’s Cannonball, Boom-Boom, Guardian, Nightcrawler e Mister Sinister. Anche in questo caso la scultura è eccellente e riprende perfettamente le linee del Wendigo presente nei fumetti.

Scultura

Entrando a gamba tesa sulla qualità della scultura dobbiamo ammettere che Hasbro Marvel Legends Series Wolverine X-Force è realizzato molto bene e va a riprendere la struttura fisica del nostro supereroe in modo esemplare. I fasci muscolari sono proporzionati per il personaggio che, non dimentichiamolo, è veloce, potente e molto letale.

Spalle e torace sono possenti così come le gambe. Solo le braccia ci sembrano appena troppo grosse a livello del tricipite. Ovviamente questo non va a influenzare l’equilibrio dell’insieme e, una volta posato, nemmeno ci si rende conto di ciò. Ottime le lame che escono dalle mani di Wolverine, un perfetto bilanciamento tra lunghezza e forme.

La testa è semplicemente perfetta e riprende in modo deciso i lineamenti del Logan dei fumetti più che quelli di Hugh “date un Tony a quell’uomo” Jackman. Quindi mandibola più squadrata (si, ancora di più) e, per quanto possibile, sguardo fisso sulla preda.

Dettaglio e posabilità

A livello di colorazione dobbiamo ammettere che la tuta bicolore può creare alcuni problemi di posa. Per capirci bene: la colorazione è superlativa, ma il fatto che sia bicolore e che tagli praticamente le gambe a metà può fare si che una volta posato la linea non prosegua in modo continuo ma si spezzi creando uno scalino.

Ovviamente non si poteva fare di meglio senza sacrificare la posabilità che è eccellente sotto tutti i punti di vista, soprattutto analizzando tronco e braccia.

La parte superiore del corpo si caratterizza per la presenza di uno snodo all’altezza del plesso solare (la tartaruga, che Logan sfoggia senza problemi per le sue fan) che permette di ricreare le pose minacciose a cui siamo abituati.

Le spalle possono poi muoversi in due direzioni: avanti/indietro e su/giù. Questo consente di incrociare gli artigli senza alcuna forzatura. Ottimo anche lo snodo del ginocchio che permette di chiudere completamente l’angolo tra polpaccio e coscia e mettere letteralmente Wolverine in ginocchio. L’unico punto difficile da muovere, ma capiamo perfettamente il motivo, è la caviglia che assicura la stabilità del modello ci consente di posare la figure anche su un solo piede (dopo qualche migliaia di tentativi).

Conclusioni

Un bellissimo modello che soddisferà tutti i fan di Wolverine. La sua posabilità consente di riprodurre senza alcun problema ogni posa del (in questo caso) mascherato eroe Marvel. La presenza della testa di un’altra figure, da costruire assemblando così una squadra, ci lancia una sfida troppo golosa da rifiutare facendo crescere in noi la voglia di creare un bel diorama ispirato alla serie a fumetti dedicata alla X-Force.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 28 Gennaio 2020 — 13:37
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