I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building Game: la recensione


Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building è un titolo che saprà provocare, in chi aprirà la scatola dall’illustrazione decisamente intrigante, l’esclamazione WOW!  Questo per diversi motivi: per la scelta ottima di utilizzare i disegni della serie animata Saint Seiya, i Cavalieri dello Zodiaco (anche per i personaggi minori) con i nomi corretti (non quelli italianizzati a cui è abituato chi ha visto la serie televisiva negli anni ‘90). WOW per la decisione di rendere iridescenti e “sbrilluccicose” tutte le carte (cioè foil, bellissime da giocare un po’ meno da fotografare, come si potrà notare nel resto dell’articolo). WOW infine per una meccanica di gioco che pur non spiccando per originalità è in grado, partita dopo partita, d’essere godibile e apprezzabile se non per tutti, almeno per molti.

Deck building “core rules system”

Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building utilizza la meccanica base già nota e inaugurata dal famoso Dominion e portata a nuovi fasti da giochi come Star Realms. Il concetto è molto semplice, intelligente e ormai frequentemente riutilizzato: ciascun giocatore ha il proprio mazzo iniziale composto da dieci carte. Ne vengono pescate cinque ogni turno con le quali si comprano nuove carte che andranno ad arricchire il proprio mazzo. Le carte “acquistate” vengono messe nella pila degli scarti. Il concetto alla base della meccanica è quello di cercare di costruire, turno dopo turno, un mazzo sempre più forte, eliminando le carte inutili (se possibile) e ottenendo quelle migliori per concatenare “combo” che permettono di conquistare carte sempre più belle. Vince chi ha le carte di valore / punteggio più elevato nel proprio mazzo alla fine della partita. La meccanica del “deck building” non è brevettata, pertanto si presta bene perché venga utilizzata con nuove ambientazioni.

Deck building “clone system”

Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building propone alcune piccole variazioni rispetto alla meccanica di base appena illustrata. Una, sicuramente strategica, è quella di poter acquistare le carte non solo con la forza dei propri cavalieri (cioè sconfiggendole a duello) ma di poterle “convertire” usando il cosmo dei propri personaggi. In sostanza e a differenza del capostipite Dominion, le carte sul “campo di gioco” possono essere aggiunte al proprio mazzo con due tipi di risorse diversa: la forza ROSSA (la carta viene aggiunta alla pila degli scarti) o il cosmo BLU (la carta viene aggiunta direttamente alla propria mano e può essere utilizzata subito). Questa seconda opzione, per quanto difficile da ottenere, permette di costruire combinazioni e giocate ancora più interessanti e, in sostanza, di accumulare divertimento e punti vittoria.

I Cavalieri delle stelle

In Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building, i giocatori sconfiggono con le carte del proprio mazzo altri cavalieri cercando di ottenere i “santi” più pregiati, i Cavalieri d’Argento o ancora meglio gli impressionanti (per ambientazione, illustrazioni e potenza) Cavalieri d’Oro. Ogni cavaliere è diverso dagli altri per potenza (costo di acquisto) e valori (forza, cosmo e più raramente cura) nonché per una o più abilità. Alcune abilità dallo sfondo nero si attivano solo mentre il cavaliere è sul “campo di gioco” (cioè ancora in attesa di essere acquisito dai giocatori) altre abilità su sfondo bianco si attivano quando il Cavaliere è nella mano del giocatore, a volte “entrando in gioco” oppure “scartandolo” o ancora “ferendolo”.

Saint Seiya Deck building: ciò che c’è di originale

In Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building alcune meccaniche, si diceva, risultato originali e fonte di interessanti spunti strategici. “Ferire” un Cavaliere è un modo per “isolare” una carta fuori dalla solita sequenza “scartare, rimescolare, ripescare”. A volte può essere una scelta utile per bloccare un pericoloso Cavaliere avversario, o all’opposto per ripulire il proprio mazzo dai Cavalieri meno forti. In Saint Seiya le occasioni per ripulire il mazzo dalle carte iniziali (più deboli o fragili) sono poche e l’opportuna scrematura, necessaria per pescare mani performanti in Saint Seiya avviene grazie al ferimento degli stessi. Per altro i personaggi feriti garantiscono comunque i loro valore in punti vittoria alla fine del gioco. L’utilizzo di tale meccanica in tal senso è intrigante ma non sembra molto coerente con l’ambientazione, Sirio il Dragone a parte (alcuni giocatori potrebbero decidere di non curare i propri cavalieri apposta!)

Altra meccanica interessante in Saint Seiya I Cavalieri dello Zodiaco Deck Building,  è quella connessa al fatto che la fila di cavalieri da sconfiggere “scorre” alla fine di ogni turno, costringendo i giocatori ad acquistare rapidamente quello che interessa loro, prima che il Cavaliere venga scartato. Il sesto cavaliere, l’ultimo della fila e prossimo allo scarto, gode anche di un malus nella forza e nel cosmo, rendendolo di fatto ancora più interessante da attaccare, proprio un attimo prima che sia perduto per sempre.

Tempus Fugit

Il gioco finisce il turno in cui le dodici ore “fiamma” sono tolte dall’orologio magnetico del tempio di Atena. Al di là degli aspetti narrativi, coerenti con la saga classica, la resa potrebbe lasciare perplessi i giocatori che amano avere un maggiore controllo nelle condizioni di fine partita: il gioco termina con una tempistica molto variabile e alcune partite potrebbero differenziarsi dal punto della durata. In due giocatori è possibile applicare una semplice “house rule” che consiglia di settare la fine della partita quando rimangono due o tre fiamme sull’orologio.

Vantaggi e svantaggi

Saint Seiya è un buon deck building game per due motivi: l’ambientazione (fantastica per chi la ama) e la quantità di abilità speciali presente sulle carte, che rendono ogni partita molto varia. Saint Seiya potrebbe all’opposto non essere apprezzato come deck building per gli stessi motivi. L’ambientazione segmenta: o la sia ama o la si odia, e le numerose regole speciali  lo possono rendere a tratti confusionario .

FAQ

Avere delle risposte rispetto alcuni dubbi connessi alle abilità dei Cavalieri è fondamentale. 3 EMME Games ha tradotto le FAQ ufficiali attualmente solo in lingua francese  in italiano e le renderà disponibili sul proprio sito da febbraio.

Il cosmo brucia potente

Il titolo lascia in bocca il desiderio di essere giocato ancora e ancora. Saint Seiya è estremamente godibile dagli appassionati dei Cavalieri dello Zodiaco proprio per l’ambientazione fedele al “canone” della serie animata. Il costo della scatola, rapportato alla cura nei componenti, è molto appropriato, rendendolo un acquisto obbligato per ogni appassionato.

Espandere il cosmo

In francia è da pochi giorni disponibile l’espansione Asgard che comprende una modalità per giocare da soli a Saint Seiya, nuovi cavalieri, nuovi oggetti (da aggiungersi alle mitiche armature dei Cavalieri d’Oro) e condizioni di fine partita alternative. Quando sarà tradotta in italiano da 3 EMME risulterà un acquisto necessario per chiunque sia un vero appassionato.

Conclusioni

Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco – Deck Building è un gioco  dall’ambientazione potente e nostalgica, dalla componentistica eccellente. Un deck building “alla Dominion” che funziona come un meccanismo ben oliato. Saint Seiya riesce ad aggiungere originalità all’idea di base aumentando però il numero di abilità speciali delle carte e pagando così lo scotto delle conseguenti complicazioni aggiuntive.

I materiali

Il contenuto della scatola sarà di grande soddisfazione per chi ama la ricchezza dei materiali. Le carte brillanti, il campo di battaglia in neoprene e l’orologio magnetico sono dei tocchi da maestro. Anche il divisorio interno è particolarmente funzionale seppure risulti leggermente troppo stretto per le carte imbustate persino con le buste “perfect size”.

Gioco indicato per

Saint Seiya, I Cavalieri dello Zodiaco – Deck Building è un gioco adeguato per chi non possiede un deck building card game nella propria collezione o per chi è appassionato dei Cavalieri dello Zodiaco. È un titolo che può essere giocato solo dai 14 anni o più (esattamente come segnalato sulla scatola) per la difficoltà delle diverse regole speciali presenti sulle carte.  Se siete amanti del brand dei “Cavalieri” è una acquisto assolutamente consigliato. Se cercate un gioco di carte dalla durata media (circa un ora) e dalle regole leggermente diverse dal solito può essere una buona aggiunta alla vostra collezione.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 29 Gennaio 2020 — 12:31
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