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I tagli alle ricariche da 5 e 10 Euro sono illegali? Denunciate TIM, Vodafone e Wind


Il Codacons ha formalizzato il pensiero di milioni di utenti italiani sotto forma di denuncia ad Antitrust e AGCOM, ai danni di TIM, Vodafone e Wind. I gestori leader in Italia hanno dato un anticipato addio ai tagli da 5 e 10 delle ricariche, sostituendoli o affiancandoli con delle cosiddette ricariche premium.

Si tratterebbe, secondo il Codacons, di una pratica commerciale scorretta, un espediente finalizzato a ottenere guadagni ingiusti e aggiuntivi sulle spalle dei clienti. L’associazione chiede quindi alle autorit italiane di aprire un’istruttoria e verificare se di fatto i gestori stanno cercando di sfruttare una falla nella normativa.

Come funzionano le ricariche premium

Abbiamo gi affrontato l’argomento nell’articolo esaustivo riportato poco sopra: in breve gli operatori hanno modificato i tagli da 5 o da 10 finora utilizzati dagli utenti per ricaricare il proprio credito, sostituendoli o affiancandoli con delle ricariche cosiddette “premium”, le quali prevedono servizi a pagamento aggiuntivi addebitati direttamente attraverso una riduzione del credito acquistato.

Se l’utente ricarica la propria SIM di 5 utilizzando le nuove ricariche, ricever solamente 4 o 3 di credito perch i restanti 1 o 2 verranno usati per attivare promozioni o bonus, come chiamate o traffico internet illimitato per un limitato periodo di tempo. Stesso discorso per le ricariche da 10, di cui solo 9 arriva nel credito residuo della SIM. Il tutto senza che l’utente abbia espresso la necessit di sottoscrivere i bonus aggiuntivi.

Il Codacons ha commentato cos nella nota pubblica divulgata in seguito alla denuncia all’Antitrust e all’AGCOM:

“Tutto ci avviene senza che il consumatore in fase di acquisto sia stato adeguatamente informato circa la nuova prassi, e solo dopo aver ricaricato il proprio credito (e speso soldi) si accorger della sottrazione di 1 o 2 euro. L’utente, inoltre, non ha possibilit di scegliere se accettare o meno i servizi aggiuntivi offerti da tali nuove ricariche, servizi di cui spesso non ha alcun bisogno. Per tale motivo il Codacons ha presentato un esposto ad Antitrust e Autorit per le comunicazioni, chiedendo di aprire una istruttoria su tale nuova prassi che, a tutti gli effetti, sembra studiata dai gestori per recuperare le minori entrate garantite dalle illegali bollette a 28 giorni, e procedere nei confronti degli operatori telefonici per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta”.

Le ricariche premium avranno vita breve? Ad oggi non c’ una risposta chiara, con la decisione che adesso spetta ad Antitrust e ad AGCOM. Le autorit potrebbero non solo multare i vari gestori che hanno dato il via alla nuova strategia commerciale, ma anche diffidarli dal continuare a offrire ai propri clienti questi servizi, soprattutto quando non richiesti.





Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 6 Novembre 2019 — 17:00
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