Il governo USA accusa Google di posizione dominante


Nella giornata odierna gli organi di giustizia USA hanno presentato un causa, condivisa con l’antitrust, nei confronti di Google. Capo d’accusa? Utilizzo di pratiche anti concorrenziali per mantenere il monopolio di dati sensibili rispetto agli altri brand.

Insomma, dei grattacapi per Google che ora dovrà difendersi con le proprie argomentazioni contro la causa indetta dall’ente americano che, tra le altre cose, afferma che la società detenga il 90% di tutte le query cercate online utilizzando il proprio motore di ricerca.

The Supreme Court is seen in Washington, Monday, Oct. 5, 2020, as the justices begin a new term following the recent death of their colleague, Ruth Bader Ginsburg. (AP Photo/J. Scott Applewhite)
Google

Tutto ciò è stato amplificato in quanto tra Google ed Apple c’è un accordo miliardario che vede la società di Cupertino “favorire” Big G rendendola motore di ricerca predefinito per i propri iPhone e iPad.

Ovviamente nessuno vieta di cambiare l’opzione ed utilizzare un motore di ricerca diverso ma il portavoce del Governo afferma che pochissime persone lo fanno, mantengono l’opzione di default così da rimanere il motore esclusivo sotto più ambiti. Tra l’altro i dati raccolti affermano che Google attualmente realizza il 50% delle sue interazioni proprio grazie ad Apple.

La società del motore di ricerca più famosa al mondo si dice fiduciosa che il procedimento venga risolto a suo favore e ricorda che verrà aumentata e si concentrerà, come sempre, sulla fornitura di servizi gratuiti per tutti i clienti del mondo.

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Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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