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Il Mobile World Congress 2020 è stato cancellato a causa del coronavirus



Dopo giorni di rumour e una lunga serie di defezioni il Mobile World Congress di Barcellona è stato cancellato. 

La principale manifestazione mondiale dedicata alla tecnologia mobile viene cancellata sotto la pressione derivante dai timori diffusi di contagio e dai problemi legati alle difficoltà negli spostamenti aerei dalla Cina (ricordiamo che anche in Italia è in vigore un blocco totale delle rotte aeree verso il gigante asiatico), fattori che hanno spinto il Ceo di Gsma John Hoffman a dichiarare cancellato  il Mobile World Congress 2020.

Si tratta della prima volta che una manifestazione del genere viene cancellata, a testimonianza dell’impatto globale del coronavirus.

Numerosi analisti si sono espressi sulla ormai certa riduzione del PIL globale nel primo trimestre 2020; se tuttavia la crisi dovesse protrarsi ancora a lungo le conseguenze sulla economia mondiale potrebbero assumere proporzioni inedite e decisamente preoccupanti.

Non a caso il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato  che il coronavirus è il pericolo numero uno a livello mondiale, potenzialmente peggiore del terrorismo.

Ad annientare il MWC 2020 il coronavirus ha impiegato una settimana.

Tanto il tempo, infatti, passato dalla prima defezione, quella di LG il 5 febbraio scorso alla decisione odierna.

Le ultime società in ordine di tempo a ritirarsi dal MWC 2020, nella giornata di oggi, a causa degli effetti del coronavirus, sono state VodafoneDeutsche TelekomOrangeBT e Nokia.

Questo rilevante gruppo di società si era aggiunto a quelle che avevano rinunciato il giorno prima: Amazon, Cisco, Facebook, Intel, McAfee, At&T ed Ericsson.

Prima ancora erano arrivate le defezioni di Sony, Ntt Docomo, Rakuten, Nvidia.

Fra i ritirati si segnalavano anche la società di software Amdocs, le società di tlc Sprint e Commscope, le cinesi produttrici di telefoni cellulari e accessori Vivo e Umidigi, la canadese specializzata in buoiness intelligence Panorama Software, la realtà di networking Accedian; la società tedesca di telefonia Gigaset, il produttore di semiconduttori taiwanese Mediatek.

Aveva confermato la presenza invece Huawei, per la quale si prospettava un ruolo di primo piano nel caso il MWC 2020 si fosse tenuto.

Le ultime defezioni hanno quindi spinto il GSMA, l’organizzazione che riunisce 350 compagnie di telecomunicazioni in tutto il mondo e che organizza il Mobile World Congress, ad anticipare a mercoledì 12 febbraio l’incontro di valutazione che aveva programmato per venerdì 14 febbraio.

Nel primo pomeriggio il consiglio del GSMA aveva deciso di mantenere l’evento, almeno fino a venerdì, quando si sarebbe riunito nuovamente per rivalutare la situazione.

In una breve nota il GSMA aveva affermato che la “situazione del coronavirus cambia rapidamente e che viene continuamente monitorata, con incontri con esperti di sanità, sia spagnoli che di altri paesi, nonché con i partner, per garantire la salute dei visitatori“.

Sono bastate invece poche ore per arrivare alla decisione definitiva: in serata è giunto il pronunciamento che molti temevano e che rischia di essere un volano negativo su tutta l’economia mondiale.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 13 Febbraio 2020 — 1:21
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