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Intel, cade una testa: Murthy Renduchintala paga il ritardo dei 7 nanometri


Il
ritardo nella messa a punto del processo produttivo a 7 nanometri e la conseguente apertura di
Intel a un maggiore affidamento a produttori
terzi come TSMC stata come una bomba per il mondo dell’hardware, una bomba che
deflagrando non poteva che creare sconquasso, lasciando sul campo dei feriti.

Questa notte la casa di Santa Clara ha
annunciato
cambiamenti nell’organizzazione tecnologica e nel team dirigenziale“, con due
interventi grande portata: il primo che il Technology, Systems
Architecture and Client Group (TSCG) viene suddiviso in diverse unit
, con i
rispettivi leader che riporteranno direttamente al CEO Bob Swan; il secondo
l’addio a Intel dell’attuale boss del TSCG, Murthy Renduchintala, che lascer
l’azienda
il 3 agosto
. Una separazione lampo, che ricordiamo si aggiunge
all’uscita di
scena di Jim Keller
nelle scorse settimane.

Parlando delle nuove divisioni, la prima prende il nome di
Technology Development” e sar guidata da Ann Kelleher. La Kelleher stata a
capo della produzione di Intel, assicurandone la continuit nel periodo
della pandemia di COVID-19, ed stata contemporaneamente capace di “aumentare
la capacit per soddisfare le esigenze dei clienti e accelerare la produzione a
10 nanometri”. Il suo compito sar quello di concentrarsi sullo sviluppo dei
processi a 7 e 5 nanometri
. Il Dr. Mike Mayberry, che ha guidato finora il
reparto Technology Development e ha ricoperto il ruolo di leader degli Intel Labs, far
da consulente e assister la transizione fino al suo pensionamento previsto per
fine dell’anno.


La seconda divisione si chiama “Manufacturing and Operations” e sar guidata da
Keyvan Esfarjani. Esfarjani ha recentemente
“guidato la produzione per il Non-Volatile Memory Solutions Group (NSG) di Intel,
e in tale ruolo ha fissato la visione e la strategia per la produzione delle
memorie Intel e portato a una rapida espansione della capacit produttiva. Ora
si
occuper di guidare le operazioni produttive globali e continuare il lavoro
della Kelleher accelerando la produzione e creando nuova capacit produttiva
“.

C’ poi il reparto “Design Engineering“, alla cui testa ci
sar ad interim Josh Walden, mentre Intel cercher una nuova persona di primo
piano che possa ricoprire l’incarico
. Nessun cambiamento invece per quanto
riguarda la divisione “Architecture, Software and Graphics“, che continuer a
essere guidata da Raja Koduri, il quale ha l’arduo compito di decidere la strategia
dell’azienda in termini di architettura, software e prodotti per la grafica dedicata. Infine, il Dr.
Randhir Thakur si occuper della “Supply Chain”, ossia della
filiera e quindi dei rapporti con gli innumerevoli partner del colosso
statunitense.

Secondo Intel, questi cambiamenti consentiranno di
accelerare la leadership di prodotto” e “migliorare il focus e la
responsabilit
” nel mettere a punto le tecnologie produttive. Parole che abbiamo
gi sentito in passato e che ci auguriamo trovino riscontro in futuro, affinch Intel possa imboccare la giusta strada in termini di processi produttivi, dopo i
continui ritardi dei 10 nanometri e i nuovi problemi con i 7 nanometri, a fronte
di una concorrenza che sta correndo veloce, senza ostacoli.

Questo terremoto interno pi che comprensibile: dopo aver
perso 42 miliardi di capitalizzazione in borsa in un giorno, i vertici di Intel
dovevano dare un segnale forte, mostrare una reazione. Non bastava la
proverbiale strigliata interna e la promessa di fare meglio. D’altronde, se hai
complicazioni con due processi produttivi di fila forse c’ qualcosa nelle
decisioni prese dalla catena di comando che non ha funzionato. Naturale
quindi questa riorganizzazione e la cacciata di Renduchintala, nella
speranza che sia la panacea di tutti i mali.

“Non vedo l’ora di lavorare direttamente con questi leader di talento ed
esperienza, ognuno dei quali si impegnato a guidare Intel durante questo
periodo di esecuzione critica”, ha dichiarato il CEO Bob Swan. “Voglio anche
ringraziare Murthy per la sua leadership nell’aiutare Intel a trasformare la piattaforma tecnologica. Abbiamo il portafoglio
di prodotti pi
diversificato nella nostra storia e, come risultato dei
nostri sei pilastri della strategia di innovazione e disaggregazione, molta pi
flessibilit nel modo in cui costruiamo, confezioniamo e consegniamo tali
prodotti per i nostri clienti”.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 28 Luglio 2020 — 8:41
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