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Intel svela “Ponte Vecchio”, la GPU per i supercomputer Exascale del futuro


Intel ha ufficialmente annunciato, in occasione di una conferenza stampa che anticipa l’apertura della conferenza SC19, la prossima generazione di GPU della famiglia Xe che debutterà a partire dal 2021. Il nome è quello di Ponte Vecchio già emerso nei giorni scorsi, e viene confermato l’utilizzo della tecnologia produttiva a 7 nanometri per la sua costruzione. Si tratta della prima architettura della famiglia Xe, specificamente sviluppata per gli ambiti di utilizzo dei supercomputer di classe Exascale

L’architettura Xe di Intel verrà declinata dall’azienda americana all’interno di varie tipologie di prodotti: la base architetturale sarà comune, con la creazione di differenti microarchitetture che si adattino agli scenari (workstation, gaming, cloud, mobile e ultramobile, ecc…) e un unico modello di programmazione comune a tutte le soluzioni. Per il momento Intel prevede queste 3 tipologie di derivati dell’architettura Xe:

  • Intel Xe LP: GPU integrate e entry level;
  • Intel Xe HP: gaming, enthusiast, datacenter e Intelligenza Artificiale;
  • Intel Xe HPC: soluzioni Exascale.

Ponte Vecchio, nello specifico, è il nome che identifica la prima GPU della famiglia Xe destinata all’utilizzo nei datacenter, appartenente quindi alla terza famiglia di prodotti Xe. Per Intel si tratta del primo prodotto di questa categoria di classe exascale, nel quale sono abbinati tecnologia produttiva a 7 nanometri, un design con chiplets (cioè con piccoli chip montati sullo stesso package e affiancati tra di loro) e la tecnologia Foveros per lo stacking di differenti die uno sopra l’altro. Il collegamento tra i 16 chiplets che compongono questa soluzione vedrà l’utilizzo della tecnologia Intel Embedded Multi-Die Interconnect Bridge, mentre per le comunicazioni tra GPU e GPU verrà utilizzata l’interfaccia CXL (Compute eXpress Link). Intel ha segnalato anche l’integrazione di una ampia cache per il collegamento delle varie GPU tra di loro, indicata come Rambo Cache e accessibile tanto dalla memoria della CPU come da quella della GPU.

Sappiamo che per le proprie architetture di GPU Intel vuole mantenere un approccio al modello di programmazione che sia unificato, attraverso la propria iniziativa oneAPI. Detto in altro modo, permettere agli sviluppatori di creare applicazioni e programmi usando un unico approccio e con questi sfruttare le differenti soluzioni hardware sviluppate da Intel a seconda dello specifico ambito di utilizzo.

La prima implementazione della soluzione Ponte Vecchio avverrà nel corso del 2021 all’interno del sistema Aurora, il supercomputer che sarà installato all’interno dell’Argonne National Laboratory. Questo sistema sarà composto da diversi nodi, ciascuno dei quali integrerà due processori Intel Xeon Scalable basati su architettura “Sapphire Rapids” e 6 GPU della famiglia Ponte Vecchio, il tutto interconnesso con un’architettura di memoria unificata e utilizzando il modello di programmazione unificato oneAPI.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 18 Novembre 2019 — 15:21
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