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Intelligenza artificiale, il Parlamento europeo fissa i diritti per i cittadini



Con una risoluzione votata oggi il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione Europea di aggiornare le norme su sicurezza e responsabilità per i prodotti abilitati all’intelligenza artificiale e per i processi decisionali automatizzati.

Nella richiesta sono contemplati algoritmi imparziali, l’introduzione di meccanismi di revisione e il ricorso di ultima istanza all’essere umano in fatto decisionale nell’ambito dei servizi professionali.

La risoluzione non legislativa (che cioè non è un atto normativo ma ha potere di indirizzo sulla Commissione europea e infatti è approvata per alzata di mano) del Parlamento europeo affronta le diverse sfide derivanti dal rapido sviluppo delle tecnologie dell’intelligenza artificiale e dei processi decisionali automatizzati con particolare attenzione alla protezione dei consumatori.

Nel testo votato il Parlamento europeo accoglie con favore il potenziale dei processi decisionali automatizzati nel fornire servizi innovativi e migliorati, compresi i nuovi servizi digitali come gli assistenti virtuali e i chatbot.

L’ultima parola spetta al medico, non al chatbot

Ma secondo il Parlamento europeo quando i consumatori interagiscono con un sistema automatizzato dovrebbero essere sempre adeguatamente informatisu come contattare un essere umano dotato di potere decisionale e come sia possibile controllare e correggere le decisioni“.

Inoltre, il Parlamento europeo afferma che “gli esseri umani devono sempre essere responsabili, in ultima istanza, delle decisioni prese nell’ambito di servizi professionali”, come le professioni mediche, forensi e contabili, il settore bancario.

Pertanto si chiede di utilizzare solo dati di alta qualità e algoritmi imparziali, e di introdurre strutture di revisione per rimediare a possibili errori nelle decisioni automatizzate, incluso un rimedio specifico per le decisioni automatizzate che sono permanenti.

Adeguare le norme di sicurezza

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione UE di presentare nuove proposte per aggiornare le norme sulla sicurezza per i prodotti (ad esempio, sulla sicurezza dei macchinari e dei giocattoli) per informare i consumatori sull’utilizzo corretto di tali prodotti e siano protetti dai danni, e i produttori sui loro obblighi.

Anche la Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, adottata più di 30 anni fa, dovrebbe essere rivista per adattare concetti come “prodotto”, “danno”, “difetto” e le regole che regolano l’onere della prova.

Secondo la legislazione UE i commercianti devono informare i consumatori quando il prezzo dei beni o dei servizi è stato personalizzato sulla base di processi decisionali automatizzati e della profilazione del comportamento dei consumatori. I deputati chiedono alla Commissione di monitorare attentamente l’attuazione di tali norme.

L’UE deve inoltre garantire che i processi decisionali automatizzati non siano indebitamente utilizzati per discriminare i consumatori in base a nazionalità, luogo di residenza o ubicazione temporanea.

La risoluzione approvata per alzata di mano sarà trasmessa al Consiglio dell’UE (Stati membri) e alla Commissione europea, affinché tengano conto delle proposte su intelligenza artificiale e processi decisionali automatizzati.

La Commissione europea presenterà le sue proposte sull’intelligenza artificiale il 19 febbraio.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 13 Febbraio 2020 — 4:27
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