Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

IPTV illegali, bloccato sito a cui erano abbonate 65.000 persone



Continua l’azione di contrasto alla pirateria audiovisiva
in Italia e in Europa, un problema che come visto in
un recente rapporto apporta
un danno per l’economia italiana di un miliardo e cento milioni di euro e che
mette a rischio 5900 posti di lavoro.

Nelle scorse ore
la Guardia di Finanza di Venezia ha
eseguito il decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. presso il
Tribunale di Teramo, di un sito internet usato per la visione illegale di TV a
pagamento
, e l’ulteriore sequestro di 11 carte Postepay disposto dalla Procura
della Repubblica di Teramo per il reato di illecita diffusione di servizi
televisivi criptati tramite internet.

Questo ha portato contestualmente a perquisizioni in 32
province italiane, nei confronti di 71 persone coinvolte
nel traffico e di due
ricevitorie presso cui sono state fatte le ricariche delle carte di pagamento,
anch’esse delegate dalla Procura teramana.


L’operazione il frutto di indagini avviate all’inizio del
2019
dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia che, a seguito del
monitoraggio del web, ha individuato un sito internet che, previa registrazione
e contestuale versamento di una somma di denaro su apposite carte Postepay,
consentiva a utenti privati di fruire indebitamente di abbonamenti alle
principali TV e piattaforme a pagamento (Sky, Dazn, Mediaset, Infinity, Spotify)
per la visione di circa 50.000 contenuti di intrattenimento multimediale di
vario tipo
(cinema, eventi sportivi, serie TV ed altro).

Le indagini hanno permesso di appurare che nel sistema di
frode sono coinvolti tre livelli
: il primo, costituito da 22 persone, che dopo
aver decriptato il segnale illecitamente acquisito dalle principali piattaforme
televisive a pagamento, l’hanno diffuso nella rete mediante apposito sito
internet. Il secondo, costituito da 48 rivenditori, incaricati di ritrasmettere
in modalit streaming i contenuti multimediali alla platea di clienti. Il terzo,
formato da oltre 65.000 clienti finali, che hanno visionato in chiaro tutti i
contenuti multimediali dei canali televisivi a pagamento illecitamente offerti,
dopo essersi registrati al sito e versato 10 euro al mese su apposite carte Postepay segnalate dall’organizzazione direttamente sull’account del cliente.

Dalle conseguenti indagini finanziarie stato rilevato che
le carte di pagamento erano gestite da 11 soggetti, i quali almeno una volta al
mese provvedevano alla loro sostituzione per rendere pi difficoltosa
l’individuazione del titolare. L’ammontare complessivo delle somme accreditate
dai clienti sulle carte di pagamento stato quantificato in 1 milione di euro
all’anno, che stato, a pi riprese, trasferito su un conto corrente lituano
e
su rapporti bancari in Italia intestati ai gestori delle carte Postepay.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

Rate this post
Updated: 17 Luglio 2020 — 12:30
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet