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La migliore configurazione PC per giocare a 144 FPS


Negli ultimi anni stanno spopolando sempre di più i giochi dedicati al mondo degli eSport: si tratta di titoli che hanno una forte componente competitiva e che vedono svolgersi ogni anno tornei ufficiali, dove team di professionisti si scontrano per vincere montepremi di centinaia di migliaia di euro. Se siete tra quelli che amano questo genere di giochi, saprete bene quanto sono frenetici e che giocare con un framerate elevato è fondamentale per avere un vantaggio competitivo. Ovviamente a un PC adatto a generare molti frame dovrete abbinare un monitor in grado di supportare un refresh rate superiore ai 60Hz; le soluzioni più diffuse sono quelle da 24 o 27 pollici, con risoluzione Full HD e frequenza d’aggiornamento di 144Hz. In questo articolo però non tratteremo del monitor, ma ci concentreremo su quale configurazione assemblare per giocare in Full HD a 144 FPS.

Qualche tempo fa vi abbiamo già parlato di come gli FPS e il refresh rate incidano sulle prestazioni di gioco. Siamo partiti dall’idea che più l’immagine è fluida più controllo e precisione si ha in gioco, giungendo alla conclusione che più FPS e un monitor con una frequenza d’aggiornamento elevata consentono di essere migliori nei videogiochi, in quanto permettono di avere tempi di reazione migliori. Se siete curiosi di sapere come siamo arrivati a questo risultato, vi rimandiamo all’articolo dedicato.

Configurazione per giocare in Full HD 144 FPS

Per questa configurazione abbiamo deciso di utilizzare una scheda madre Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi), perfetta per ospitare i processori AMD Ryzen di terza generazione e che permette di utilizzare un SSD PCIe 4.0, in questo caso un Corsair MP600. Per la memoria RAM siamo andati sul classico, optando per 16GB di tipo DDR4, a una frequenza di 3600MHz e in configurazione dual channel. Abbiamo deciso di optare per una scheda madre dotata del nuovo chipset B550 in quanto i prezzi stanno già scendendo rispetto al lancio e, soprattutto, si tratta di motherboard che permettono di fare un eventuale upgrade senza problemi: AMD ha già dichiarato infatti che questi modelli supporteranno tutte le future CPU compatibili con il socket AM4.

Come processore abbiamo scelto un AMD Ryzen 5 3600, CPU che segue le orme del precedente Ryzen 5 2600 e offre un ottimo rapporto qualità prezzo, risultando più che adatto anche in accoppiata a schede video di fascia medio-alta. Serve poi una GPU in grado di generare molti frame e, dopo aver valutato diverse opzioni, abbiamo deciso di inserire nella configurazione una AMD Radeon RX 5700, più economica della RTX 2060 e con prestazioni superiori. Manca il supporto al Ray Tracing presente sulla soluzione di Nvidia, ma non è una caratteristica che interessa avere in un PC pensato per giocare principalmente a titoli eSport, dove questa tecnologia non è implementata.

A completare la configurazione abbiamo poi un sistema di raffreddamento a liquido Cooler Master ML120L e un alimentatore Be Quiet! System Power 9 da 500W, più che sufficiente ad alimentare il tutto. Qui sotto vi lasciamo una tabella riepilogativa dei componenti che abbiamo usato per effettuare i nostri test.

Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi)

Dato che è la prima volta che la vediamo, spendiamo qualche parola in merito alla Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi). Iniziamo col ricordarvi che Il nuovo chipset supporta le linee PCIe 4.0 che arrivano dal processore, ma nativamente offre ancora linee PCIe 3.0; questo porta la scheda madre in questione ad avere il supporto al PCIe 4.0 sul primo slot x16 e sul primo dei due slot M.2. Oltre a questo, il chipset B550 supporterà le future CPU AMD basate su architettura Zen 3 e introduce il supporto nativo alle USB 3.2 Gen2.

Guardando la scheda più da vicinino, in alto a sinistra troviamo il classico connettore 8 pin per alimentare la CPU, affiancato da un 4 pin supplementare, utile per chi vuole sperimentare con l’overclock. Sulla destra troviamo i classici header 4 pin per le ventole del dissipatore, chiamati CPU_Fan e CPU_OPT, oltre a un connettore 4 pin dedicato agli RGB.

Nella parte centrale della Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi) abbiamo ovviamente il socket AM4, circondato dai VRM a 12+2 fasi d’alimentazione (12 per la CPU, 2 per il SOC) con tecnologia DrMOS. Sulla destra abbiamo infine i 4 slot DIMM, che possono ospitare fino a 128GB e supportano una frequenza massima di 4400MHz, il connettore 24 pin ATX per l’alimentazione della scheda madre e un header a cui collegare le porte USB 3.0 del pannello frontale. Sulla sinistra la copertura del pannello I/O presenta un logo ROG illuminato da LED RGB, la scritta ROG Strix e una trama accattivante che richiama in qualche modo l’idea di “gaming”.

Sempre in merito al pannello I/O, quello della Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi) mette a disposizione due porte USB 2.0, due USB 3.2 Gen2 (una tipo A, una tipo C)quattro USB 3.2 Gen1 tipo A, una porta LAN 2,5G (Intel I255-V), uscita Displayport e HDMI, connettori per le antenne del chip Wi-Fi 6 integrato (Intel Wi-Fi 6 AX200), uscita ottica S/PDIF e cinque jack da 3,5mm. Presente anche un tasto che attiva la funzionalità BIOS Flashback, che permette di aggiornare facilmente il BIOS della scheda.

Nella metà inferiore della Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi) troviamo, appena sotto il socket AM4, il chip da 256MB del BIOS e due header 4 pin a cui collegare la ventola posteriore del case e la pompa di un eventuale sistema di raffreddamento a liquido. Più in basso troviamo gli slot d’espansione e i due slot M.2; come detto prima, il primo PCIe x16 (rinforzato) e il primo M.2 supportano il PCIe 4.0, mentre il secondo PCIe x16, i tre PCIe x1 e l’altro M.2 sono fermi allo standard PCIe 3.0.

Sulla destra trova posto il chipset B550, qui dotato di un dissipatore passivo che richiama le linee già viste sulla copertura del pannello I/O, ma senza LED RGB. A lato ci sono sei porte SATA, che condividono le linee con il secondo slot M.2; se inserirete lì un SSD, le porta SATA 5 e SATA 6 verranno disabilitate. Sulla sinistra abbiamo invece il sistema audio SupremeFX a 7.1 canali con codec Realtek S1220A.

In fondo troviamo infine la classica fila di connettori: abbiamo il tipico pannello a cui collegare i pulsanti del case, altri due 4 pin per le ventole, due header per le porte USB 2.0 del case, due connettori per LED RGB, un 2 pin per leggere la temperatura, un 2 pin per resettare il BIOS (denominato CLRTC), un header per collegare dispositivi Thunderbolt (TB_Header) e il connettore HD Audio, necessario per abilitare i jack presenti sul pannello frontale del case.

Le novità introdotte da Asus

Nella gamma di schede madri B550 Asus ha introdotto alcune funzionalità che non troviamo sui modelli con chipset B450. Tra queste troviamo l’AI Noise-Cancelling MIC, presente su tutti i modelli ROG Strix e TUF Gaming, dei VRM migliorati, l’integrazione di Wi-Fi 6 e LAN 2,5G e la funzionalità BIOS Flashback citata poco sopra (disponibile solo sui modelli ROG Strix e TUF).

Nella gamma ROG Strix Asus ha deciso di inserire un sistema audio SupremeFX, che tra le altre cose permette di trasferire l’audio tramite porta USB-C, in modo da ridurre al minimo le interferenze. Sempre in merito all’audio, la tecnologia AI Noise-Cancelling MIC supporta cuffie USB, Bluetooth e con jack 3,5mm; il programma analizza l’audio catturato dal microfono ed è in grado di eliminare i rumori di fondo, come quello della tastiera, i click del mouse e altri suoni ambientali. L’utility ha poco impatto sulle risorse del sistema e sfrutta solo una piccola parte della CPU, in modo da non andare ad intaccare le prestazioni in gioco. Qui sotto vi lasciamo un breve video realizzato da Asus che spiega il funzionamento della tecnologia.

Sulla Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi) abbiamo poi dei VRM con fasi d’alimentazione “accoppiate”; i componenti utilizzati da Asus riescono a gestire correnti maggiori, fattore che permette di implementare una topologia circuitale semplice che elimina la latenza causata dagli sdoppiatori di fase, i cosiddetti doubler. Questo permette alla scheda madre di fornire più corrente per fase, mantenendo però le stesse ottime prestazioni termiche che abbiamo sui design dotati di sdoppiatore.

Prestazioni

Per valutare le prestazioni di questa configurazione abbiamo scelto alcuni dei principali giochi eSport del momento, come League of Legends, F1 2019 e Apex Legends. Abbiamo poi inserito dei titoli tripla A per mostrare che la configurazione ovviamente vi permetterà di giocarli in Full HD a 60 FPS, mantenendo sempre il massimo livello di qualità grafica disponibile.

Come potete vedere dal grafico, la nostra configurazione per giocare in Full HD a 144 FPS svolge il suo lavoro egregiamente. I titoli più leggeri graficamente come Valorant e League of Legends arrivano a superare i 200 FPS, con anche F1 2019 che va oltre i 144 FPS. Call of Duty: Warzone e Apex Legends, due dei battle royale più famosi, sfiorano i 144 FPS con il dettaglio grafico impostato al massimo: basterà abbassarlo leggermente, magari scegliendo un preset inferiore, per poter raggiungere il framerate desiderato e sfruttare al massimo i 144Hz offerti dal monitor. Se siete tra quelli che disattivano le ombre per avere una visione più chiara degli avversari, non avrete bisogno di toccare altre impostazioni grafiche per raggiungere i 144 FPS.

Come titoli tripla A abbiamo inserito Doom Eternal, Metro Exodus e Assassin’s Creed Odyssey. Il primo è molto frenetico e beneficia di un framerate elevato: i 170 FPS che la Radeon RX 5700 è capace di generare vi assicureranno ottime prestazioni e una gran fluidità anche nei momenti più concitati. Gli altri due titoli sono tra i più pesanti in circolazione, ma come potete vedere dal grafico la configurazione riesce a fargli girare entrambi intorno ai 60 FPS, segno che con un PC come questo potrete godervi non solo i giochi eSport ma tanto amate, ma qualsiasi titolo uscirà nei prossimi mesi.

Prezzi e conclusioni

Abbiamo visto che la configurazione consigliata permette di giocare in Full HD a 144 FPS ai titoli eSport del momento, oltre a raggiungere i 60 FPS nei titoli tripla A più recenti. Si tratta quindi di un PC adatto a qualsiasi videogiocatore, non solo a chi si diverte con i battle royale, i giochi di guida e i MOBA; ma quanto costa una configurazione come questa? 

Per fare questo tipo di valutazioni ci siamo basati sui prezzi attuali dei diversi componenti su Amazon. Qui sotto vi lasciamo una tabella con il costo dei singoli componenti e quello della configurazione finale.

A conti fatti quindi la configurazione completa ha un prezzo finale di 1259 euro. Ovviamente i componenti che vi abbiamo indicato possono essere modificati a piacimento: se volete risparmiare qualche decina di euro potete ad esempio scegliere un SSD meno capiente, delle RAM con frequenza inferiore come le Corsair Vengeance LPX da 3200MHz (disponibili a meno di 80 euro), o un case più economico. Viceversa, se avete la possibilità di spendere qualcosa in più potreste investire il vostro budget in una scheda video più potente, così da poter giocare qualsiasi gioco disponibile alla massima qualità grafica selezionabile.

Un altro aspetto su cui potreste decidere di risparmiare qualcosa è la scheda madre, optando per un modello sempre dotato di chipset B550 ma più economico della Asus ROG Strix B550-F (Wi-Fi). Il nostro consiglio in questo caso è di scegliere la Asus TUF B550M-PLUS (Wi-Fi), disponibile su Amazon a 169 euro. È dotata di qualche caratteristica in meno rispetto alla ROG Strix che vi consigliamo, ma gode di un ottimo rapporto qualità / prezzo e ha comunque tutto il necessario per supportare al meglio gli altri componenti della configurazione.

L’importante comunque è che non andiate a risparmiare su CPU e GPU, andando ad acquistare modelli meno performanti di quelli indicati. Farlo inciderà in maniera negativa sulle prestazioni (soprattutto per quanto riguarda la scheda video) e sareste costretti ad abbassare il dettaglio grafico in quasi tutti i giochi per poter raggiungere l’obiettivo dei 144 FPS. Un altro elemento che vi consigliamo di non sostituire è la quantità di memoria RAM: 16GB sono ormai il minimo per giocare come si deve e risultano fondamentali in una configurazione come questa.

Concludiamo con qualche considerazione in merito al monitor. Chi si avvicina ad assemblare una configurazione per giocare in Full HD a 144 FPS potrebbe non essere già in possesso di un monitor adeguato, quindi al totale che troviamo poco sopra dobbiamo aggiungere anche il prezzo dello schermo. Sul mercato ci sono un buon numero di display Full HD 144Hz, ognuno con caratteristiche e funzionalità leggermente differenti dagli altri; se dovessimo consigliarvene uno opteremmo per questo LG UltraGear 24GL600F, disponibile su Amazon a 180 euro, dotato di diagonale da 24″, equipaggiato con un pannello TN e con tecnologia FreeSync, che in combinazione alla scheda video AMD Radeon RX 5700 presente nella nostra configurazione elimina alcuni fastidiosi artefatti grafici, come il tearing e lo stuttering.

Includendo nel costo totale anche il monitor arriveremmo a circa 1439 euro; con meno di 1500 euro è possibile quindi assemblare una configurazione moderna, compresa di monitor e che vi permetterà di giocare ai titoli eSport più moderni in Full HD a 144 FPS, così da avere un vantaggio competitivo sui vostri avversari. Davvero niente male, non trovate?



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 13 Luglio 2020 — 14:06
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