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La migliore configurazione per giocare a 60 FPS a titoli AAA


I 60 FPS sono ormai diventati un “must” per quanto riguarda il gaming, tanto su PC quanto su console. La fluidità garantita da questo framerate è diventata ormai irrinunciabile, con i giocatori console che si lamentano di tutti quei titoli che su PS4 e Xbox One girano ancora a 30 FPS e quelli PC che cercano sempre di assemblare il miglior computer per raggiungere i 60 FPS, in qualunque gioco e indipendentemente dalla risoluzione. Ma qual è la miglior configurazione per giocare a 60 FPS a titoli AAA?

Molto dipende dalla risoluzione: Full HD, Quad HD e Ultra HD necessitano di componenti di potenza diversa, specialmente quando si parla di scheda video: una GPU in grado di mantenere i 60 FPS in 1080p infatti difficilmente otterrà lo stesso risultato in 4K, dove deve gestire il quadruplo dei pixel.

Il primo step quindi è definire a quale risoluzione si vuole giocare: spesso questa scelta è legata al monitor che già si possiede, che solitamente offre una risoluzione Full HD e una frequenza d’aggiornamento che va dai 60Hz ai 144Hz. In questo articolo ci concentreremo perciò sulla miglior configurazione per giocare a 60 FPS in Full HD, così da avere un PC che ci permetta di godere al meglio di tutti i titoli più recenti sul nostro monitor casalingo.

Configurazione per giocare in Full HD 60 FPS

Per questa configurazione abbiamo scelto un processore Intel Core i5-10400F di nuova generazione, perfetto per un PC gaming di questo tipo. Lo abbiamo affiancato a una scheda madre Asus ROG B460-H, un modello con tutte le carte in regola per supportare al meglio sia la CPU che la GPU scelte.

Parlando proprio della scheda video, abbiamo deciso di optare per una Nvidia GeForce GTX 1660 SUPER, nella personalizzazione Asus ROG Strix Advanced Edition. Si tratta di una scheda che offre 6GB di memoria GDDR6, un clock fino a 1845MHz 1408 Cuda core. La scheda mette a disposizione due uscite HDMI 2.0b, due DisplayPort 1.4 e supporto all’HDCP 2.2. A completare la configurazione abbiamo 16GB di memoria RAM DDR4-3600, un SSD PCIe 3.0 Sabrent Rocket da 1TB, un dissipatore Cooler Master ML120L e un alimentatore Be Quiet! System Power 9. 

RTX ON

Il Ray Tracing è una tecnologia che grazie al lavoro di Nvidia e degli sviluppatori si sta diffondendo sempre di più all’interno dei giochi, complice anche la sua integrazione nelle console next gen che arriveranno durante l’inverno. È naturale quindi prendere in considerazione anche una configurazione per giocare in Full HD a 60 FPS con Ray Tracing attivo.

C’è da dire poi che acquistare una scheda RTX renderà il vostro sistema “future proof”: gli attuali modelli infatti saranno sempre compatibili con le future implementazioni del Ray Tracing e del DLSS nei giochi e beneficeranno di tutti i miglioramenti che verrano apportati alle tecnologie. Questo di fatto vi permetterà di godere sempre della massima qualità grafica se giocate su PC, anche nei titoli AAA dei prossimi anni.

Siete ancora titubanti sul Ray Tracing e non siete certi che migliori poi così tanto la qualità grafica dei giochi? Dando uno sguardo a questi due video siamo certi che cambierete idea: i cambiamenti visti in Minecraft e Control sono davvero notevoli ed è indubbio che l’estetica di entrambi i titoli migliori molto grazie alla tecnologia.

Fatte queste considerazioni, per poter giocare con RTX On dobbiamo necessariamente cambiare la scheda video della nostra build, lasciando da parte la GTX 1660 SUPER (che non supporta il Ray Tracing) e sostituendola con una RTX 2070 SUPER, scheda che ci permetterà di raggiungere i 60 FPS nei principali titoli che implementano il Ray Tracing come Battlefield V, Metro Exodus, Shadow of the Tomb Raider e Control.

I benefici del DLSS

La RTX 2070 SUPER non è una scheda propriamente dedicata al Full HD, ma come sappiamo il Ray Tracing è abbastanza pesante da gestire. Qui però entra in gioco una seconda tecnologia sviluppata da Nvidia, il DLSS: si tratta di una funzionalità che renderizza alcune parti della scena a una risoluzione più bassa per poi fare un upscaling, alleggerendo così il carico della GPU e permettendole di mantenere un framerate medio più alto, senza andare a peggiorare la qualità grafica.

Questo ci permette di ricreare la configurazione citata qui sopra raggiungendo lo stesso obiettivo dei 60 FPS a risoluzione Full HD, il tutto però con una scheda video meno potente e, di conseguenza, più economica. La GPU che fa al caso nostro è la RTX 2060 SUPER, che costa circa 80 euro in meno della sorella maggiore ma, grazie proprio al DLSS, riesce comunque a far girare i giochi a 60 FPS con Ray Tracing attivo.

Prestazioni

Per valutare le prestazioni della configurazione senza Ray Tracing abbiamo selezionato alcuni dei giochi tripla A più famosi, come Shadow of the Tomb Raider, Battlefield V e Far Cry New Dawn. Abbiamo poi voluto inserire anche Fortnite e Call of Duty: Warzone, probabilmente i battle royale più diffusi del momento, per dimostrare come la build riesca a gestire anche questi titoli. Per i test con RTX e DLSS ci siamo concentrati invece solo su quattro titoli: Shadow of the Tomb Raider, Battlefield V, Metro Exodus e Control.

RTX OFF

Come potete vedere dal grafico, la configurazione che abbiamo pensato per giocare in Full HD a 60 FPS svolge molto bene il suo compito, facendo registrare un framerate medio abbondantemente sopra il nostro obiettivo anche in titoli pesanti come GTA V. Nei battle royale come Fortnite e Call of Duty: Warzone la GTX 1660 SUPER sfonda il muro dei 100 FPS, garantendo una gran fluidità anche nelle scene più concitate.

RTX ON

Attivando il Ray Tracing vediamo che la RTX 2070 SUPER riesce a mantenersi sopra i 60 FPS in Battlefield V e Shadow of the Tomb Raider, ma fa leggermente fatica in Control e Metro Exodus, giochi più pesanti (specialmente con RTX ON) in cui il framerate medio si attesa intorno ai 55 FPS.

RTX + DLSS

A prima vista i risultati con DLSS attivo possono sembrare molto simili a quelli in cui abbiamo abilitato solamente il Ray Tracing, ma come vi abbiamo raccontato la differenza sostanziale sta nella scheda video: qui infatti abbiamo montato sulla piattaforma di prova una RTX 2060 SUPER, quindi un modello di fascia più bassa rispetto a quello usato nella prova precedente.

Dando uno sguardo alle prestazioni, vediamo che la RTX 2060 SUPER riesce a superare i 60 FPS in Battlefield V, Shadow of the Tomb Raider e Control. Metro Exodus è l’unico dei titoli testati dove il framerate si ferma poco sotto il nostro obiettivo, che rimane comunque a portata ritoccando leggermente la qualità degli effetti Ray Tracing o il livello di dettaglio grafico.

L’incremento prestazionale più grande si ha in Control, che passa dai circa 40 FPS ottenuti su una RTX 2060 SUPER con RTX attivo ma senza DLSS ai 66 FPS che vediamo nel grafico qui sopra: si tratta di un boost del 65%. Il merito è tutto del DLSS 2.0, che migliora ulteriormente il già ottimo lavoro dell’algoritmo implementato negli altri giochi senza incidere sulla qualità grafica. Qui sotto vi lasciamo una comparativa di due immagini, proprio per darvi un’idea di quanto siano minime le differenze che vedrete in gioco.

Proprio in merito al DLSS 2.0, non possiamo non fare un accenno alla sua implementazione in Death Stranding: la tecnologia di Nvidia permette infatti di giocare all’ultima creazione di Hideo Kojima senza alcuna difficoltà e a qualsiasi risoluzione, indipendentemente dalla scheda video GeForce RTX in proprio possesso. Anche in 4K e con la massima qualità grafica infatti la RTX 2060 riesce a mantenere i 60 FPS medi selezionando il preset “Qualità” del DLSS 2.0, il tutto senza alcuna perdita in termini di qualità: per darvi un’idea più concreta, vi lasciamo qui sotto alcuni screenshot scattati proprio con queste impostazioni grafiche.

Prezzi e conclusioni

Nel corso dell’articolo abbiamo visto come tutte le nostre configurazioni consigliate riescano a raggiungere i 60 FPS in Full HD, anche nei giochi che supportano il Ray Tracing grazie all’aiuto del DLSS. Si tratta insomma di tre PC che permettono di giocare a risoluzione 1080p senza problemi e riescono a soddisfare le esigenze di diversi tipi d’utenza, risultando adatti sia a chi vuole semplicemente un PC per giocare in Full HD sia a chi vuole godere dei miglioramenti grafici implementati dal Ray Tracing; ma quanto costano queste configurazioni?

Per fare questo tipo di valutazioni ci siamo basati sui prezzi attuali dei diversi componenti su Amazon. Qui sotto vi lasciamo delle tabelle con il costo dei singoli componenti e quello delle diverse configurazioni finali; come potete ben immaginare, la principale differenza è data dai diversi prezzi delle schede video.

Configurazione Full HD 60 FPS – RTX OFF

Configurazione Full HD 60 FPS – RTX ON

Configurazione Full HD 60 FPS – RTX + DLSS

Tirando le somme, la configurazione per giocare in Full HD a 60 FPS senza Ray Tracing ha un costo finale di poco superiore ai 1000 euro, quella per giocare con RTX equipaggiata con una 2070 SUPER raggiunge i 1374 euro e quella dedicata al gaming con RTX e DLSS attivo ha un costo che si aggira intorno ai 1290 euro. 

I componenti che vi abbiamo indicato ovviamente possono essere sostituiti a piacimento, a seconda dei vostri gusti e delle disponibilità; se ad esempio volete risparmiare, potete scegliere un SSD meno capiente come un Sabrent Rocket da 500GB (disponibile su Amazon a 80 euro), delle RAM da 3200MHz, come le Corsair Vengeance LPX (disponibili anch’esse a meno di 80 euro) o uno chassis più economico.

Un altro ambito in cui potete risparmiare qualcosa è la scheda video, optando per delle personalizzazioni meno costose di quelle indicate nelle tabelle; rimanendo in casa Asus, i modelli Dual sono più economici di quelli ROG Strix ma offrono ugualmente prestazioni più che sufficienti per raggiungere i 60 FPS nelle varie situazioni che vi abbiamo descritto. Per darvi un’idea, la Asus GTX 1660 SUPER Dual Evo è disponibile a 260 euro, mentre la Asus RTX 2060 SUPER Dual Evo è acquistabile a 457 euro.

Similmente alla GPU, anche la scheda madre è un componente su cui potete risparmiare qualcosa senza perdere prestazioni: la Asus TUF Gaming B460-Plus è acquistabile su Amazon a 125 euro, circa 25 euro in meno rispetto al modello ROG Strix indicato nelle configurazioni consigliate.

In generale, l’importante è non scegliere componenti di fascia inferiore rispetto a quelli indicati: farlo andrà ad incidere negativamente sulle prestazioni (specialmente andando a cambiare la scheda video) e questo potrebbe impedirvi di raggiungere i fatidici 60 FPS con la massima qualità grafica, obbligandovi ad abbassare il livello di dettaglio per un’esperienza di gioco ottimale. Un altro aspetto su cui è bene non risparmiare è il quantitativo di RAM, che non deve mai essere inferiore ai 16GB, ad oggi il minimo per giocare come si deve a qualsiasi titolo moderno.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 23 Luglio 2020 — 16:29
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