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La NASA tornerà sulla Luna, e il lancio sarà prima di quanto possiamo immaginare


A quasi 50 anni dall’ultimo allunaggio la NASA annuncia il ritorno sul satellite naturale terrestre. In realtà l’agenzia spaziale americana ha spesso parlato dell’argomento, ma questa volta è l’amministratore della NASA Jim Bridenstine a farlo, e ad annunciare qualche novità. Il tutto arriva a margine dell’arrivo su Marte di InSight, che punterà a scoprire nuovi segreti sul passato del Pianeta Rosso scavando in profondità grazie alla sua trivella. Ne abbiamo parlato qui.

Era il mese di Dicembre 1972 quando allunava l’ultima navicella della NASA attraverso la missione Apollo 17, ma la fame degli appassionati non si è per niente placata riguardo al nostro satellite in questi ultimi 46 anni: “Annunceremo nuovi rapporti di collaborazione con compagnie americane”, sono state le parole di Jim Bridenstine su Twitter: “Gli USA torneranno sulla superficie della Luna, e stiamo per farlo prima di quanto voi possiate immaginare”

L’importante annuncio è fissato per il prossimo giovedì 29 Novembre alle ore 20 italiane, ma ad oggi non si hanno dettagli. La NASA ha lavorato di recente per realizzare un Lunar Orbital Platform-Gateway, una stazione orbitale da posizionare vicino al satellite entro il 2020. L’annuncio di giovedì non dovrebbe affrontare questo argomento, ma dovrebbe essere incentrato su missioni esplorative sulla superficie lunare. Non è detto, però, che non si parli della stazione.

“Lavorare con le compagnie americane è il prossimo passo necessario per raggiungere risultati scientifici e consentire l’esplorazione di Luna e Marte”, ha inoltre dichiarato l’agenzia. Non sappiamo ancora i nomi delle aziende che collaboreranno con la NASA, ma si sa che verranno nominati undici partner idonei a partecipare ai lavori e agli studi con l’agenzia sulla base di contratti milionari. Giovedì si parlerà anche del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS).

Come avviene con il Commercial Crew Program, usato dall’agenzia per spingere compagnie private allo sviluppo di navicelle capaci di trasportare gli astronavi da e verso le stazioni in orbita, il CLPS avrà l’obiettivo di investire su aziende private per la progettazione di lander per inviare carichi di merce. Le prime missioni del programma dovrebbero essere avviate entro il 2019, con l’obiettivo che è chiaramente quello di creare competizione fra le compagnie private in modo da sfruttare lander più grossi e con maggiore capacità di carico (e anche capacità di trasporto di uomini).

L’annuncio di giovedì sarà tenuto anche sul canale YouTube ufficiale della NASA.





Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 28 novembre 2018 — 16:26
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