La vostra prossima CPU potrebbe avere marchio Nuvia


Nuvia Inc. è una startup che si è presentata al mondo nel novembre del 2019 e che vuole entrare prepotentemente nel mercato del design delle CPU server “rivoluzionando i semiconduttori”, un’affermazione davvero audace per una piccola azienda nata da poco.

Nuvia Phoenix SoC

Alla guida di Nuvia troviamo alcune delle menti più brillanti nel campo dei semiconduttori. Nomi conosciuti nell’industria, come ad esempio Gerard Williams III, CEO dell’azienda (precedentemente Chief CPU Architect per Apple dove si è spostato a seguito di 10 anni di lavoro per ARM), Manu Gulati, Senior Vice President of Silicon, e John Bruno, Senior Vice President of System Engineering.

Nuvia afferma che il suo prossimo SoC dal nome in codice Phoenix può davvero rappresentare una rivoluzione. Basato sul set di istruzioni ARM, il SoC assorbe davvero pochissima potenza mentre garantisce allo stesso tempo buone performance, stando a quanto affermato dall’azienda. Il SoC Phoenix di Nuvia è stato testato su Geekbench 5 e, secondo alcune simulazioni realizzate dall’azienda stessa, dovrebbe essere tra il 40% e il 50% più performante nei carichi di lavoro single thread rispetto alle CPU dotate di core basati su architettura Zen 2 o Sunny Cove, consumando allo stesso tempo il 33% della potenza.

Nuvia Phoenix SoC

Nuvia ha posizionato il proprio SoC sul grafico dei risultati nel range di consumi che si aggira attorno ai soli 5W, mentre ha affermato di voler rilevare l’esatto posizionamento della parte alta della curva solamente in un secondo momento. Questo significa che probabilmente l’azienda vuole competere anche nel mercato delle alte prestazioni e potenze, anche se questo tuttavia deve ancora essere confermato ufficialmente.

Anche se i nuovi prodotti in arrivo sul mercato mostrano dei miglioramenti, non sono ancora in grado di rivoluzionare i propri predecessori x86. In NUVIA, stiamo adottando un approccio diverso, con un design della CPU creato da zero che fornirà un elegante equilibrio tra leadership di prestazioni ed efficienza energetica che massimizzerà la larghezza di banda della memoria e l’utilizzo del core” ha scritto l’azienda sul proprio blog.

La nostra soluzione non ha bisogno di aggiungere core estranei per cercare di compensare un deficit di prestazioni a singolo thread. Inoltre, non ci sarebbe bisogno di utilizzare clock di boost gonfiati sul mercato che non sono realizzabili in nessuna applicazione reale dei SoC dei server, a causa dei vincoli del TDP. […] La soluzione ottimale è quella in cui il carico di lavoro termina nel più breve tempo possibile, consumando il minor quantitativo possibile di energia. NUVIA sta progettando il nucleo di Phoenix per raggiungere questi obiettivi“.

Ora non ci resta che aspettare e osservare cosa Nuvia ha in serbo per il prossimo futuro, sperando tutte queste affermazioni coraggiose non siano alla fine dei conti solamente parte di una campagna marketing che di concreto alle spalle ha ben poco, come successo più volte in passato con altre startup.

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Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 12 Agosto 2020 — 10:32
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