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L’AI che discute meglio delle persone, miglioramento netto in solo sei mesi


IBM ha dato una nuova, notevole dimostrazione di Project Debater, il sistema di Intelligenza Artificiale in grado di creare argomentazioni originali. Presentato la prima volta lo scorso giugno, il sistema di IBM è stato aggiornato con nuove capacità e messo alla prova con il pubblico del CES di Las Vegas.

La nuova versione prende il nome di Project Debater – Speech by Crowd, e si presenta come un progetto in via di sviluppo a cui chiunque può prendere parte – basta conoscere un po’ l’inglese. Sì, perché la differenza fondamentale è che mentre la prima versione creava argomentazioni basandosi su migliaia di articoli specifici, a quella nuova basta un buon numero di commenti scritti da chiunque.

Nei primi test svolti a Las Vegas, alle persone era chiesto di scrivere due brevi commenti su un tema, uno a favore e uno contrario a una certa affermazione, come per esempio bisognerebbe proibire il gioco d’azzardo. Project Debater poi analizza i testi e genera il proprio dibattito, con lo stesso meccanismo già visto la scorsa estate. Gli elementi degni di nota sono almeno due: il primo è che nella nuova versione il sistema può lavorare con un dataset non annotato e di dimensioni molto limitate – il tema con più interventi ne conta solo 1.193. Il secondo è che gli algoritmi linguistici sono in grado di gestire molto bene il linguaggio naturale con cui si esprimono le persone, inclusi modi di dire ed errori di ortografia.

Per costruire il suo intervento, Project Debater esamina i commenti degli utenti, sceglie quelli più significativi e li ricompone in un nuovo testo – che non sarà quindi completamente originale, ma vanta una nuova struttura e una coerenza interna costruite interamente dagli algoritmi. Per ogni elemento del testo, poi, è possibile vedere quali sono i commenti che lo hanno generato – un gesto di trasparenza che aiuta a comprendere come funziona il sistema.

Immagine: depositphotos

L’altro elemento interessante è che Project Debater sembra in grado di fare un’analisi qualitativa dei testi, ed eventualmente si può schierare ancora contro la maggioranza delle persone che hanno fornito commenti, se ritiene che la parte minoritaria abbia fornito elementi più convincenti. Un’azione messa in pratica, per esempio, con l’intervento sulle auto autonome: la maggior parte del pubblico si è detta contraria all’idea di limiti allo sviluppo di queste tecnologie, ma l’AI marchiata IBM ha preferito comunque costruire un’esposizione equidistante.

“I commenti sono stati scritti da centinaia di persone, ognuna con le sue parole. E da queste fonti disparate, Project Debater ha estratto argomenti chiave, li ha riassunti in modo conciso, e ha scelto gli argomenti più appropriati per sostenerli singolarmente. Questo ha portato a due testi coerenti e persuasivi, che rappresentano entrambe le posizioni nel dibattito sulle auto a guida autonoma”.

Il sistema si è dimostrato piuttosto abile anche nel gestire interventi ambigui, cioè in cui non era immediatamente chiaro se fossero pro o contro una certa posizione. Project Debater, senza ricevere ulteriori informazioni, li ha usati nel proprio discorso in modi che sono sembrati sorprendenti al pubblico, ma mai privi di senso.

“Questa capacità di presentare nuovi punti di vista è un aspetto unico ed eccitante di Project Debater”, si legge sul blog di IBM, visto che “questa tecnologia è stata progettata per aiutare ad aprire le menti e aiutare le persone a vedere entrambi gli aspetti di un tema“.

Che cosa può fare l’Intelligenza Artificiale oggi? Quali sono davvero le sue potenzialità? Scopritelo in Artificial Intelligence di Alessandro Vitale.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 14 gennaio 2019 — 14:30
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