Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

MEMC sceglie HPE per guidare la propria transizione verso il “data driven”


La transizione verso un modello guidato dall’analisi dei dati (“data driven” in inglese) sta coinvolgendo ormai tutti gli ambiti, ma per ottenere i risultati migliori sono necessari gli strumenti adeguati e partner affidabili che aiutino le aziende nella loro transizione. HPE e MEMC Electronic Materials, parte del gruppo GlobalWafers, hanno recentemente completato il passaggio dei due impianti produttivi italiani alle soluzioni HPE Synergy e Nimble Storage.

Il caso è interessante poiché MEMC produce wafer in silicio e ha impianti che producono 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In queste condizioni appare particolarmente difficoltoso e complesso inserire un nuovo sistema di rilevazione e raccolta di dati rispettando le esigenze di continuità della produzione.

MEMC: i wafer in silicio made (anche) in Italy

HPE scelta da MEMC

MEMC Electronic Materials, parte del gruppo GlobalWafers, è leader globale nella fornitura di wafer ai produttori di dispositivi a semiconduttore. Da oltre quarant’anni MEMC è un pioniere nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie per wafer, le cui dimensioni variano da 100 millimetri a 300 millimetri e i prodotti derivati dai quali (come i processori) si trovano in personal computer, mainframe, server e dispositivi di archiviazione, nonché elettronica di consumo, automobili, dispositivi di telecomunicazione, sistemi di automazione e controllo industriali e sistemi aerospaziali e di difesa.

Il prodotto principale di MEMC è il wafer lucidato standard, caratterizzato da silicio cristallino con superfici ultrapiatte e ultraclean, ottenuto attraverso un processo di lucidatura chimico-meccanica introdotto dalla società nei primi anni ’60. MEMC produce anche wafer epitassiali caratterizzati da un sottile strato di silicio monocristallino depositato sulla superficie lucida di un substrato di wafer di silicio e utilizzato in dispositivi avanzati.

MEMC gestisce tre stabilimenti produttivi negli Stati Uniti e sei nel mondo, in Giappone, Malesia, Corea del Sud, Taiwan e due stabilimenti in Italia ed è quotata alla Borsa di New York.

HPE e MEMC: l’IT come guida verso la “data driven era”

HPE aiuta MEMC a entrare nella

Il passaggio di MEMC verso la nuova era della produzione è iniziato nel 2018, quando l’azienda si è trovata a gestire quantità sempre crescenti di dati nel suo stabilimento di Novara. Tali dati venivano analizzati, come da prassi, solo a posteriori: l’analisi era dunque necessariamente una retrospettiva di quanto accaduto, senza poter impedire il verificarsi di problemi che potevano generare ritardi sulla linea. Questa modalità “tradizionale” faceva anche sì che fosse impossibile rilevare eventuali difetti sui prodotti se non una volta conclusa la lavorazione. Proprio questo aspetto è tra i più rilevanti se consideriamo che per soddisfare le esigenze dei propri clienti MEMC ha un ciclo produttivo da 24 ore al giorno, per 7 giorni alla settimana, e che una problematica produttiva ha poi effetti a catena su tutto ciò che viene dopo.

MEMC generava una grande quantità di dati durante la produzione che, però, non erano sfruttati. L’azienda aveva dunque necessità di una soluzione che le permettesse di identificare in tempo reale malfunzionamenti e anomalie, nonché anticipare i problemi ed evitare dunque complessi e costosi fermi della produzione. MEMC cercava dunque una soluzione agile, sicura, affidabile, semplice da gestire, e che fosse in grado di mettere a frutto la mole di dati provenienti dalla produzione. La capacità di analisi dei dati in tempo reale era poi necessaria per affrontare il processo di transformazione verso il modello data driven in atto.

Il responsabile IT delle sedi italiane di Novara e Merano di MEMC, Andrea Pronzello, afferma che “l’inarrestabile crescita della mole di dati generati dal processo produttivo e la necessità di gestirli per assicurare il massimo della continuità e qualità della produzione hanno fatto emergere la necessità di dotarci di un’infrastruttura IT più moderna, semplice ed efficiente”.

Pronzello ha dunque avviato i contatti con i principali fornitori di soluzioni, con la proposta HPE che è entrata subito tra i candidati selezionati. Tale proposta era basata sulla combinazione tra la soluzione software-defined Synergy, Nimble Storage e InfoSight, un motore per l’analisi predittiva basato su IA. Un fattore importante nella scelta ha giocato l’insieme di politiche severe di MEMC, che facendo di tecnologia e altissima qualità elementi distintivi del proprio DNA richiedeva un simile livello anche ai suoi partner.

Le caratteristiche innovative della proposta e di Nimble Storage in particolare, il fatto che il sistema venga fornito già pronto all’utilizzo e l’approccio consulenziale nell’accompagnare il cliente nel proprio percorso di digital transformation hanno finito per far pendere la bilancia a favore della proposta HPE.

HPE aiuta la trasformazione verso il modello “data driven” di MEMC

I processi di migrazione a una nuova tecnologia sono sempre particolarmente delicati e complessi, tanto per questioni apparentemente triviali come il passaggio da Windows 7 a Windows 10 sui PC aziendali quanto – a maggiore ragione – per quanto riguarda l’infrastruttura IT di un impianto produttivo con esigenze tanto stringenti. Avendo stabilito un accordo, le due aziende hanno avviato la fase di implementazione della nuova soluzione HPE presso lo stabilimento MEMC di Novara, dove un team di HPE si è occupato di gestire tutto il processo, dall’installazione alla formazione del personale. HPE afferma che in pochi giorni sono state messe in linea circa quaranta macchine mantenendo inoltre operativo all’interno della nuova piattaforma anche un sistema IBM meno recente.

Il team IT di MEMC di Novara afferma che il proprio lavoro quotidiano si è semplificato e che, anche a fronte di una mole di dati in ulteriore crescita, non si sono registrati cali prestazionali, a dimostrazione che l’infrastruttura scelta offre il margine sufficiente a rispondere anche alle esigenze future.

Il principale vantaggio della soluzione impiegata sta, però, nel fatto che i processi produttivi sono ora sotto controllo costante, il che rende possibile identificare immediatamente anomalie e malfunzionamenti prima che possano portare a fermi macchina imprevisti e a difetti di produzione. Questo fattore, insieme all’incremento prestazionale più generale nell’analisi dei dati di produzione, ha impresso una significativa accelerazione al processo di trasformazione verso un modello data driven dell’azienda e, a cascata, ha generato una riduzione dei costi di gestione IT.

La soddisfazione per i risultati ottenuti ha spinto MEMC ad acquistare alcuni mesi dopo due ulteriori Nimble Storage che sono state installate nella sede di Merano, al fine di garantire anche a quello stabilimento le capacità di analisi predittiva, affidabilità e semplicità della soluzione HPE e di creare un’infrastruttura omogenea e interconnessa tra le due sedi italiane dell’azienda. Con Synergy e Nimble storage, MEMC è ora pronta per completare la propria transizione verso il modello data driven e cogliere appieno le potenzialità della data driven era.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

Rate this post
Updated: 10 Febbraio 2020 — 13:51
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet