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meno spese disdetta TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb?


AGCOM interviene con forza sulla questione dei costi relativi al cambio gestore e dell’eventuale recesso anticipato dal contratto, per conto di TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb (solo per citare i principali operatori telefonici nazionali, quelli la cui attività si protrae da diversi anni nel nostro territorio). L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha predisposto che la spesa non dovrà, in ogni caso, superare quella del canone mensile del servizio erogato, con abolizione delle maggiorazioni per i clienti che abbandonano la nave prima della scadenza contrattuale (in genere pari a 24 mesi).

Come riportato da ‘Repubblica‘, verranno applicate le linee guide previste dal disegno legge sulla Concorrenza del 2017. Per quanto concerne la linea fissa, contratti per il cui recesso i vari operatori sono soliti applicare un costo di circa 40, 60 euro, AGCOM indica che la spesa dovrà aggirarsi e non superare quella del canone mensile (di circa 20, 30 euro). Un altro cambio previsto si riallaccia ai salassi generalmente applicati per quei clienti che decidono di rescindere il contratto prima della scadenza, solitamente di 24 mesi. In primo luogo, i gestori telefonici non potranno più pretendere la restituzione degli sconti fruiti durante la permanenza, ma attenersi piuttosto ai restanti mesi di contratto.

L’altra novità riguarda la rateizzazione (che non possono superare i 24 mesi) dei prodotti anche dopo la rescissione del contratto, come nel caso di smartphone, modem, attivazioni, interventi tecnici, etc. Fino a questo momento i gestori pretendono il pagamento delle rate residue in un’unica soluzione, a meno che la disdetta non arrivi a seguito di una rimodulazione interna.

TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, e chi per essi, dovranno garantire la massima trasparenza circa le spese di disdetta, non sempre espressi in maniera chiara e concisa (costi per dismissione e trasloco della linea, restituzione degli sconti, pagamento delle rate circa l’acquisto di prodotti e/o servizi associati all’offerta fruita). Dovremo adesso capire se e come i vari TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb decideranno di attenersi alle linee disposte da AGCOM.





Fonte: http://www.optimaitalia.com/

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Updated: 3 novembre 2018 — 10:27
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