Molestie sessuali in Ubisoft: lasciano alcuni tra i principali dirigenti


Se ne parla da diversi giorni, ma alla vigilia dell’evento Ubisoft Forward, cruciale per il futuro dell’azienda, i nodi sono venuti al pettine. Dopo l’inchiesta pubblicata da Libration, dalla quale emerge un quadro piuttosto pesante circa il clima lavorativo nelle varie sedi di Ubisoft, e non solo in quella francese di Montreuil, l’azienda ha annunciato il licenziamento di tre fra i principali dirigenti, Serge Hascot, Yannis Mallat e Ccile Cornet.


Non se ne parlato nel corso dell’Ubisoft Forward, anche se il CEO Yves Guillemot, in sede separata, si espresso duramente. “Ubisoft non stata in grado di garantire ai suoi collaboratori un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo, e questo non accettabile” le sue parole. “Ogni comportamento tossico in opposizione totale con i valori sui quali non transigo”.


Ubisoft Montreal


Le accuse si concentrano sulla figura di Tommy Franois, uno dei responsabili delle pubbliche relazioni. Istrionico e sempre sopra le righe, sia pubblicamente che privatamente, Franois aveva trasformato la sede storica di Ubisoft a Montreuil in un covo di battute a sfondo sessuale nei confronti delle dipendenti di sesso femminile, alternando indiscriminatamente momenti di collera a momenti di entusiasmo, spesso ingiustificati. Franois era solito strusciarsi dietro le colleghe donne o indugiare a lungo nei baci sul viso al momento dei saluti, secondo le accuse. L’ambiente era deteriorato a tal punto che se ne parlava anche ai colloqui di assunzione. Per i dipendenti, inoltre, c’era l’obbligo di partecipazione alle goliardiche serate organizzate da Franois.


Tommy Fran


Tommy Franois

Libration sostiene che il direttore creativo Serge Hascoet fosse a conoscenza dei comportamenti di Franois: non solo non lo ha fermato, ma incoraggiava questo tipo di clima sregolato all’interno degli uffici. Coinvolta anche la direttrice delle risorse umane Ccile Cornet, che si assicurava che tutti i dipendenti della sede di Montreuil sposassero questo clima aziendale. Fra i licenziati anche il direttore della famosa sede di Montreal, Yannis Mallat, accusato di aver importato in Canada certi atteggiamenti irrispettosi nei confronti delle dipendenti donne.


“Ubisoft annuncia diversi importanti cambiamenti nel personale che fanno parte del lavoro globale dell’azienda volto migliorare e rafforzare la propria cultura del luogo di lavoro” si legge in una nota ufficiale diramata da Ubisoft. “Queste partenze derivano dall’avvio di una revisione avviata dalla Societ in risposta alle recenti accuse di cattiva condotta e comportamento inappropriato”.


La posizione di Chief Creative Officer di Hascoet sar occupata momentaneamente dal CEO Yves Guillemot. Come CCO Guillemot si preoccuper di ripristinare un clima lavorativo pi decoroso all’interno dei reparti creativi. Ubisoft Montreal avr un nuovo CEO e ci sar la nomina di un nuovo responsabile globale delle risorse umane in sostituzione di Ccile Cornet. La Societ sta ristrutturando e rafforzando la sua divisione HR per adattarla alle nuove sfide del settore dei videogiochi. “Ubisoft nelle fasi finali della designazione di una delle migliori societ di consulenza gestionale a livello internazionale per controllare e rimodellare le sue procedure e politiche in materia di risorse umane” si legge ancora nella nota.


Ubisoft, fondata nel 1986 da Yves Guillemot insieme ai suoi quattro fratelli, il terzo editore di videogiochi dopo Electronic Arts e Activision Blizzard, e il primo in Europa. Conta 18 mila dipendenti fra le sue sedi dislocate in varie parti del mondo, dei quali circa un quarto sono donne. Queste decisioni mirano a tenere lo scandalo il pi possibile slegato dagli annunci di Ubisoft Forward, ma sicuramente l’inchiesta di Libration peser sull’operato di Ubisoft nei prossimi mesi.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 13 Luglio 2020 — 14:27
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