Mozilla licenzia 250 persone e studia nuovi modi per far soldi


Mozilla ha annunciato il licenziamento di 250 persone, circa un quarto della sua forza lavoro, e l’intenzione di rifocalizzare alcuni team verso progetti in grado di generare denaro. Il CEO Mitchell Baker, in un lungo post, ha spiegato che la pandemia di Coronavirus ha “impattato significativamente il nostro fatturato, […] di conseguenza i nostri piani pre-COVID non sono più praticabili”.

I licenziamenti porteranno alla chiusura delle operazioni di Mozilla a Taipei, anche se il CEO non chiarisce nel dettaglio quali saranno i team coinvolti nella ristrutturazione, e altri cambiamenti nel resto del mondo. Questo taglio segue quello di 70 persone operato a gennaio, sulla scia di un calo delle entrate legate ai nuovi prodotti.

A seguito di questa ulteriore “manovra correttiva”, la Baker ha illustrato una serie di aree su cui concentrarsi per assicurare un futuro migliore a Mozilla. Si parla di un maggiore focus nel costruire una comunità, nuovi prodotti che mitighino i danni o i problemi che le persone affrontano e, aspetto cruciale, creare nuove fonti di introiti.

Mozilla, come noto, incassa per lo più delle aziende del settore della ricerca, che le corrispondono denaro per apparire come motore di ricerca di default in Firefox e in base alle ricerche prodotte. Tra gli accordi in essere ci sono quelli con Baidu in Cina, Yandex in Russia e Google nel resto del mondo. Vi sono poi altre fonti d’introito come abbonamenti e pubblicità, ma rappresentano una minoranza. Ed è proprio questa parte che Mozilla vuole incrementare.

Il CEO afferma che inizialmente ci si concentrerà su prodotti come il servizio VPN Pocket, le chatroom VR Hubs e nuovi strumenti legati al tema della privacy e della sicurezza. Mozilla ha iniziato a offrire servizi a pagamento ai consumatori lo scorso anno e vuole accelerare su tale strada, andando a compensare il calo delle entrate legato al minor numero di ricerche via Firefox.

Per Mozilla continuano quindi le difficoltà: dopo l’ascesa nel mondo dei browser grazie alle carenze di Internet Explorer, Firefox ha dovuto fare i conti con l’ingresso nel settore di Google con Chrome, oggi il browser più diffuso al mondo. Mozilla ha cercato di reagire, ma la quota di mercato di Firefox si è assottigliata e alcuni progetti come quello dei telefoni Firefox OS sono naufragati. Vedremo se il nuovo impulso dato dalla Baker riporterà Mozilla su un cammino meno accidentato. 

“Ho desiderato disperatamente che ci fosse un altro modo per preparare Mozilla al successo a lungo termine nella costruzione di una Internet migliore”, scrive la Baker nel blog. “Per andare oltre, dobbiamo organizzarci per pensare a un mondo diverso”.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 12 Agosto 2020 — 9:20
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