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NordVPN – Recensione | Tom’s Hardware


Con i suoi oltre 12 milioni di utenti in tutto il mondo, la panamense NordVPN è una delle aziende più attive e blasonate nel panorama delle VPN, potendo contare anche su di un progetto aziendale che mira alla costruzione di una suite completa rivolta alla protezione della privacy. NordVPN infatti può già contare su di un proprio strumento crittografico e su di un password manager anche se, ovviamente, la grande forza dell’azienda è nel servizio VPN che con i suoi oltre 5450 server in 60 paesi, si è velocemente imposto ai vertici delle preferenze dei naviganti della rete.

Non è tuttavia una mera questione di server, perché NordVPN coniuga prestazioni e funzionalità ad una solida e ad una grande attenzione per la sicurezza dei dati utente, con kill switch e protezione dal DNS leak a garantire la sicurezza dell’utente finale. Se tutto questo è appannaggio anche di molti competitor, come ad esempio ExpressVPN, è nei dettagli che NordVPN dimostra di puntare decisamente in alto.

NordVPN logo

Ci sono, ad esempio, un sistema a doppia cifratura dei dati, il supporto a Onion per un livello di protezione aggiuntivo, una protezione da pubblicità malevole, malware e phishing tramite la tecnologia grazie al supporto della tecnologia CyberSec nonché il supporto al P2P. Insomma: stiamo parlando di un’offerta che praticamente non ha rivali sul mercato e che, grazie ad una certa attenzione all’usabilità dell’interfaccia ed all’impegno verso una politica di no-logging (ovvero la volontà dell’azienda di non registrare l’attività dei propri utenti) hanno reso NordVPN una delle scelte migliori da compiere nel campo delle VPN cosiddette “Premium”, ovvero quei servizi a pagamento che brillano sugli altri per perfomance e offerta, al netto ovviamente di un prezzo leggermente sopra la media.

Già da queste premesse dovreste aver capito di che pasta è fatta questa VPN ma, visto che sappiamo bene quanto vi piaccia essere ben informati nell’ambito del settore, abbiamo analizzato a fondo il servizio, alla ricerca di pregi e difetti di quella che è un’offerta che andrebbe presa comunque in considerazione da tutti quelli che sono alla ricerca di una navigazione “libera” e sicura.

Piani e prezzi di NordVPN

NordVPN dispone, a differenza di molti competitor, di ben quattro piani tariffari diversi, laddove molti concorrenti dispongono solo di tre offerte. Si parte ovviamente dal piano mensile, decisamente quello meno conveniente, che offre un abbonamento completo per 10,63€ al mese. Anche qui è molto importante segnalare che si tratta di prezzi dichiarati dall’azienza, che dispone degli appositi cambi dal dollaro, e non di un cambio valuta effettuato da noi per motivi di recensione.

NordVPN prezzi

Molti provider offrono infatti solo ed esclusivamente il pagamento in dollari, NordVPN invece mette la chiarezza al primo posto onde evitare sorprese al momento del pagamento. 10,63 euro sembrano molti, e forse lo sono se si considera il restante mercato VPN, ma l’offerta si fa decisamente più abbordabile quando si passa quanto meno al piano annuale, il cui costo scende a 6,22€. Seguono il pacchetto biennale da 4,44€ e infine il piano più conveniente in assoluto, quello da 3 anni a 3,10€ al mese! Si tratta di un risparmio di circa il 70% rispetto al prezzo mensile proposto il che, ovviamente, non è che un incentivo ad una sottoscrizione lunga e senza troppi pensieri relativi al rinnovo. Il prezzo è davvero sorprendente se si considera l’offerta e, sorprendentemente, basta un giro sui portali dei principali concorrenti per scoprire che sull’offerta annuale, NordVPN risulta persino più conveniente di molti competitor di serie A come la stessa ExpressVPN.

I prezzi sono chiari, senza clausole di sorta, ed anche la registrazione spicca su molti competitor per l’assoluta assenza di richieste su dati personali e simili. NordVPN, infatti, chiede solo l’inserimento di un indirizzo email e di un metodo di pagamento attivo tra i disponibili: PayPal, Bitcoin, carta di credito e di debito ed un buon numero di altre criptovalute. A completare il tutto un sistema “Soddisfatti o rimborsati” utilizzabile entro 30 giorni dalla sottoscrizione, con la richiesta di rimborso che non ha sotterfugi di sorta.

Privacy

Il sistema di sicurezza NordVPN è una garanzia: il provider supporta infatti Ikev2/IPsec, con crittografia con algoritmo AES-256-GCM e chiavi a modifica regolare. Sostanzialmente se qualcuno dovesse riuscire a bucare la sicurezza della vostra rete, questi non potrà disporre in nessun caso dell’accesso alla prossima sessione, garantendovi così un ripristino immediato della sicurezza. Il sistema è ottimo e, per quel che ci risulta, è attivo su tutte le principali piattaforme disponibili tra cui, ovviamente, Windows, Mac e iOS, nonchè le applicazioni OpenVPN. Qualora poi non fosse abbastanza, NordVPN offre persino un sistema a doppio offuscamento, grazie alla protezione concessa da Onion over VPN, una funzione che reindirizza il traffico prima sulla rete di NordVPN e poi su quella Onion. Il tutto, ovviamente, causa un leggero rallentamento del servizio, ma il doppio offuscamento rende davvero difficile qualunque tentativo di tracciamento delle vostre attività, ed è utilizzabile in modo semplice da chiunque, persino ai meno avvezzi delle reti VPN, questo perché è NordVPN a gestire ogni impostazione di sistema e tutto quello che vi sarà chiesto sarà di collegarsi a Onion. Insomma, un qualcosa di davvero semplice, pratico e accessibile per tutti.

NordVPN privacy

Il servizio, inoltre, dispone di un sistema Double VPN che, se attivato, filtra il traffico attraverso un secondo server VPN prima che arrivi a destinazione. Si tratta di una soluzione rivolta solo ad un certo tipo di utenti, e che forse sarà inutile per i più, ma che garantisce un ulteriore livello di sicurezza senza alcun rallentamento di traffico. Dulcis in fundo, oltre ad un doveroso supporto DNS, con un servizio garantito e certificato contro eventuali leak, NordVPN si distingue per la presenza di ben due kill switch che, in caso di problemi, bloccano tutte le connessioni se non è attiva la VPN e chiudono le applicazioni selezionate in assenza di connessione.

Prestazioni

Ovviamente la sicurezza è importante, ma lo sono anche le prestazioni. Pensando alle norme di sicurezza attuate dal provider, ci aspettavamo che ne risentisse proprio la velocità di connessione, motivo per cui ci siamo prodigati in molti test che potessero chiarire i nostri dubbi. In primis, dunque, ci siamo collegati ad oltre 50 server diversi in tutto il mondo, verificando che fossero attivi e che fossero geolocalizzati dove dichiarato dal servizio, volendoci così accertare della velocità di download che, come immaginerete, consideriamo fondamentale se si parla di servizi VPN. Alcuni server non hanno risposto, neanche dopo diversi tentativi di ricollegarsi. Cosa non anomala per un servizio VPN, ma che segnaliamo per dovere di cronaca.

Una volta connessi, NordVPN ha mostrato comunque buone prestazioni, con connessioni veloci, latenza minima e tutti i server posizionati dove dichiarato. Come sempre, abbiamo verificato la velocità di connessione tramite fast.com e speedtest.net, utilizzando per tutti i test un sistema Windows 10 e una linea da 1 gigabit con protocollo OpenVPN. I risultati? Decisamente buoni. Velocità costante tra i 150 e i 200 Mbps per praticamente tutti i server europei testati, con prestazioni che sono scese di poco solo in Grecia e Polonia. Ottimi i risultati anche per i server statunitensi, che sulla costa orientale hanno fatto segnare risultati sopra i 150 Mbps.

Risultati invece decisamente inferiori con alcuni server asiatici, dove abbiamo riscontrato problemi di connessione e velocità al di sotto delle aspettative, con picchi negativi ittorno ai 25 Mbps in alcune posizioni (Malesia, Tailandia, Vietnam). In questo contesto si sono distinte Singapore, con 150 Mbps di media, e il Giappone, con 130 Mbps. In sostanza un servizio eccellente, che risente della presenza del mercato di pochi, ammirevoli, concorrenti come Express VPN che, dal punto di vista della velocità, è ancora un passo avanti.

Netflix

Come sempre, se si parla di specifici servizi, specie se a pagamento, la questione VPN si fa spinosa. Sono diverse le VPN che dichiarano di poter (o saper) aggirare il problema del geoblocking ma, nei fatti, molto spesso le procedure proposte non funzionano o si servizi sono semplicemente inesistenti. Nel caso di NordVPN, il provider non afferma esplicitamente di poter sbloccare siti come Netflix, ma afferma di poter permettere di “accedere ai tuoi siti web preferiti e ai contenuti di intrattenimento, dimenticandoti delle censure o dei limiti di banda”. Abbiamo quindi effettuato dei test sulle principiali piattaforme video, per capire quali potessero effettivamente essere fruite tramite il servizio di NordVPN e quali no. Con YouTube è stato semplice, e possiamo confermare che con NordVPN si possono vedere tutti i contenuti di YouTube, anche se bloccati geograficamente.

Persino Netflix, generalmente considerato una sfida per questo genere di servizi, ci ha permesso di vedere ogni contenuto geolocalizzato. Altra storia, invece, è stato avere a che fare con iPlayer della BBC, ovvero quello che è considerato il player più duro da aggirare in europa. L’emittente inglese, infatti, si impegna parecchio per impedire l’accesso tramite VPN ma grazie a NordVPN anche questa sfida è stata vinta, ed siamo riusciti a vederne i contenuti senza troppi pensieri. Insomma, risultati ottimi che rendono, in tal senso, NordVPN una scelta certamente vincente.

Il client Windows e le APP

Il client Windows di NordVPN è semplicissimo da installare, e non richiede altro che visitare la pagina di download, dove è attivo il rilevamento automaticamente del sistema operativo. Una volta installato, il client presenta una mappa dinamica con le posizioni disponibili, con un sistema di “esplorazione” del tutto simile a quello di Google Maps in versione desktop. Bello da vedere ed anche comodo, è sicuramente avanti rispetto a molte altre proposte del settore. Il sistema funziona molto bene e l’unico impiccio è quello di dover ricercare di nuovo la zona desiderata ad ogni avvio, senza che la mappa dei server resti fissa all’ultima posizione selezionata. Poco ma comunque, perché il sistema è comunque dotato di una barra a sinistra che mostra i paesi in ordine alfabetico e dalla cui lista è possibile accedere rapidamente al miglior server disponibile.

NordVPN servers

Comodo, anche perché questo facilita di molto la consultazione di quelle città particolarmente grandi (pensate a New York) in cui è possibile connettersi a server in base alla zona la qual cosa, ovviamente, può avere un impatto sulle prestazioni. Una volta stabilita la posizione desiderata, NordVPN si collega al server in pochi secondi con l’interfaccia che si aggiorna per mostrare che la connessione è attiva e la posizione scelta; c’è inoltre una notifica Windows quando la connessione viene attivata o disattivata. Nessun problema di sorta neanche lato cambio server in quanto basterà semplicemente selezionare un nuovo server affinché la connessione si resetti, senza bisogno – come spesso accade – di dover chiudere e riavviare il client. È ovviamente presente una lista delle ultime connessioni effettuate e, a differenza di altri servizi simili, NordVPN offre anche alcune impostazioni in più di sicuro interesse.

Ad esempio è possibile avviare NordVPN insieme a Windows, nonché impostare il client affinché si colleghi automaticamente al server più usato ogni volta che il servizio viene avviato. Il processo è automatico ed è, ovviamente, molto comodo. Persino il kill Switch ha più opzioni della concorrenza e, con un sistema doppio che blocca ogni attività online a meno che non sia attiva una VPN, oppure solo alcune applicazioni. Insomma, si tratta di un client molto valido, la cui vera pecca è forse nello scarso supporto ai vari protocolli, tant’è che ci si può alternare solo tra OpenVPN TCP e UDP. Per fortuna c’è quanto meno l’opzione di impostare i DNS favoriti per tutte le connessioni VPN che, pur essendo appannaggio dei soli utenti esperti, permette di avere prestazioni migliori durante la navigazione, bloccare l’accesso a siti pericolosi o portare a diversi altri benefici.

NordVPN android

Per quanto riguarda invece le APP, quella Android di NordVPN è forse la più nota attualmente disponibile sul mercato, con oltre cinque milioni di installazioni e un voto medio di 4,4 stelle su Google Play. L’applicazione è chiara, pulita e molto semplice da usare: nella parte superiore dello schermo sono evidenti le posizioni disponibili e per quanto riguarda l’interfaccia, anche in questo caso è gestito tutto tramite una mappa interattiva la cui esplorazione, tuttavia, non è comoda ed intuitiva quanto avviene invece per il client Windows. Il problema è che a volte occorre zoomare molto per trovare il server che si sta cercando e a mancanza di segnalatori di posizione chiari rende il tutto più complicato, specie se non siete delle cime in geografia. Il problema è abbastanza fastidioso, e si presenta ogni qual volta siate alla ricerca di un server a cui connettervi. Fortunatamente l’applicazione offre anche delle normali liste con i paesi in ordine alfabetico, e basterà selezionarne uno per collegarsi automaticamente al miglior server disponibile. Basata su OpenVPn, l’app è stabile come ci si aspetterebbe e come tante altre app per smartphone, offre un buon compromesso tra quello che è presente sul client Windows e quello che basta per navigare in mobilità. Unico grande assente, a nostro giudizio, è un kill switch dedicato, ma non mancano funzioni per il blocco delle pubblicità, del phishing e del malware, tramite CyberSec. Insomma, una applicazione imperfetta ma funzionale con un’interfaccia che andrebbe rivista quanto meno nella sua accessibilità.

Per quanto riguarda invece quella iOS, anche qui l’installazione non ci ha riservato particolari sorprese. Basta cercare l’applicazione nell’App Store e seguire la stessa procedura di tutte le altre app. L’interfaccia è identica a quella Android, con le medesime problematiche di navigazione ed addirittura con qualche difficoltà in più, visto lo zoom all’indietro inspiegabilmente limitato che rende la lettura delle posizioni impossibile. Per fortuna, anche qui, viene in nostro soccorso la lista dei paesi che migliora di molto l’usabilità dell’app. Purtroppo però, nonostante questo, l’app iOS resta ancor più indietro: la lista dei server specializzati, ad esempio, è più corta che sugli altri client. Mancano poi quegli extra, come Double VPN, che fanno la differenza del servizio NordVPN e che per iOS non sono disponibili. Certo, le funzuoni che mancano sono minori e forse neanche digeribili per gli utenti occasionali, ma si tratta comunque di quelle “chicche” che hanno imposto NordVPN alla nostra attenzione, e la cui assenza (per altro motivata dalle limitazioni di sicurezza imposte da Apple) si fa sentire.

Infine, chiudiamo questo paragrafo con le estensioni browser che, in molti casi, semplificano di molto la vita di chi utilizza abitualmente i client VPN. Come molti competitor, anche NordVPN offre estensioni per Chrome e Firefox atte a semplificare il modo in cui ci connettiamo al servizio, permettendo di scegliere una posizione geografica, e di collegarsi o scollegarsi senza lasciare la finestra del browser. L’interfaccia delle estensioni, per forza di cose, non dispone dell’ormai nota mappa tipica dell’interfaccia del client, ma dispone invece di un pulsante di auto connect che sceglie autonomamente il migliore server disponibile, previa ovviamente la scelta della località. Sostanzialmente non è possibile selezionare un server specifico all’interno di un paese, ma NordVPN si assicurerà di connetterci al migliore disponibile con un semplice click. In generale, l’estensione ci è sembrata un po’ indietro rispetto, ad esempio, all’ottima offerta di ExpressVPN e altri concorrenti ma, tutto sommato, le estensioni fanno comunque il lavoro sia in termini di connessione che sicurezza. La sostanza è quella di renderci la vita facile nell’ambito di azioni semplici e quotidiane come, ad esempio, la visione di un video che non è accessibile nel nostro paese o simili.

Assistenza

L’assistenza di NordVPN è sostanzialmente concentrata sul portale del servizio dove, dall’area “supporto”; è possibile accedere ad articoli, organizzati in diverse categorie, ma esclusivamente in lingua inglese. Al di la di eventuali problemi con la lingua, il sistema di ricerca funziona molto bene e selezionando anche solo una singola parola, il sistema propone tutti gli articoli legati alla parola cercata, proposti in modo ordinato e chiaro e contenti diverse risposte o trucchi di setup.

NordVPN assistenza

Gli articoli sono brevi e non sono molti e l’assenza di link interni rende certe soluzioni un po’ troppo artificiose paradossale, per altro, che tra le varie assenze in tal senso non ci sia una guida chiara, semplice e funzionale relativa all’installazione che, ovviamente, è la base dell’esperienza d’utilizzo. Per fortuna, tramite la pagina ufficiale di supporto si può accedere al servizio di assistenza via mail e chat anche se, a dirla tutta, ci abbiamo messo un po’ ad accedere a questi servizi, perché non è specificato chiaramente in nessun punto né che i servizi sono disponibili, né dove è possibile raggiungerli. Mistero svelato: sono nella sezione “contattaci”, cosa che potremmo anche accettare se ci fossero riferimenti nella pagina di assistenza visto che, come saprete, se si parla di VPN l’assistenza al servizio può fare una grossa differenza nella scelta del provider di cui usufruire.

Detto ciò, ammettiamo comunque che funziona tutto piuttosto bene, chat con l’operatore compresa, che nel giro di meno di un minuto è riuscito a rispondere ai nostri dubbi ed alle nostre problematiche. In sostanza l’esperienza con l’assistenza è stata buona, ed i tutorial che abbiamo trovato nella sezione relativa al supporto si sono rivelati molto efficienti e funzionali, ma la presentazione di questo servizio, oltre che all’assenza di guide chiare, mette NordVPN di sicuro un passo indietro la concorrenza, almeno per quanto riguarda l’assistenza.

Verdetto

NordVPN ci ha convinti: il servizio è veloce e facile da usare. I server sono numerosi e le connessioni (quasi) sempre stabili e performanti. Ci sono tuttavia degli aspetti da limare, specie dal punto di vista dell’esperienza d’uso. L’interfaccia, ad esempio, per quanto accattivante si è dimostrata molto limitata, sia da desktop che da app, e l’assistenza richiederebbe un po’ più di precisione. Al di la di questo, parliamo comunque di un servizio generalmente molto buono e adeguato a buona parte dell’utenza.

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Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 7 Febbraio 2020 — 8:41
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