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Più qualità della luce per un migliore benessere. L’analisi di Signify


La societ moderna ci porta a passare sempre pi ore al chiuso, in ambienti illuminati da sorgenti luminose artificiali. Si tratta di un trend che iniziato con la rivoluzione industriale e che andato crescendo. L’uomo per si evoluto per decine di migliaia di anni in un ambiente dominato dalla luce naturale (e dalla sua mancanza) e i suoi meccanismi interiori non si sono ancora ‘abituati’ alle modificate condizioni di vita. Il fatto che la luce solare e le sue variazioni di tonalit e intensit sono ancora un fattore fondamentale per orientare il nostro ritmo circadiano, quello che sovraintende alla gestione del ritmo sonno/veglia.

Negli ultimi anni la problematica sembra essersi acuita e non solo perch passiamo pi tempo sotto la luce artificiale, ma anche perch sono cambiate le sorgenti luminose. I LED odierni, che hanno portato enormi vantaggi in termini di durata e soprattutto di rapporto tra consumi e intensit luminosa, possono avere uno spettro luminoso con una maggiore porzione di spettro blu rispetto alle vecchie (e inefficienti) lampadine a incandescenza. Per costruzione, che spesso vede l’utilizzo di base di LED a emissione nel blu con fosfori per modificarne la tonalit, i LED possono avere un piccolo picco centrato sul blu, anche nelle versioni con emissione centrata su tonalit calde come 2700/3000K.

Questo all’origine dei problemi con la ‘Blue Light’ che affliggono chi passa molto tempo anche la sera di fronte a schermi con retroilluminazione LED (TV, monitor per PC e Mac, smartphone e tablet). Esporsi alla luce blu attiva un particolare tipo di fotorecettore posto nella parte pi interna dell’occhio, il pigmento fotosensibile ipRGC, chiamato anche Melanopsina, che trasmette tali parametri di luminanza al NucleoSopraChiasmatico (NSC) tramite il tratto Retinoipotalamico. Come riporta WikipediaTramite le cellule gangliari che producono melanopsina il NSC, che ha la funzione di orologio biologico dei ritmi circadiani animali, pu sincronizzarsi efficientemente con i cicli ambientali“. La melanopsina ha un picco di sensibilit nella porzione di spettro centrata sul ciano: si attiva ad esempio al crepuscolo mattutino quando. Esporsi, quindi, alla giusta tonalit di luce, in accordo con quella solare, pu essere importante per evitare che il nostro ritmo circadiano vada in corto circuito a causa delle luci artificiali.

un tema che avevamo affrontato al lancio della lampada Dyson Lightcycle che, con un sistema di LED e un’app per geolocalizzare la posizione di installazione, pu fare in modo che la luce della scrivania mimi esattamente quella presente all’esterno, in quel momento, in quel fuso orario, in quella precisa localit. Simile cura posta da Signify, precedentemente nota come Philips Lighting, nei suoi prodotti che vogliono affrontare il tema dell’EyeComfort a livello globale, sia nel settore privato, sia in quello aziendale.

Interessante stato l’incontro organizzato con Andrew Stockman, Professore presso lInstitute of Ophthalmology, University College London, che ha discusso del tema analizzando diversi dati scientifici, mettendo a confronto gli spettri della luce solare e quelli emessi dai LED e dalle lampadine LED a tonalit variabile, come le Philips Hue.

Oltre alla tonalit, ci sono altre caratteristiche che rendono una luce confortevole (o meno). In attesa che l’industria si metta d’accordo su qualche tipo di standard per rendere pi facile ai consumatori la scelta, Signify ha sviluppato un proprio standard, denominato proprio EyeComfort, che prende in considerazione anche il tremolio o flicker (che pu apparire nelle fonti luminose LED quando viene usato un dimmer per diminuirne l’intensit), l’effetto stroboscopico e l’abbagliamento per dare una valutazione dei prodotti, aggiungendo ai parametri anche l’IRC, Indice di Resa Cromatica, che descrive la capacit di una fonte luminosa di creare colori realistici negli oggetti che colpisce.

Il tema certamente molto attuale e forse serve maggiore educazione su di esso, visto l’importanza che la luce pu avere sui ritmi circadiani. Quando essi funzionano bene il riposo efficace e la salute buona, mentre mandarli in corto circuito pu avere effetti molto negativi sulla qualit del sonno e di conseguenza sulla capacit del corpo di autorigenerarsi e di fronteggiare gli attacchi dall’esterno.

In mancanza di standard consolidati e di dati certi sullo spettro di emissione delle lampade difficile per i consumatori fare le scelte giuste, ma sicuramente il primo passo quello di cominciare a prestare attenzione al tema. Signify si fa da garante per la qualit delle sue lampade e vuole conquistare la fiducia dei suoi clienti.

Noi che siamo come San Tommaso, e non crediamo se non vediamo, ci siamo fatti mandare una serie completa di lampade Philips Hue e ci apprestiamo a girare per l’ufficio e per casa con lo spettrometro alla mano (lo stesso che utilizziamo per le prove di TV) e cercheremo di tracciare un quadro pi completo della situazione.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 16 Novembre 2019 — 12:20
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