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Probabile proroga del ban a Huawei. ma la soluzione è ancora lontana


Scadrà il prossimo 18 novembre il periodo di sospensione temporanea, durato 3 mesi, dal ban inflitto dall’amministrazione USA a Huawei e altre aziende cinesi che operano nel territorio nord americano. Questo periodo era stato indicato nel corso dell’estate, offrendo in questo modo la possibilità a Huawei di operare attività di business con aziende americane.

E’ all’orizzonte la possibilità che il dipartimento del commercio americano decida per una ulteriore estensione del periodo di sospensione del ban della durata di 6 mesi. Alla base di questa modifica una semplice considerazione operativa: molte zone rurali degli Stati Uniti sono coperte da servizi di connettività basati su strumentazione e dispositivi Huawei, per il quale è indispensabile garantire supporto: Dinamica simile era stata seguita nella precedente estensione di 3 mesi, in scadenza il 18 novembre.

Una estensione di questo tipo non è però tale da risolvere i problemi di Huawei con il governo americano: per le aziende americane non sarà infatti ancora possibile svolgere attività di business con Huawei come cliente. Detto in altro modo quindi non sarà possibile vendere componenti a Huawei e quest’ultima non potrà ricevere certificazione da Google per i propri smartphone commercializzati dopo il ban di maggio. Per i dispositivi sul mercato da prima del ban l’azienda cinese potrà invece continuare a ricevere aggiornamenti del sistema operativo Android.

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Di fatto quindi ci si attende che la situazione di Huawei, a partire dalla prossima settimana, non cambierà rispetto a quella degli ultimi 3 mesi. Nel frattempo tanto Huawei come le aziende americane cliente di quest’ultima si attendono un pronunciamento circa una potenziale licenza che permetta a Huawei di acquistare prodotti e tecnologie da aziende americane: questo le permetterebbe di utilizzare, ad esempio, processori prodotti da Intel, AMD e Qualcomm oltre a ricevere supporto ufficiale da parte di Google per il sistema operativo Android dei propri terminali smartphone.

Affinché avvenga questo è il governo americano che si dovrà pronunciare, rispondendo alle richieste in questa direzione portate avanti proprio dalle aziende americane che hanno avuto Huawei quale importante cliente. Il blocco dell’attività di Huawei in USA ha indubbiamente avuto negative ripercussioni su molte aziende americane, penalizzate nelle proprie opprtunità di business: tutto questo rientra nelle difficili relazioni commerciali tra USA e Cina, che in qualche modo dovranno venir regolamentate dalle due parti. Sembra esserci volontà in questa direzione ma resta da capire in che modi questa si concretizzerà e con quali tempi.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 16 Novembre 2019 — 10:21
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