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Realtà virtuale, i principali trend tecnologici del settore


realtà virtuale Nvidia

L’ultimo report della società di dati e analisi GlobalData, “Virtual Reality – Thematic Research”, ci illustra in dettaglio come le società del settore della realtà virtuale stiano utilizzando sempre più l’intelligenza artificiale e le tecnologie cloud per sviluppare ecosistemi più forti.

Secondo la società di analisi, la tecnologia legata al settore si è evoluta in modo significativo negli ultimi cinque anni, con miglioramenti sia dal punto di vista hardware che software.

GlobalData prevede che il mercato della realtà virtuale, del valore di quasi 7 miliardi di dollari nel 2018, diventerà un settore da 28 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13% nel periodo.

Nell’analizzare più da vicino il settore, GlobalData ha individuato i principali trend tecnologici della realtà virtuale, elencati di seguito.

Silicio custom

L’ecosistema dei componenti per smartphone ha svolto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della realtà virtuale, ma la prossima ondata di innovazione secondo GlobalData sarà guidata dal silicio purpose-built. Nvidia e AMD sono le aziende leader nel mercato dei chip per realtà virtuale e realtà aumentata, ma si sta rivelando un formidabile concorrente anche Qualcomm, il cui chip Snapdragon XR1, lanciato a ottobre 2018, è il primo processore specifico per il settore.

Intel e ARM stanno anch’essi progettando chip custom per dispositivi VR, mentre anche i chip programmabili di Xilinx e Intel e i chip memory-biased di Micron e Samsung stanno guadagnando terreno.

Audio 3D

Le tecnologie di visualizzazione della realtà virtuale sono migliorate nel corso degli anni, ma l’audio è stato generalmente trascurato. La crescente domanda di headset untethered, insieme ai limiti intrinseci della vista umana, ha reso necessaria la sincronizzazione di elementi visivi con audio 3D, per un’esperienza davvero coinvolgente.

I digital signal processor (DSP), che migliorano la qualità audio e rendono anche i dispositivi più potenti all’edge, stanno diventando requisiti standard in questo mercato. Player affermati nel settore dell’audio 3D, come Dolby Labs, Panasonic e 3D Sound Labs, stanno esplorando nuove opportunità di crescita.

Intelligenza artificiale per la realtà virtuale

La crescente pervasività delle tecniche di intelligenza artificiale in tutte le applicazioni di realtà virtuale, evidenzia ancora GlobalData, sta migliorando l’intelligenza dei personaggi virtuali e offrendo un ambiente ricco e coinvolgente.

Gli strumenti di machine learning di Google aggiungono funzionalità 6DoF di tracciamento dei controller a qualsiasi headset standalone, mentre il framework DeepFocus di Facebook utilizza l’intelligenza artificiale per creare effetti di messa a fuoco. Anche LG utilizza l’intelligenza artificiale per ridurre al minimo la cinetosi tra gli utenti di esperienze VR. Le società tecnologiche cinesi Baidu e Tencent stanno inoltre lavorando per integrare l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale in soluzioni mobili e nei videogiochi.

Piattaforme conversazionali

Le piattaforme conversazionali sono state ampiamente ignorate nel settore della realtà virtuale: Facebook ha introdotto Oculus Voice nel 2017, ma il servizio era di base; nell’aprile 2019 l’azienda ha annunciato i suoi piani per un nuovo assistente vocale sui dispositivi Oculus, ma non ha rivelato una data di uscita.

Google non ha ancora integrato Google Assistant in Daydream VR e Lenovo Mirage Solo. La mancanza di alternative credibili rappresenta un’opportunità per Amazon, che ha incorporato Lex nel suo servizio gestito di VR/AR Sumerian.

Cloud e realtà virtuale

Le tecnologie cloud promettono di offrire la scalabilità ai fornitori di realtà virtuale. Man mano che i dati generati dalle soluzioni VR aumentano di volume, sempre più i servizi cloud archivieranno app, dati e memoria nei server virtuali e li trasmetteranno on-demand. Ciò spingerà l’innovazione nel settore ninché aggiornamenti dei servizi in un ciclo ininterrotto.

Le app native del cloud a bassa latenza e frictionless miglioreranno la soddisfazione dei clienti. GlobalData prevede che Amazon, Microsoft, Google e IBM trarranno vantaggi dall’integrazione di cloud e realtà virtuale nei prossimi anni, visto che le società di realtà virtuale si affideranno sempre più ai servizi cloud.

5G

Il 5G promette bassa latenza, alta densità e maggiore affidabilità, il che andrà a beneficio del settore della realtà virtuale. Oggi i giochi non VR richiedono una latenza minima di 50 millisecondi, mentre la realtà virtuale richiede meno di 20 millisecondi.

Pertanto, la latenza che ci si aspetta dal 5G, di appena un millisecondo, dovrebbe offrire esperienze senza precedenti sui dispositivi VR.

Il potenziale del 5G di supportare un milione di dispositivi in ​​un solo chilometro quadrato, senza il rischio di indebolimento dello streaming, potrebbe aiutare il mercato della realtà virtuale a prosperare.

Le società di telecomunicazioni potrebbero trarre vantaggio dall’unione di 5G e VR, sostiene GlobalData.

Realtà virtuale Untethered

Mentre i primi headset VR richiedevano solitamente il tethering con un Pc o smartphone, nuovi dispositivi quali Oculus Go, HTC Vive Focus e Lenovo Mirage Solo hanno reso popolari gli headset untethered.

Questi dispositivi integrano processori, GPU, sensori, batterie, chip di memoria e display, il che consente loro di funzionare in modo indipendente e di offrire un’esperienza VR più potente rispetto agli headset basati su smartphone. Tuttavia, continuano a rimanere indietro sulla CPU e nella potenza e nelle funzionalità della GPU.

Sviluppo di app

Le app di realtà virtuale stanno diventando sempre più popolari. Nel 2019, prosegue l’analisi di GlobalData, VRChat vantava oltre 10.000 utenti contemporanei al giorno, di picco. Beat Sabre è diventato il primo gioco di realtà virtuale a registrare vendite per oltre un milione di copie, mentre Google Earth e BigScreen VR sono diventate app popolari al di fuori della categoria gaming. Facebook contribuisce al numero maggiore di app premium di questo tipo mentre HTC è l’unica azienda attiva nel settore con un app store con servizio ad abbonamento. Google può contare su circa 250 app disponibili per Daydream.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di GlobalData.





Fonte: https://www.01net.it/

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Updated: 29 Gennaio 2020 — 9:32
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