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Recensione Honor V30 Pro: ecco il 5G, ma senza Google


Honor V30 Pro


Supporto al 5G, un ottimo modulo fotografico simile all’apprezzata soluzione di Huawei P30, gestione dell’ “idle” che aumenta l’autonomia della batteria, design elegante e scocca attentamente rifinita: sono solamente alcune delle caratteristiche peculiari del nuovo Honor V30 Pro. Che giunge per nei negozi privo dei Google Mobile Services per via della nota storia del ban a Huawei.


INDICE


HONOR View30 PRO il nuovo top di gamma recentemente annunciato dalla casa cinese a Pechino. anche il primo smartphone 5G dual-mode. In altri termini, il telefono supporta sia la modalit di rete SA (modalit standalone) che la modalit NSA (non standalone). La prima utilizza le celle 5G per la segnalazione e il trasferimento di dati senza fare affidamento alla rete LTE esistente. NSA, invece, si basa su bande LTE, ad esempio per la comunicazione tra ripetitori e server. Nei piani, quest’ultima dovrebbe consentire l’accelerazione dell’adozione del 5G poich, come facile intuire, implica dei costi ridotti nella fase di transizione.


Honor V30 Pro



Modulo fotografico


Oltre al 5G e alle altre caratteristiche, questo terminale interessante per il modulo fotocamera equipaggiato, ovvero la SuperSensing Matrix Camera che comprende una fotocamera principale con sensore Sony IMX600 da 40 Megapixel, insieme a una fotocamera grandangolare da 12 MP con obiettivo cinematografico e a una fotocamera con teleobiettivo da 8 MP.


La fotocamera cinematografica da 12 MP di HONOR View30 PRO in particolare integra una tecnologia che Huawei e Honor definiscono Light Fusion 4-in-1 e indica la capacit di combinare i dati dei quattro pixel circostanti per migliorare la definizione dell’immagine e poter gestire pixel pi grandi. Honor parla in questo caso di quad-pixel da 2,8 μm (nel caso di Huawei P20 erano di 2m) ed essenzialmente rivendica il fatto che pixel pi grandi sono in grado di catturare una maggiore quantit di luce, il che dovrebbe consentire di avere foto migliori in ambienti poco illuminati.


Honor V30 Pro


All’interno della fotocamera cinematografica si trova, inoltre, un sensore RGGB e un obiettivo super grandangolare da 109, insieme a un sensore 16:9 personalizzato. La fotocamera frontale a doppio obiettivo comprende, invece, anche una fotocamera selfie AI da 32 MP e una fotocamera selfie grandangolare da 8 MP.


Questa tripla fotocamera, nello stile di quelle equipaggiate da Huawei P20 e P30, consente di scattare fino a 400 mila ISO con maggiore sensibilit alle basse luci e con la possibilit dunque di realizzare delle ottime foto anche al buio. Dotato di un sensore RYYB da 1 / 1,7 pollici, HONOR View30 PRO in grado di catturare pi luce. Inoltre, i fotodiodi sviluppati per catturare le frequenze del giallo, all’interno di questa particolare tecnologia sviluppata da Huawei e alimentata da un algoritmo di gestione del processore di immagine specifico, possono ricevere anche la luce verde e la luce rossa. Ci significa che il sensore di HONOR View30 PRO ha molte pi informazioni con cui lavorare, il che porta a prestazioni sorprendenti anche in condizioni di scarsa luminosit.


Per quanto riguarda la registrazione dei video, Honor View30 Pro conta su uno stabilizzatore a 5 assi che permettono di ottenere video fluidi e senza i tremori tipici della registrazione manuale. La riduzione del rumore e altre ottimizzazioni vengono fatte dal processore Kirin 990, che interviene massicciamente per migliorare la qualit del video anche in condizioni di luce difficili. Inoltre, sono disponibili varie modalit di ripresa come time-lapse, zoom ottico e video Dual-View.



Rivestimento


I colori dei terminali Honor danno questa sensazione di profondit per via di un processo di lavorazione particolarmente attento che prevede che cinque strati vengano assemblati l’uno sopra l’altro. Il primo uno strato di inchiostro, il secondo uno strato di rivestimento, a cui seguono la trama UV, la superficie colorata e, infine, il corpo in vetro. Un tale livello di profondit si percepisce soprattutto inclinando lo smartphone e osservando la sua scocca da differenti angolazioni, in modo da ammirarne i diversi effetti di luce.


Parliamo di un terminale dalle dimensioni piuttosto importanti, assemblato con cura e con una scocca particolarmente elegante, molto accattivante soprattutto nel caso della colorazione arancione.


Honor V30 Pro



Specifiche tecniche


Un ulteriore vantaggio per Huawei e Honor in termini di assemblaggio riguarda la possibilit di poter contare su un processore proprietario, sviluppato internamente a seconda delle strategie di crescita delle due aziende.


Parliamo della tecnologia Kirin, qui disponibile nella versione Kirin 990 a 7 nanometri, ovvero un octa-core da massimo 2,86GHz, che viene abbinato a 8GB di RAM e 128/256GB di storage. Per implementare il supporto al 5G, inoltre, questo SoC include il modem 5G Balong 5000 di Huawei.


Honor V30 Pro


Ottime notizie anche per il comparto grafico, visto che V30 Pro si avvale delle tecnologie GPU Turbo e Kirin Gaming+ 2.0, che permettono di ottimizzare le specifiche del processore e della GPU integrata, ovvero ARM Mali-G76 MP16, in modo da mantenere elevate le prestazioni anche dopo lunghe sessioni di gioco, vero tallone d’Achille di molti smartphone, anche di fascia altissima. Il tutto viene alimentato da una batteria da 4.100mAh con supporto alla ricarica rapida Honor Supercharge che garantisce il 52% di carica in 30 minuti.


V30 Pro, inoltre, supporta la ricarica wireless attraverso una tecnologia proprietaria che viene chiamata Super Wireless Charge.


Il lettore di impronte si trova sul lato destro per via della particolare conformazione di questo display e si pu gestire tramite il men delle Impostazioni tra i settaggi biometrici e le password.



5G


V30 Pro, come abbiamo detto, supporta le SIM 5G, permettendo di beneficiare di maggiore ampiezza di banda in download e in upload e di latenze pi basse nelle aree in cui il 5G gi disponibile. Questo possibile solo con uno smartphone che supporta la modalit di rete SA, come il nuovo V30 Pro. Inoltre, i nuovi terminali di Honor offrono la funzione Dual-Sim con modalit 5G+VoltE nella prima SIM e VoltE+VoltE nella seconda SIM. Questo vuol dire che potranno rispondere a una seconda telefonata sulla seconda SIM mentre in corso una telefonata sulla prima. In altri termini, interrompere in qualsiasi momento una delle due telefonate e passare all’altra senza perdere la connessione. In pi, ricevere una telefonata non blocca la trasmissione dati sull’altra SIM, quindi un’esperienza di gioco multiplayer online andr avanti comunque.



Analisi tecnica


Honor View 30 Pro adotta la migliore piattaforma hardware di Huawei al momento del rilascio sul mercato, ovvero il processore HiSilicon Kirin 990 sviluppato internamente. Si tratta di un system-on-chip basato su core reference ARM: quattro core Cortex-A76 di cui due a massima frequenza, 2.86GHz, e altrettanti core Cortex-A55 pensati per ottimizzare i consumi energetici. Lo smartphone viene venduto con 6 o 8GB di RAM e uno spazio di archiviazione pari a 128GB non espandibile. Da segnalare l’uso di memorie estremamente veloci, come possiamo vedere nel test Androbench, i cui risultati riportiamo di seguito. Le prestazioni ottenute con View 30 Pro sono in linea con quelle di Huawei Mate 30 Pro, anche nel sottosistema di storage.


Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.






Display

Su Honor View 30 Pro troviamo un display LCD IPS dalla diagonale di 6.57 pollici a risoluzione 2400×1080 pixel, quindi con rapporto di 20:9 leggermente pi “allungato” rispetto alla media della categoria. Abbiamo un rapporto schermo-cornici pari all’85% circa, con il display che interrotto nella parte frontale da un foro che contiene le due fotocamere anteriori. La densit dei pixel di 400ppi, quindi nella norma, mentre non abbiamo supporto ai contenuti HDR. Nei nosti test abbiamo inoltre misurato una luminanza massima di 521 nit, sufficiente per la visione in ambienti luminosi, anche se con qualche piccolo problema di leggibilit. Il rapporto di contrasto del pannello invece di circa 1160:1, un valore nella media per un LCD di buona qualit.

Nel grafico qui di seguito possiamo invece analizzare la saturazione massima permessa dal pannello nelle due modalit disponibili:

  • Intensa, che fa riferimento allo standard DCI-P3, offre una buona estensione cromatica pur senza raggiungere il 100% del triangolo di gamut. La precisione dei colori primari e del bianco non ottimale, con una tendenza evidente verso le tonalit fredde. La calibrazione manuale possibile via software, ma non comodissima.
  • Normale, che fa riferimento allo standard sRGB, molto pi preciso con una fedelt cromatica ottimale. L’estensione ridotta rispetto a Intensa, ma la riproduzione dei colori sicuramente migliore rispetto allo standard di riferimento.



Honor View 30 Pro – Modalit Intensa



Honor View 30 Pro – Modalit Normale


L’analisi del bilanciamento del bianco mette in maggior risalto le criticit del pannello. Nella modalit Intensa evidente come sia presente una forte dominante del blu, ai danni di un valore decisamente inferiore allo standard del rosso. Corretto, invece, l’andamento del verde. Nella modalit Normale, invece, la calibrazione di fabbrica ottimale, anche se blu e rosso si trovano ad un valore un po’ al di sotto rispetto allo standard.




Honor View 30 Pro – Modalit Intensa



Honor View 30 Pro – Modalit Normale



In un mercato in cui la qualit dei display aumentata sensibilmente nelle ultime generazioni, il pannello di Honor View 30 Pro risulta un po’ fuori gioco. Si tratta comunque, in via assoluta, di un display di buona qualit che consente una rappresentazione ottimale e gradevole delle immagini, ma rispetto ai top di gamma pi blasonati (anche di casa Huawei) la resa cromatica certamente su un livello sensibilmente inferiore.


Autonomia

La batteria integrata su Honor View 30 Pro una unit da 4.100mAh ricaricabile via connettore USB Type-C, standard ormai pi che diffuso sul mercato. Peculiarit di questo modello la ricarica rapida da 40W con l’adattatore fornito in dotazione, che consente di ottenere fino al 70% in soli 30 minuti di carica. Questo si aggiunge a un’autonomia operativa su singola carica decisamente interessante, in linea con i migliori modelli di ultima generazione: nel nostro test di navigazione Wi-Fi, eseguito attraverso uno script automatico portando il display a un valore di luminanza pari a 200 nit, abbiamo raggiunto un valore paragonabile a quello di Huawei P30 Pro, quindi ottimo.


A differenza del modello non-Pro, Honor View 30 Pro supporta non solo la ricarica wireless “fast” con ben 27W, ma anche la funzione power-bank di reverse charging per ricaricare dispositivi terzi. Si tratta di uno smartphone completo su questo versante, anche grazie alla gestione della batteria in idle della E-MUI, da cui ripresa la Magic UI dei device Honor.



Fotocamera

Tre le fotocamere presenti al posteriore, due quelle all’anteriore. Per quanto riguarda le prime abbiamo i tre moduli pi sfruttati dagli utenti: un grandangolo da 40 Megapixel RYYB (come scrivevamo poco sopra) con obiettivo f/1.6 luminoso. Grazie anche alla modalit di scatto AI Ultra Chiarezza, che sfrutta la possibilit del multi-scatto in tempi rapidi per effettuare la fusione di pi fotogrammi con livelli di esposizione diversi, possibile catturare un quantitativo di dettagli molto elevato. Questa modalit consente di sfruttare i 40 Megapixel del sensore principale cercando di aggirarne i limiti fisici, configurandosi come una sorta di Modalit Notte ( presente e ben funzionante anche quella) per il giorno. Abbiamo poi un ultra grandangolo da 12 Megapixel e un teleobiettivo con fattore di ingrandimento di 3x, stabilizzato otticamente.

Sul fronte anteriore sono due le fotocamere: la principale da ben 32 Megapixel con obiettivo f/2.0 e la secondaria da 8 Megapixel con obiettivo ultra grandangolare. Sono facilitati quindi i selfie con pi soggetti nell’inquadratura. Anche in questo ambito ci sono differenze con Honor View 30: quest’ultimo ha un obiettivo meno luminoso per la principale, e un modulo ultra grandangolare da 8MP con obiettivo anch’esso meno luminoso.

Honor View 30 Pro, caratteristiche della fotocamera

  • Standard
    • Sensore da 40 MP
    • Obiettivo f/1.6
    • Autofocus PDAF / Laser
    • Lunghezza focale 27 mm equivalenti
  • Ultra-wide
    • Sensore da 12 MP
    • Obiettivo f/2.2
    • Lunghezza focale 16mm equivalenti
  • Zoom 3x
    • Sensore da 8 MP
    • Obiettivo f/2.4 OIS
    • Autofocus PDAF / Laser
    • Lunghezza focale 80mm equivalenti
  • Video 4K Ultra HD @ 30 fps
  • Slow-motion HD @ 960 fps

Esempi di scatto Honor View 30 Pro



La fotocamera di Honor View 30 Pro fra le pi versatili in commercio, disponendo di tre moduli abbastanza efficaci e coadiuvati da una modalit notturna interessante anche se non sempre migliorativa sul piano del dettaglio. Sforna scatti di sicuro impatto per quanto riguarda la gestione dei colori, ma spesso viene sacrificato il realismo nel nome di quello che potremmo definire “fattore wow”. Il sensore da 40MP viene gestito bene in tutte le circostanze, anche quando si scatta a 10MP in modalit automatica, mentre la modalit AI Ultra Chiarezza consente di ottenere un numero ancora superiore di dettaglio in diverse circostanze sacrificando molto la velocit di scatto e leggermente la gestione dei colori. Attivando la modalit il peso delle foto passa da circa 2,5/3MB a 7 o 8MB, in base alla scena raffigurata nello scatto. Ottimi sia l’ultra grandangolare sia lo zoom 3x, che riesce a funzionare in maniera adeguata anche in condizioni di luce di certo non ottimali (dove altri smartphone preferiscono lo zoom digitale al modulo hardware dedicato).



Conclusioni


In definitiva, Honor V30 si conferma un ottimo terminale. Colpisce, tra le altre cose, la gestione dell’ “idle”, con la batteria che si scarica molto lentamente quando lo smartphone non utilizzato. Lo smartphone, inoltre, fa uso di quella che viene chiamata Magic UI 3.0.1, che riprende fedelmente l’interfaccia utente EMUI tipica dei dispositivi Huawei cambiando solamente in alcune scelte cromatiche e stilistiche. Ci sembra eccessivo utilizzare un nome esclusivo per la “nuova” interfaccia, ma probabilmente il cambio di nomenclatura indica la volont di Honor di separare lo sviluppo e presentare nuove funzionalit (e temi stilistici) all’interno dei suoi prodotti in contrapposizione di quelli (pi seriosi) della casa madre. Le funzionalit sono quelle della EMUI, con il foro che a volte viene “sfruttato” nell’interfaccia software.


Ad esempio durante le chiamate non avremo la tipica barra superiore di colore verde, n un’icona nella stessa barra di notifica di Android. Honor ha scelto invece di circondare la fotocamera frontale con un piccolo inserto di colore verde per ricordare all’utente che nel bel mezzo di una chiamata vocale. Magic UI promette inoltre “ottimizzazione continua”, attraverso algoritmi di intelligenza artificiale che apprendono sulla base delle abitudini dell’utente per offrire un’esperienza sempre ottimizzata anche dopo lunghi periodi d’utilizzo.



Come gli ultimi terminali Huawei, Honor V30 non dispone di app e servizi Google pre-installati. Uno dei migliori smartphone in termini di modulo fotografico e supporto al 5G sul mercato, dunque, subisce una forte limitazione, soprattutto per gli utenti meno smaliziati. Nel momento in cui scriviamo questa recensione, pur avendo provato vari metodi, non siamo riusciti a installare Google Play Store su Honor V30 Pro. L’azienda cinese fornir ulteriori ragguagli su questo punto in occasione del Mobile World Congress, in cui verr presentata la versione occidentale del terminale.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 3 Febbraio 2020 — 15:23
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